Sustainable Running

Fashion: Brooks Running traccia una roadmap verso circular economy e carbon neutrality

Con il lancio della prima scarpa da corsa a impatto zero, l’azienda che commercializza scarpe, abbigliamento, reggiseni da running e accessori in oltre 50 Paesi in tutto il mondo compie un primo importante passo di una strategia di lungo periodo per ridurre la sua carbon footprint

02 Lug 2021

Il lancio della prima scarpa da corsa a impatto zero, la Ghost 14, è solo la prima di una importante serie di tappe di una roadmap che nel corso di un decennio porterà Brooks Running a eliminare gli scarti di produzione che finiscono in discarica, realizzare prodotti secondo i criteri dell’economia circolare, incorporando materiali più sostenibili e ampliando i programmi relativi al loro fine ciclo di vita, e giungere al traguardo delle zero emissioni nette.

L’azienda che commercializza scarpe, abbigliamento, reggiseni da running e accessori in oltre 50 Paesi in tutto il mondo, ha stabilito i termini di una nuova strategia per la sostenibilità ambientale: un approccio basato sulla ricerca scientifica, per prevenire, compensare ed eliminare le emissioni nell’ambiente. A dicembre 2020, il brand ha aderito al Climate Pledge – una comunità intersettoriale di aziende e organizzazioni impegnate nella emergenza climatica co-fondata nel 2019 da Amazon e Global Optimism – prodigandosi a raggiungere il traguardo di zero emissioni nette, come previsto dall’accordo di Parigi, con 10 anni di anticipo entro il 2040.

“Crediamo che il cambiamento climatico richieda un’urgente azione da parte di tutti. Le partnership sono fondamentali per raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi. C’è bisogno di partecipazione su scala globale”, commenta David Kemp, Senior Manager per la Corporate Responsibility Brooks Running. “Inoltre, se pensiamo che nel mondo oltre 150 milioni di persone corrono all’aria aperta e si godono il pianeta durante le loro corse, è fondamentale per noi assumerci la responsabilità del nostro impatto su di esso”.

Il piano di responsabilità firmato Brooks Running per ridurre l’impatto ambientale

L’impegno di Brooks per il raggiungimento di zero emissioni nette di gas serra entro il 2040 avverrà attraverso una progressiva riduzione di emissioni di CO2 in linea con le indicazioni degli esperti sui cambiamenti climatici. Si tratta di una strategia che è stata recentemente approvata dalla Science Based Targets initiative che supporta le aziende di tutto il mondo definendo obiettivi su base scientifica e lo sviluppo di un percorso chiaro verso la riduzione delle emissioni.

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CIO
Dematerializzazione

Brooks mira a convertire all’utilizzo di energie rinnovabili tutti gli uffici e le strutture entro l’anno prossimo, tutte le fabbriche di assemblaggio entro il 2025 e due anni dopo tutte le fabbriche che processano elevati volumi di materiale. Inoltre, prevede di convertire entro il 2023 tutti i tessuti sopra le solette delle calzature al nuovo processo di dope dyed yarn, una tecnica di tintura a basso impatto che può ridurre le emissioni di carbonio fino al 90% che sarà negli anni estesa al 100% dei tessuti per le calzature.

Nel 2022, il brand lancerà un programma che getterà le basi per la realizzazione di scarpe e abbigliamento secondo i principi dell’economia circolare. Entro il 2023, utilizzerà il 100% di poliestere riciclato nelle calzature e nei nuovi materiali per l’abbigliamento ed entro il 2024, il 100% dei tessuti utilizzati provenienti dall’Asia saranno approvati dal sistema di certificazione bluesign®. Entro il 2025, raggiungerà il traguardo di zero scarti di produzione di calzature senza impatto su discariche, inceneritori e ambiente. Entro il 2030, il 50% degli scarti di materiale per la produzione di calzature verrà riciclato generando nuovo materiale Brooks.

“Il traguardo di questa maratona è molto lontano. Tuttavia, ci impegniamo a generare un cambiamento positivo ed essere trasparenti sui risultati che raggiungeremo e su cosa possiamo fare meglio” conclude Kemp.

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