La partnership

Mobilità sostenibile, Improves concentra la ricerca sui nuovi motori elettrici

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Brembo, Marelli, Politecnico di Milano, Università di Bergamo e cinque Pmi: MD Quadro, e-Novia, Peri, Mako-Shark e UTP Vision. dalla Regione Lombardia un finanziamento da 4 milioni di euro

Pubblicato il 18 Mag 2021

INPROVES

Rispondere agli obiettivi di innovazione fissati dal Libro bianco dei trasporti della Commissione Ue, a quelli dell’agenda strategica del Cluster nazionale della mobilità sostenibile e a quelli del work programme (WP) della strategia di specializzazione intelligente della Regione Lombardia (2014). E’ nato con questo obiettivo Improves, progetto che vuole sviluppare una nuova generazione di motori elettrici ad alte prestazioni, sia per gli impianti frenanti sia per la trazione dei veicoli, secondo le logiche dell’Industria 4.0, sfruttando quindi la digitalizzazione dei prodotti e processi produttivi a vantaggio della sicurezza e dell’efficienza. A promuoverlo insieme a Brembo, che è stata la capofila del progetto che si è concluso il 31 Gennaio 2021 dopo 42 mesi di lavoro, sono stati Marelli, le università lombarde Politecnico di Milano e Università degli studi di Bergamo e le Pmi MD Quadro, e-Novia, Peri, Mako-Shark e UTP Vision.  A patrocinare l’iniziativa il Cluster Lombardo della Mobilità. Nella prima fase di progetto Brembo e Marelli hanno sviluppato, con il supporto del Politecnico di Milano, il design meccanico ed elettromagnetico di due diverse tipologie di motori per sistemi frenanti e per trazione, valutando diverse soluzioni costruttive col supporto di strumenti di analisi termo-fluido-dinamica e ottimizzazione multi-obiettivo.

Regione Lombardia ha contribuito al progetto con 4 milioni di euro a fondo perduto su una spesa complessiva di 7,4 milioni – afferma Fabrizio Sala, assessore a Istruzione, Ricerca, Innovazione, Università e Semplificazione di Regione LombardiaInproves è un’innovazione di altissimo profilo, costruita grazie alla sinergia tra due grandi aziende, cinque Pmi e due Università lombarde. Una strategia vincente che porta occupazione, dà valore al territorio e guida la transizione verso la mobilità del futuro. La filiera dell’automotive in Lombardia – conclude l’assessore – conta mille aziende, nel 90% dei casi piccole e medie imprese e costituisce la quinta realtà europea del settore. Regione Lombardia detiene il primato per il maggior numero di progetti europei in ricerca e innovazione e nel 2020 abbiamo approvato un documento per delineare le sfide del futuro con tutti gli attori del settore automotive, che porteremo nelle Reti europee di cui la Lombardia fa parte”.

A conclusione del progetto sono stati messi a punto alcuni prototipi funzionali dei motori progettati. Nello specifico Marelli, col supporto di Mako Shark e Peri, ha realizzato un nuovo motore per trazione ad altissima efficienza; dal canto suo Brembo ha avviato la produzione dei prototipi di due motori per sistemi frenanti di diverse dimensioni, tramite una nuova linea di assemblaggio digitalizzata, collaborando inoltre con e-Novia, la Fabbrica di Imprese specializzata nelle deep technology, per sviluppare un dimostratore di un nuovo concetto di sensore integrato per il controllo del sistema frenante. Si tratta nello specifico, per quanto concerne e-Novia, della progettazione e collaudo di un sensore magnetico per la misurazione della posizione assoluta del rotore in un motore di tipo Bldc, con vantaggi in termini di assemblaggio e prestazioni. Una nuova linea pilota per la realizzazione di prototipi di motori elettrici per sistemi frenanti è  stata realizzata nel quartier generale di Brembo, dopo essere stata progettata con il supporto di Università di Bergamo e con la collaborazione tecnica di MDQuadro, UTP Vision ed e-Novia, rispettivamente per le stazioni di controllo End-Of-Line, controlli visivi in linea e dashboard supervisore.

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