INSIDE COP28

Loss & Damage: la Cop28 si apre con una standing ovation per l’accordo raggiunto sul Fondo

La prima giornata della 28a edizione della Conferenza delle Parti sul Clima, promossa dall’Onu, segna un successo storico: l’intesa collettiva sull’operatività del fondo che compenserà i Paesi più vulnerabili dei danni e delle perdite dovute al cambiamento climatico. Finanziamento iniziale di 429 milioni di dollari, la metà dei quali arriveranno dall’Ue, con la Germania in prima fila. Ora pressioni perché un numero sempre maggiore di Paesi annunci il proprio impegno

Pubblicato il 30 Nov 2023

Il primo giorno della Cop28, il vertice Onu sul clima in corso a Dubai sino al 12 dicmebre, si chiude con un annuncio che vale una standing ovation da parte dei delegati: il raggiungimento di un accordo fondamentale per rendere operativo il cosiddetto Loss&Damage, il ‘Fondo perdite e danni’ per aiutare i paesi più poveri e vulnerabili del mondo, storicamente meno responsabili delle emissioni di gas effetto serra, a pagare per gli impatti irreversibili del disastro climatico.

 “Oggi abbiamo fatto la storia. È la prima volta che una decisione viene adottata il primo giorno di una Cop. E anche la velocità con cui lo abbiamo fatto è storica”, ha commentato Sultan Al Jaber, presidente della Cop28. “Questo risultato – ha aggiunto – dimostra il duro lavoro di molti, in particolare dei membri del Comitato di transizione che hanno lavorato instancabilmente per arrivare a questo punto”. Per il presidente emiratino “questa è la prova che possiamo ottenere risultati. La Cop28 può essere realizzata. E colleghi, ora questo stabilisce una chiara ambizione per noi di prendere una decisione globale sul GST nei prossimi 12 giorni”.

Finanziamento iniziale di 429 milioni di dollari, metà dall’Ue

Il finanziamento iniziale ammonta a circa 429 milioni di dollari. Dall’UE arriveranno 245 milioni di euro (245 milioni di dollari), di cui 100 milioni di dollari dalla Germania. Ci sono anche 51 milioni di dollari dal Regno Unito, 17,5 milioni di dollari dagli Stati Uniti e 10 milioni di dollari dal Giappone, oltre a 100 milioni di dollari dagli Emirati Arabi Uniti.

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“Le notizie di oggi su perdite e danni danno a questa conferenza delle Nazioni Unite sul clima un buon inizio per i governi, e i loro negoziatori devono usarle per ottenere risultati veramente ambiziosi qui a Dubai. Dobbiamo tenere gli occhi puntati sul fondo e ogni minuto conta”, ha dichiarato Simon Stiell, segretario esecutivo dell’UNFCCC. Ora ci sarà pressione sulle altre nazioni ricche affinché annuncino contributi.

Alcuni studi stimano già che le perdite e i danni nei paesi in via di sviluppo siano superiori a 400 miliardi di dollari all’anno – e si prevede che aumenteranno – quindi il tempo è essenziale. In futuro, i costi delle perdite e dei danni dipenderanno dall’efficacia degli sforzi di mitigazione e adattamento climatico.

Il progetto per il nuovo accordo prevederà inizialmente la creazione di un fondo sotto l’egida della Banca Mondiale, in grado di erogare denaro ai paesi in via di sviluppo e finanziato dalle nazioni ricche industrializzate, dalle economie emergenti e dai paesi produttori di combustibili fossili, come la Cina, gli Stati del Golfo e il paese ospitante della Cop28, gli Emirati Arabi Uniti. Sebbene il testo sulle perdite e sui danni sia stato adottato, tecnicamente tutti i testi non saranno ancora definitivi finché il martelletto non verrà abbassato al termine della conferenza, prevista per il 12 dicembre.

Domani l’incontro di 160 Capi di Stato

Per domani è previsto l’arrivo di oltre 160 capi di Stato per una grande cerimonia, durante la quale il re Carlo III del Regno Unito pronuncerà un discorso di apertura, insieme al segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, e al presidente degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Mohammed bin Zayed Al Nahyan. Parteciperanno il primo ministro britannico, Rishi Sunak, insieme ai leader dei principali paesi in via di sviluppo, tra cui Luiz Inácio Lula da Silva del Brasile e Narendra Modi dell’India. Joe Biden e Xi Jinping non saranno presenti, ma i loro inviati per il clima giocheranno un ruolo chiave al vertice.

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