Nuovi scenari

Inkjet eco-sostenibile sempre più richiesta dalle aziende: Epson raccoglie i frutti dell’impegno green

Secondo una ricerca IDC, l’88% dei responsabili decisionali in ambito hardware ritiene che i consumi energetici e i rifiuti siano due aspetti estremamente o molto importanti nella scelta di nuove stampanti. La big giapponese rinnova quindi l’attenzione verso uno sviluppo tecnologico ancora più ecocompatibile con un investimento di 750 milioni di euro, dopo quello del 2018 di oltre mezzo miliardo di euro per lo sviluppo della testina di stampa PrecisionCore

01 Mar 2022

Redazione ESG360

In un contesto caratterizzato da continue preoccupazioni per la salvaguardia del clima, l’impegno di Epson nei confronti delle tecnologie sostenibili, in particolare di quella inkjet per l’ufficio, sta dando i suoi frutti, con un aumento della domanda per questo tipo di soluzioni. L’azienda giapponese attribuisce da sempre grande importanza alla sostenibilità e dal 2018 ha investito oltre mezzo miliardo di euro nello sviluppo della testina di stampa inkjet PrecisionCore, offrendo un’alternativa a minore impatto ambientale e di alta qualità basata sulla tecnologia a freddo. Non solo: di recente la società ha investito ulteriori 750 milioni di euro per supportare lo sviluppo di nuovi materiali e nuove tecnologie in grado di ridurre l’impatto ambientale.

Secondo quanto previsto dalla nuova IDC Info Snapshot promossa da Epson, che analizza le tendenze e le aspettative del settore del printing in relazione alla tecnologia inkjet per l’ufficio, la domanda di stampanti laser tenderà a diminuire su base annua del 2,6%  in Europa e del 4,3% in Italia, mentre la vendita dei modelli inkjet per l’ufficio registrerà un aumento annuo pari al 7% in Europa e all’8,8% in Italia.

L’istantanea identifica anche i principali fattori di questo cambiamento. Stando alla ricerca condotta da IDC, l’88% dei responsabili decisionali in ambito hardware ora ritiene che i consumi energetici e i rifiuti (87%) siano due aspetti estremamente o molto importanti nella scelta di nuove stampanti. Dallo studio di IDC emerge inoltre che il 78% degli intervistati considera le stampanti e i multifunzione inkjet più eco-sostenibili rispetto ai dispositivi laser.

“Oggi la stampa rappresenta circa il 10% dei consumi energetici di un ufficio. Passando alle stampanti inkjet per l’ufficio di Epson, le aziende possono ridurre i consumi fino all’83% – afferma Gareth Jay, Direttore della Office Print Business Unit di Epson Europe. L’emergenza climatica riguarda tutti noi ed è nostro dovere trovare una soluzione: partendo da questo presupposto, abbiamo investito molto per aumentare la sostenibilità del nostro business e dei nostri prodotti, aiutando anche clienti e utenti finali a migliorare le loro credenziali ambientali”.

Inkjet per l’ufficio: aumento della domanda e interesse dalle aziende

L’atteggiamento positivo nei confronti delle stampanti inkjet per l’ufficio è confermato anche dal nuovo report IDC Vendor Spotlight commissionato da Epson, secondo cui il 65% dei responsabili IT europei intende destinare fino a metà del budget a propria disposizione per acquistare prodotti e servizi sostenibili. Tale slancio è alimentato da una maggiore fiducia e positività delle aziende nei confronti della tecnologia inkjet per via delle sue caratteristiche intrinseche di sostenibilità, sicurezza e conformità. “Le stampanti laser  continua Jay  fanno largo uso di consumabili e hanno molte parti da sostituire, mentre quelle inkjet sono palesemente migliori, ma non sono tutte uguali. Le nostre si basano su una tecnologia a freddo che richiede meno energia e inoltre, non richiedono tempi di riscaldamento all’accensione o in seguito alla riattivazione. Sono quindi più veloci, producono stampe uniformi di alta qualità, riducono i costi e consumano meno”.

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Anche nelle situazioni di lavoro ibrido c’è interesse verso la stampa inkjet: dipendenti e collaboratori, infatti, necessitano di soluzioni sostenibili e convenienti per piccoli gruppi e per l’uso a casa. Nel 2021, Epson ha raggiunto quota 60 milioni di stampanti EcoTank vendute in tutto il mondo, un risultato possibile grazie alla riduzione dei consumi energetici e della quantità di rifiuti prodotti consentita da questi dispositivi. In base al report IDC Vendor Spotlight, le stampanti con serbatoi di inchiostro, che permettono una minore frequenza di sostituzione dei materiali di consumo, stanno registrando un forte aumento della domanda negli uffici di tutta Europa: se da un lato il 13% dei lavoratori in remoto utilizza già materiali di consumo per la stampa forniti in abbonamento, dall’altro IDC prevede che, entro il 2024, il 60% delle aziende passerà a un modello in abbonamento per la stampa e i servizi correlati

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