Nella seconda giornata di COP30, la trentesima Conferenza delle Parti dell’UNFCCC che si sta svolgendo a Belém in Brasile, il dibattito sul clima ha assunto una dimensione fortemente territoriale e concreta. L’attenzione si è concentrata su adattamento, infrastrutture, città, gestione dell’acqua e dei rifiuti, con un filo conduttore chiaro: “Harnessing Local and Subnational Action to Build Resilience and Improve Lives”, ovvero il potenziamento delle azioni locali e subnazionali per costruire resilienza e migliorare la vita delle persone.
Cop30
COP30 Belém 2025: città e territori attori della resilienza climatica
Dalla governance multilivello alla resilienza urbana, la seconda giornata della COP30 ha messo in evidenza come l’azione locale sia il motore della transizione climatica globale. Standard, accordi e progetti per edifici a zero emissioni, gestione sostenibile dell’acqua e dei rifiuti elettronici

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
ESG e business
-

ESG disclosure: il ruolo del naming nei fondi di investimento
13 Feb 2026 -

Retail sostenibile, l’Italia crede nei consumi circolari
13 Feb 2026 -

Agririsk Management, formazione avanzata per la resilienza agricola
13 Feb 2026 -

Reti mobili e sostenibilità: il modello Nokia a Oulu
11 Feb 2026 -

Bioraffinerie urbane: i depuratori diventano hub ambientali ed energetici
11 Feb 2026










