Iniziative

Apple verso una supply chain a impatto zero

Un obiettivo ambizioso: diventare carbon neutral in tutta la sua supply chain e nei suoi prodotti entro il 2030. Per questo Apple annuncia iniziative che interessano i suoi fornitori, punta alla circolarità delle materie prime e lancia 10 progetti che coniugano sostenibilità e inclusione

01 Nov 2021

Maria Teresa Della Mura

Lo ha volutamente fatto alla vigilia dell’apertura di COP26, a sottolineare la sintonia di intenti: Apple ha reso noto di aver più che raddoppiato, portandoli complessivamente a 175, il numero di fornitori impegnati a utilizzare il 100% di energia pulita nell’ultimo anno, accelerando di fatto il percorso per diventare carbon neutral in tutta la sua supply chain e nei suoi prodotti entro il 2030.
In Europa, sono 19 i fornitori che fanno ora parte del programma, tra cui STMicroelectronics.

Questa iniziativa si accompagna ad altre azioni volte ad ampliare la quantità di materiale riciclato utilizzato nei suoi prodotti e a perseguire nuovi progetti incentrati sulla giustizia ambientale.
Concretamente, questo significa una strategia mirata a un passaggio a una economia circolare che elimini la necessità di attività minerarie ad alta intensità di carbonio e conservi le risorse, utilizzando cioè fonti riciclate di oro, cobalto, alluminio ed elementi di terre rare.
Non solo.

La società ha annunciato anche di aver aggiunto 10 nuovi progetti alla propria iniziativa Power for Impact, che ha come obiettivo portare soluzioni energetiche pulite alle comunità con risorse insufficienti, sostenendo la crescita economica e l’impatto sociale.
I progetti prevedono ad esempio la collaborazione con la Oceti Sakowin Power Authority, formata da sei tribù Sioux, per sviluppare congiuntamente risorse i di energia rinnovabile finanziando, sviluppando, costruendo e gestendo impianti di generazione e trasmissione di energia: obiettivo è sviluppare l’energia eolica su larga scala nel Midwest.

In Colombia invece Apple collabora con Conservation International, INVEMAR Marine and Coastal Research Institute e CVS (Corporación Autónoma Regional de los Valles del Sinú y del San George) per proteggere e ripristinare i 27.000 acri di foreste di mangrovie, coinvolgendo gruppi locali.
Altre iniziative sono in corso in Sud Africa, Nigeria, Filippine, Thailandia, Vietnam, Colombia, In Israele.

Immagine di apertura: sito Apple

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Approfondimenti

C
COP26

Articolo 1 di 5