Impegni

Allarme degli investitori leader: “Il nuovo carbone? Sono le mucche. I governi riducano le emissioni agricole”

“Servono regole più importanti per la riduzione dei gas serra in agricoltura in vista dei piani climatici alla Cop26 per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi e per non peredere grandi occasioni di finanziamento”. Il gruppo Fairr, sostenuto dall’ex presidente Onu Ban Ki-Moon, lancia la sfida alle economie globali sul settore primario

13 Ago 2021

Redazione ESG360

La strada intrapresa dal comparto agricolo verso gli obiettivi dell’Accordo di Parigi contro il climate change non basta. Serve fare di più. E più in fretta. Ne è convinta la rete Fairr, supportata da investitori che gestiscono oltre 38 trilioni di dollari (£ 27 trilioni) di asset, la quale ha chiesto di fissare goal specifici e più severi per le emissioni agricole, da contemplare nei piani climatici delle nazioni del G20 al vertice sul clima Cop26 delle Nazioni Unite, in programma a Glasgow a novembre. Nella sua richiesta alle economie globali perché si agisca rapidamente per ridurre il livello di gas serra emessi dall’agricoltura, il gruppo di investitori – che comprende soggetti di alto profilo come Legal and General e Canada Post Pension – ha trovato l’appoggio anche dell’ex segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, già supporter della campagna intitolata “Dov’è la carne?”.

L’articolo completo su agrifood.tech a questo link.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5