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Microsoft, AI e Hpc per accelerare la ricerca scientifica

In collaborazione con il Pacific Northwest National Laboratory e grazie ad Azure Quantum Elements è stato possibile scoprire un potenziale materiale per la produzione di batterie che consente di utilizzare il 70% di litio in meno rispetto a quelle tradizionali

Pubblicato il 16 Gen 2024

MicrosoftMOU

Un nuovo potenziale materiale per la produzione di batterie che utilizza il 70% di litio in meno rispetto alle attuali batterie agli ioni di Litio. A individuarlo è stato il Pacific Northwest National Laboratory di Richland, negli Stati Uniti, in collaborazione con il team Microsoft Quantum, grazie alla potenza computazionale del Cloud e a modelli di intelligenza artificiale avanzata.

Utilizzando la piattaforma Azure Quantum Elements, nata proprio per accelerare la ricerca scientifica, i ricercatori sono riusciti a vagliare digitalmente più di 32 milioni di potenziali materiali in poche settimane, riducendo drasticamente i tempi rispetto ai tradizionali processi scientifici di ricerca, analisi e verifica.

Grazie a questo progetto, avviato a inizio 2023 – si legge in una nota – la collaborazione di Microsoft con il Pnnl si rafforza e si pone come primo obiettivo “un focus principale nel campo della chimica e della scienza dei materiali, due ambiti scientifici fondamentali e alla base delle soluzioni alle sfide energetiche globali”.

L’AI e il cloud computing per la ricerca

Con l’occasione Microsoft annuncia di essere impegnata ad abilitare la potenza computazionale del cloud e dei modelli di AI per tutti i clienti attraverso la piattaforma Azure Quantum Elements: “La combinazione di competenze scientifiche e AI consentirà di accelerare drasticamente l’innovazione – spiega l’azienda – anticipando nei prossimi 25 anni le innovazioni che senza queste tecnologie avrebbero richiesto 250 anni, trasformando ogni settore e inaugurando una nuova era per la scoperta scientifica”.

L’inizio di una nuova era

Siamo all’inizio di una nuova era di scoperte scientifiche che possono trasformare il nostro mondo – afferma Jason Zander, executive vice president of strategic missions and technologies di Microsoft – Grazie alle novità introdotte dall’intelligenza artificiale e alle capacità hyperscale, possiamo accelerare la ricerca e abilitare la scoperta di nuove molecole che possono affrontare alcune delle questioni più urgenti del nostro tempo, dall’energia pulita all’eliminazione delle sostanze chimiche tossiche, e molto altro ancora. Siamo orgogliosi di lavorare con istituzioni scientifiche di livello mondiale come il Pacific Northwest National Laboratory. La nostra scoperta nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale per trovare nuovi materiali per le batterie è solo uno dei tanti esempi di come il nostro approccio innovativo alla ricerca sui materiali possa migliorare la nostra vita quotidiana”.

Rendere l’AI accessibile agli scienziati

L’intersezione di AI, cloud e high-performance computing, insieme al lavoro degli scienziati crediamo sia fondamentale per accelerare il percorso verso risultati scientifici significativi – aggiunge Tony Peurrung, Pnnl deputy director for science and technology – La nostra collaborazione con Microsoft mira a rendere l’AI accessibile agli scienziati. Vediamo il potenziale dell’AI nel far emergere un materiale o un approccio inaspettato o non convenzionale, ma che vale la pena indagare. Questo è il primo passo di quello che si preannuncia come un viaggio interessante per accelerare il ritmo della scoperta scientifica”.

La ricerca di materiali promettenti

I risultati sulle nuove batterie sono solo un proof point di queste tecnologie – conclude Brian Abrahamson, associate laboratory director and chief digital officer del Pnnl – Abbiamo capito subito che l’innovazione sta nella velocità di identificazione di materiali promettenti e nella nostra capacità di mettere immediatamente in pratica queste idee in laboratorio. Siamo entusiasti di portare tutto questo a un livello superiore grazie alla partnership tra Microsoft e il Pnnl”.

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