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Efficienza energetica: l’Italia risparmia 5,1 Mtep



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Il 15° Rapporto ENEA evidenzia che tra il 2021 e il 2025 l’Italia ha risparmiato 5,08 Mtep di energia, raggiungendo l’85% dell’obiettivo intermedio del PNIEC. Trainano le detrazioni fiscali, mentre rallentano SuperEcobonus ed Ecobonus. Cresce il contributo del Conto Termico

Pubblicato il 13 lug 2026

Mauro Bellini

Direttore Responsabile ESG360.it, EnergyUP.Tech e Agrifood.Tech



efficienza energetica Italia
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Punti chiave

  • Tra 2021-2025 risparmio di 5,08 Mtep, pari all’85% dell’obiettivo intermedio del PNIEC, risultato presentato nel 15° Rapporto ENEA.
  • Le detrazioni fiscali hanno generato 2,67 Mtep (52%); nel 2025 calo per il ridimensionamento del SuperEcobonus, mentre Conto Termico cresce e i Certificati Bianchi calano.
  • Le diagnosi energetiche sono diminuite (671 caricate) ma identificano 68,2 ktep/anno di potenziale; ENEA chiede un approccio integrato per decarbonizzazione e competitività.
Riassunto generato con AI


Efficienza energetica: l’Italia arriva all’85% del target PNIEC

L’Italia continua a migliorare le proprie performance in materia di efficienza energetica. Tra il 2021 e il 2025 il Paese ha conseguito un risparmio energetico complessivo di 5,08 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep) grazie alle principali misure di efficientamento monitorate, raggiungendo l’85% dell’obiettivo intermedio fissato dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), pari a 6 Mtep.

È il dato principale contenuto nel 15° Rapporto annuale ENEA sull’efficienza energetica, presentato a Roma dalla presidente ENEA Francesca Mariotti e dalla direttrice del Dipartimento Efficienza Energetica, Ilaria Bertini. Per dare un’idea della portata del risultato, il risparmio ottenuto equivale a oltre i consumi elettrici annuali di due regioni fortemente industrializzate come Emilia-Romagna e Veneto.

Le detrazioni fiscali restano il principale motore dell’efficienza energetica in Italia

Il rapporto conferma il ruolo centrale degli incentivi fiscali nel favorire la riduzione dei consumi energetici. Tra il 2021 e il 2025 le detrazioni hanno generato risparmi per 2,67 Mtep, pari a circa il 52% del totale.

Nel solo 2025, tuttavia, il contributo delle agevolazioni è diminuito sensibilmente, fermandosi a 0,24 Mtep, con una riduzione del 37% rispetto al 2024. Una flessione che ENEA attribuisce al progressivo ridimensionamento degli incentivi, in particolare del SuperEcobonus. La misura ha infatti prodotto nel 2025 risparmi pari a 0,113 Mtep, pur mantenendo un contributo cumulato molto significativo nel quinquennio, pari a 1,47 Mtep.

Anche gli incentivi ordinari mostrano un rallentamento. L’Ecobonus è passato da 0,161 Mtep nel 2024 a 0,072 Mtep nel 2025, mentre il Bonus Casa è tornato a livelli più contenuti, con 0,057 Mtep, dopo la crescita registrata l’anno precedente. Nel medio periodo, tuttavia, entrambe le misure continuano a incidere in maniera significativa sull’efficientamento del patrimonio edilizio nazionale, con risparmi complessivi rispettivamente pari a 0,791 Mtep e 0,375 Mtep nel quinquennio.

Conto Termico in crescita, calano i Certificati Bianchi

Tra gli strumenti che mostrano una dinamica positiva spicca il Conto Termico, che nel 2025 ha generato risparmi energetici pari a 0,131 Mtep, raggiungendo 0,476 Mtep nel periodo 2021-2025.

Prosegue invece la flessione dei Certificati Bianchi, che hanno prodotto un risparmio di 0,115 Mtep nel 2025, in diminuzione del 4,5% rispetto all’anno precedente. Il dato cumulato del quinquennio si attesta comunque a 0,83 Mtep, sostanzialmente in linea con le previsioni del PNIEC.

Le misure dedicate alla mobilità sostenibile restano tra i principali contributori al risparmio energetico nazionale, pur registrando un lieve calo nel 2025 (-6% rispetto al 2024), mentre risultano sostanzialmente stabili i risultati dei progetti finanziati attraverso i fondi di coesione.

Diagnosi energetiche: meno interventi, ma resta elevato il potenziale

Il 2025 rappresenta anche un anno di transizione per il nuovo ciclo delle diagnosi energetiche obbligatorie.

A dicembre risultavano caricate sul portale ENEA 671 diagnosi energetiche presentate da 438 soggetti obbligati, circa il 20% in meno rispetto al 2024, un andamento considerato fisiologico nella ciclicità del meccanismo.

Gli interventi effettivamente realizzati hanno consentito un risparmio di 29,7 ktep all’anno di energia primaria, mentre il potenziale individuato dalle diagnosi raggiunge 68,2 ktep annui, evidenziando margini ancora importanti di miglioramento.

ENEA: l’efficienza energetica è una leva di competitività

Secondo la presidente di ENEA, Francesca Mariotti, il valore dell’efficienza energetica va ben oltre la semplice riduzione dei consumi, perché genera benefici economici, ambientali e sociali che si rafforzano reciprocamente.

In questo scenario, l’efficienza rappresenta uno degli strumenti più efficaci per aumentare la competitività delle imprese, migliorare la qualità della vita dei cittadini e accompagnare la transizione verso un sistema energetico più sostenibile.

Per la direttrice del Dipartimento Efficienza Energetica, Ilaria Bertini, i risultati del Rapporto confermano inoltre la necessità di un approccio integrato che combini innovazione tecnologica, trasformazione culturale e utilizzo più consapevole dell’energia, con ENEA chiamata a supportare istituzioni, imprese e cittadini nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, sicurezza energetica e competitività previsti dal PNIEC.

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