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Efficienza energetica al centro dell’Energy UP 360 Summit

Il 30 novembre è in programma lo speciale evento digitale organizzato da Digital 360. Una opportunità di confronto con i massimi esperti nazionali del settore, con un focus particolare sui benefici delle moderne tecnologie digitali

30 Ott 2022

La diminuzione dei consumi energetici, da sempre, è riconosciuta come una delle chiavi per la sostenibilità ambientale. Consumare meno e meglio l’energia, in un contesto in cui la produzione energetica è ancora dominata dal paradigma delle fonti fossili, è una delle chiavi per ridurre le emissioni climalteranti. Non c’è dubbio però come, accanto alle ragioni ambientali, nelle aziende pesino anche le ragioni economiche: ridurre i consumi energetici consente infatti di risparmiare sulle bollette energetiche. Un tema che si è fatto particolarmente importante nel corso dell’ultimo anno, in cui abbiamo assistito a una rapida impennata delle quotazioni di gas, benzina ed elettricità. Secondo una recente stima dell’Istat, i margini operativi lordi (MOL) delle imprese italiane sono minacciati dal caro energia, anche se con impatto differente a seconda del settore produttivo, ma comunque mettendone a rischio l’operatività. Più precisamente, l’aumento dei costi dell’energia potrebbe rendere negativi i margini operativi di una quota pari all’8,2% delle imprese attive che impiega circa il 20% degli addetti. Si tratta di circa 355mila imprese, di cui 307mila nel comparto dei servizi (9,1%) e 47.600 circa nell’industria (5,4%). Abbiamo a che fare, dunque, con una una fetta consistente del tessuto economico è a rischio per gli aumenti, a meno che riesca a trovare una strada per ridurre queste spese, senza però intaccare la propria produzione o i servizi offerti al pubblico.

La strada dell’efficienza energetica

La strada è appunto quella dell’efficienza energetica, un termine che, in parole semplici, fa riferimento all’impiego di una quantità inferiore di energia per svolgere lo stesso compito o attività, abbattendo così le inefficienze. Un’impresa industriale, ad esempio, può raggiungere un risultato di questo tipo sostituendo i suoi vecchi motori elettrici, probabilmente poco performanti, con apparecchi di nuova generazione, tendenzialmente meno energivori. I progetti di efficientamento possono essere molto diversi tra loro, ma hanno tutti in comune la componente iniziale: la conoscenza esatta dei consumi. Per efficientare diventa infatti necessario individuare dove si annidino le inefficienze, attraverso appositi audit e diagnosi energetiche, per poi monitorare i consumi nel tempo. Un processo di raccolta, analisi e gestione dei dati che è sempre più facilitato dalle moderne tecnologie digitali, che non a caso rivestono un ruolo sempre più importante nell’efficienza energetica. Bisogna poi considerare che i benefici dell’efficienza energetica vanno ben oltre la riduzione delle spese in bolletta, che pure oggi rappresenta l’aspetto preminente del dibattito. L’efficienza energetica permette anche alle imprese di liberare risorse da investire in innovazione, nuovi prodotti o mercati. Anzi, la stessa efficienza energetica è ritenuto uno stimolo per la creazione di nuove soluzioni tecnologiche e gestionali, rendendole più performanti. L’efficientamento di processi e macchinari, ha l’effetto indiretto di aumentare la sicurezza degli stessi e favorire anche una migliore produttività. La riqualificazione energetica degli edifici ha poi l’effetto di aumentare il valore immobiliare degli stessi, come dimostrano tutte le rilevazioni. In ottica ESG,  il miglioramento delle performance energetiche e ambientali permette alle imprese di abbattere le emissioni e di qualificarsi presso clienti e fornitori come aziende attente alle sostenibilità.

A spingere l’efficienza energetica ci sono naturalmente anche numerose normative, soprattutto europee: il Fit for 55% del luglio 2021 prevede di alzare gli obiettivi di riduzione del consumo di energia primaria e di energia finale entro il 2030, portandoli rispettivamente al 39 % e al 36 % rispetto alle proiezioni aggiornate di riferimento del 2020. In termini assoluti, la proposta presentata prevede che nel 2030 il consumo di energia primaria e di energia finale dell’UE non superino, rispettivamente, i 1 023 e i 787 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio.

Il 30 novembre focus sull’efficienza con l’EnergyUP 360 Summi

In conclusione,  oggi l’efficienza energetica è diventata come una leva fondamentale per le organizzazioni di tutti i settori e dimensioni. Proprio a questo tema è dedicato l’EnergyUP 360 Summit, uno speciale evento digitale organizzato da EnergyUP.Tech in collaborazione con ESG360 e Innovation Post del gruppo Digital360, in programma il prossimo 30 novembre a partire dalle 9. Alla base dell’evento, c’è la convinzione che le risposte e le soluzioni del digitale possono consentire alle imprese di ridurre immediatamente i consumi, garantire la business continuity e migliorare il proprio assetto energetico.
Si tratterà di un’occasione di confronto con i massimi esperti nazionali del settore che si confronteranno in merito alle opportunità messe in campo dal digitale e che permettono di ottenere risultati concreti di energy saving nel brevissimo termine. Soluzioni e progetti concreti saranno discussi con un panel di esperti e analisti, oltre che di decisori aziendali. Tutti i dettagli dell’appuntamento sono disponibili a questo link, dove è anche possibile effettuare la registrazione e diventare partner dell’evento. 

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