Industria

E-mobility, ABB inaugura lo stabilimento di San Giovanni Valdarno

L’impianto dedicato alla produzione di stazioni di ricarica per i veicoli elettrici fungerà da unico centro per i mercati europeo e statunitense, oltre che da laboratorio per le attività di ricerca e sviluppo

Pubblicato il 23 Giu 2022

abb valdarno

ABB consolida la sua posizione sul mercato dell’e-mobility con l’apertura del centro di eccellenza di San Giovanni Valdarno, che permetterà all’azienda di raddoppiare la sua capacità di produzione di stazioni di ricarica per i veicoli elettrici. Grazie all’impianto, realizzato in due anni nonostante le difficoltà della pandemia, l’azienda potrà infatti aggiungere alla sua offerta 10.000 unità di ricarica a corrente continua aggiuntive all’anno. L’impianto fungerà da unico centro di produzione per il mercato europeo e il mercato statunitense, oltre che a laboratorio per le attività di ricerca e sviluppo (a cui sono dedicati 3.200 m² dei 16.000 complessivi), che consentiranno all’azienda di ottimizzare l’offerta per proporre ai clienti soluzioni sempre più sostenibili.

Un impianto sviluppato secondo gli standard per la progettazione, costruzione e gestione di edifici eco-compatibili.

Sostenibilità che è al centro della strategia di crescita dell’azienda, che ha fissato l’obiettivo di estendere, entro il 2030, il suo approccio di economia circolare all’80% dei prodotti e delle soluzioni del suo catalogo. Un catalogo che punta su soluzioni di ricarica intelligente per i veicoli elettrici (auto, autobus e mezzi di trasporto pesante) e servizi volti a rendere l’esperienza di ricarica più semplice per gli utenti. Per il futuro, l’azienda ha in programma di puntare anche sui servizi di fleet management e di gestione energetica, da sviluppare sia con aziende private che pubbliche. Un impegno che l’azienda porta avanti con clienti e fornitori e che l’ha portata, recentemente, a ridisegnare l’impianto esistente di Dalmine per conformarlo alla sua “Mission Zero”, ossia gli obiettivi aziendali di decarbonizzazione dell’impatto ambientale. E proprio la “Mission Zero” è stata al centro del progetto dello stabilimento di Valdarno, costruito secondo gli standard della certificazione gold level LEED (che l’azienda conta di ottenere presto), lo standard indipendente riconosciuto a livello mondiale per la progettazione, la costruzione e la gestione di edifici eco-compatibili. Oltre ad essere alimentato con il 100% di energia verde da fonti rinnovabili certificate da Enel Green Power, lo stabilimento di San Giovanni Valdarno dispone di un sistema di raccolta dell’acqua piovana (che viene poi destinata all’irrigazione) e di un impianto fotovoltaico che fornisce 720MWh di elettricità (che corrispondono alla mancata emissione di 338 tonnellate di CO₂ all’anno). Inoltre, il 100% degli scarti di produzione viene riciclato.

La distribuzione elettrica del sito è ottimizzata anche grazie ad ABB Ability Energy e Asset Manager, una piattaforma che monitora e gestisce in modo efficiente oltre 9.000 dispositivi in tutta la struttura, tra cui la regolazione termica, l’illuminazione e le unità di trattamento dell’aria, con un potenziale risparmio energetico del 60% rispetto alle soluzioni tradizionali. In aggiunta, soluzioni di automazione integrate collegano l’officina all’innovativo magazzino automatico, garantendo un controllo ottimizzato delle scorte, una tracciabilità completa e operazioni efficienti, supportate da AGV e sistemi di movimentazione.

L’impegno verso i dipendenti e il territorio

L’area esterna dello stabilimento ospita 68 stazioni corrente alternata – 14 stazioni corrente continua a supporto della flotta aziendale elettrica (unicamente per i veicoli full electric) –, con l’obiettivo di arrivare a 191 stazioni entro fine anno. Ma l’azienda sta pensando già ai possibili sviluppi futuri dell’area, soprattutto per il collegamento con il trasporto urbano: all’esterno dell’impianto, infatti, è stata già predisposta una stazione di ricarica per gli autobus elettrici “con la speranza che il servizio di trasporto urbano possa prevedere presto una sosta anche all’esterno del nostro stabilimento, per permettere al personale di usufruire del trasporto pubblico”, spiega Antonio De Bellis, E-mobility Lead Manager. Personale che, in buona parte, risiede localmente. Un territorio che finalmente può vedere realizzato il progetto di riqualificazione dell’area di Sant’Andrea, che da anni era stata destinata alle attività produttive, ma che per diversi motivi non aveva ancora visto realizzata la sua vocazione.

“L’inaugurazione dello stabilimento costituisce un momento storico per San Giovanni ed apre una stagione nuova per la nostra città ed un’opportunità di crescita economica, sociale e culturale importante” commenta il Sindaco di San Giovanni Valdarno, Valentina Vadi. Anche nella selezione degli operatori l’azienda si è basata sui principi che guidano la sua strategia di sostenibilità per il 2030: l’attenzione all’equilibrio di genere – il 40% dei 500 dipendenti è donna – e la convivenza tra più generazioni, con una significativa presenza di giovani, accanto a lavoratori più esperti.

“L’attenzione che abbiamo per il nostro personale è figlio della strategia mondiale di ABB: vogliamo essere sostenibili a 360 gradi e quindi tutti i benefit che offriamo ai lavoratori degli altri impianti saranno offerti anche in questo stabilimento, come la formazione continua, ma anche servizi di supporto psicologico e molto altro”, aggiunge de Bellis.

Colonne di ricarica più veloci, efficienti e facili da usare: la visione dell’azienda per accelerare la diffusione dei veicoli elettrici

L’inaugurazione del centro d’eccellenza per l’e-mobility, il più grande in assoluto dell’azienda, è stata anche l’occasione per presentare ufficialmente Terra 360, una soluzione di ricarica ad alta potenza adatta a tutte le auto elettriche, in grado di offrire una potenza di 360 kW per ricaricare, contemporaneamente, fino a quattro veicoli. “Quando parliamo con i consumatori, la critica che sentiamo muovere più spesso verso i veicoli full electric riguarda la difficoltà di trovare colonnine di ricarica, a fronte di un’autonomia non sufficiente per viaggi lunghi”, spiega de Bellis.

“Con la possibilità di ricaricare fino a quattro veicoli contemporaneamente, a fronte di un ingombro ridotto rispetto alle tradizionali soluzioni di ricarica a corrente continua, Terra 360 punta a superare questi ostacoli. In questo modo, vogliamo sia a rispondere alle esigenze già esistenti, che promuovere l’adozione dei veicoli elettrici da parte dei cittadini”, aggiunge. Terra 360, inoltre, è stata sviluppata per abilitare una comunicazione vehicle to grid, in modo da poter immettere elettricità nella rete, anche se per raggiungere questo traguardo “occorrerà lavorare con le istituzioni, affinché velocizzino i processi di adeguamento delle infrastrutture, paralizzati dai tempi della burocrazia”. De Bellis non esclude che, in futuro, attraverso uno dei due schermi di cui Terra 360 è dotata (uno schermo è già destinato a fornire all’utente le informazioni sullo stato di ricarica), sarà possibile erogare servizi ai cittadini. “Ma prima di poter pensare a questa applicazione sarà necessario valutare attentamente tutti gli aspetti di cyber security”, spiega.

“Questo stabilimento e le nostre soluzioni di ricarica, come Terra 360, mostrano che la tecnologia è pronta a supportare il passaggio verso la mobilità elettrica. Gli ostacoli sono altri, ma noi continueremo a lavorare con clienti, fornitori e istituzioni per rimuoverli”, conclude.

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Michelle Crisantemi

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