ENERGY MANAGEMENT

Heat Export, l’invito di Equinix a collaborare per sfruttare il calore residuo dei suoi data center



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L’azienda invita istituzioni pubbliche e provider di infrastrutture energetiche ad aderire al programma di esportazione del calore “Heat Export” per utilizzare il calore residuo dei suoi data center per riscaldare edifici e infrastrutture vicine, contribuendo a un approccio più sostenibile al riscaldamento urbano

Pubblicato il 9 lug 2024



Come funziona il district heating per data center
Come funziona il district heating per data center

Aiutateci a trasformare il calore dei data center in una risorsa per le comunità circostanti: è questo l’appello lanciato da Equinix, l’azienda di infrastrutture digitali a livello mondiale, che invita le autorità pubbliche, le società di servizi energetici e gli operatori di reti di calore di tutto il mondo ad aderire al programma Equinix Heat Export per valorizzare il calore residuo prodotto dai suoi data center International Business Exchange™ (IBX®).

Esportazione di calore dei data center per un impatto positivo nelle comunità locali

L’innovativo programma di esportazione di calore (Heat Export) di Equinix è stato concepito per recuperare il calore residuo dai suoi centri dati IBX ed esportarlo agli edifici delle comunità circostanti, fornendo una alternativa di teleriscaldamento più pulita rispetto ai metodi di riscaldamento tradizionali, in un periodo caratterizzato da un incremento dei costi energetici globali e da restrizioni nell’approvvigionamento. L’iniziativa è già stata attuata con successo in diverse località in Europa e nelle Americhe, includendo progetti in Francia, Finlandia, Germania, Irlanda, Svizzera e Canada.

Il mese di luglio segna l’avvio dell’esportazione del calore dal nuovo IBX di Parigi, PA10, verso il distretto urbano di Plaine Saulnier e il Centro Acquatico Olimpico, che sarà teatro di eventi durante le Olimpiadi estive 2024. Un altro esempio significativo è rappresentato dal data center TR5 a Toronto: qui il calore viene convogliato non solo verso abitazioni residenziali ma anche verso un hotel, una università e un centro commerciale nel cuore di Markham. Grazie alla rete di calore del partner energetico di Equinix, Markham District Energy, TR5 fornisce anche acqua calda sanitaria a vari edifici durante l’anno.

La collaborazione con istituzioni pubbliche e provider di infrastrutture energetiche è essenziale

Equinix è determinata a estendere il suo programma Heat Export in quelle regioni dove i data center possono diventare fonti vitali di calore per le comunità locali. E per raggiungere questo obiettivo, l’azienda sta cercando attivamente di instaurare collaborazioni con entità come gestori di reti di calore, utility energetiche e comuni locali. Attraverso queste sinergie, Equinix aspira a generare un impatto positivo considerevole nelle comunità dove è presente.

“Il nostro programma di esportazione del calore è un modo importante con cui i data center possono dare un contributo alle loro comunità locali”, ha spiegato Gary Aitkenhead, SVP, EMEA IBX Operations, Equinix. “Tuttavia, è possibile solo attraverso la collaborazione con i provider di energia, i governi e altre terze parti che favoriscono l’iniziativa. Per questo chiediamo ad altri partner di aderire al programma e di riutilizzare il calore delle nostre operazioni per il bene delle persone e del nostro pianeta”.

La strategia di sostenibilità di Equinix

A livello globale, Equinix sta investendo in tecnologie nuove e innovative nell’ambito dell’efficienza energetica, delle energie rinnovabili e dei progetti di esportazione del calore come parte della sua strategia globale di sostenibilità “Future First”, concentrandosi sulle aree che hanno il maggiore impatto sui clienti e sui principali stakeholder.

L’azienda è stata tra le prime nel settore dei data center ad allinearsi a un obiettivo approvato a breve termine e basato su dati scientifici, per la riduzione delle emissioni in tutte le sue attività globali e nella catena di fornitura entro il 2030. L’azienda è anche uno dei firmatari fondatori del Climate Neutral Data Centre Operator Pact dell’UE, che sta guidando l’advocacy e lo sviluppo di requisiti di sostenibilità per il settore dei data center dell’UE per diventare climaticamente neutri entro il 2030.

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