Innovazione

Zero, acceleratore della rete Cdp, dà il via a una nuova call per startup green

Riaperte le selezioni per supportare la crescita delle realtà early-stage più promettenti nel campo della transizione net-zero. Le 11 società selezionate otterranno un investimento “pre-seed” di 80 mila euro da parte di Cdp Venture Capital, LVenture Group ed ELIS, con la possibilità di importanti follow-on

09 Feb 2022

Redazione ESG360

E’ ufficialmente aperta la seconda call per startup di Zero, l’Acceleratore di startup Cleantech della Rete nazionale acceleratori di CDP, lanciato da CDP Venture Capital, Eni come main partner attraverso la scuola d’impresa Joule, LVenture Group ed ELIS e con il supporto dei corporate partner Acea, Maire Tecnimont e Microsoft. Zero selezionerà fino a 11 nuove startup early-stage ad alto potenziale e a “impatto zero” per l’ambiente con tecnologie, prodotti e servizi in grado di contribuire a raggiungere la neutralità climatica. Energia, gestione delle risorse idriche e dei rifiuti e città del futuro sono i settori di interesse della seconda edizione del programma di accelerazione. Nello specifico, Zero è alla ricerca di soluzioni innovative per efficientare la produzione e lo stoccaggio di energia, per contrastare lo spreco delle risorse idriche, per implementare lo smaltimento, il riutilizzo e il riciclo dei rifiuti e per migliorare le infrastrutture delle città in un’ottica di sostenibilità e decarbonizzazione.

Le startup possono candidarsi entro il 1° aprile direttamente online accedendo al sito internet: zeroacceleratorcleantech.com.

Investimento pre-seed e percorso di 5 mesi per l’ingresso nel mercato

Con l’ingresso nel programma di accelerazione le startup riceveranno un investimento “pre-seed” per un valore di 80 mila euro da parte di CDP Venture Capital, LVenture Group ed ELIS e parteciperanno a un percorso di 5 mesi focalizzato sulla crescita per l’accesso al mercato. A supporto dell’ulteriore sviluppo delle startup accelerate, la possibilità di accedere a importanti follow-on post-accelerazione, per cui sono stati già allocati 1,8 milioni di euro.

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Grazie alla metodologia e al network di LVenture Group ed ELIS e al supporto di Eni e dei corporate partner, le startup perfezioneranno il loro business model e la prototipazione del loro prodotto o servizio verificando, inoltre, il raggiungimento di predefiniti obiettivi di sostenibilità ambientale attraverso sessioni di impact planning e impact check. A ulteriore sostegno del percorso di sviluppo delle startup selezionate, Zero mette a loro disposizione un pacchetto di oltre 180 “tech perks”, agevolazioni per l’accesso a servizi cloud, SEO e marketing per un valore di 2 milioni di euro.

L’acceleratore Zero è aperto a startup hardware e software che abbiano sviluppato, rispettivamente, un MVP funzionante o un prototipo funzionante e una roadmap definita per la produzione di massa.

“Cerchiamo startup che vogliano fare la differenza”

“Vogliamo selezionare startup che abbiano l’ambizione di fare la differenza nell’ambito delle grandi sfide di oggi legate alla transizione ecologica, offrendo una metodologia validata per la loro crescita in un ambiente realmente industry-driven. La collaborazione e le sinergie tra tutti i partner di Zero consentono alle startup di accelerare concretamente il loro percorso di sviluppo, grazie a un know-how di eccellenza, a un vasto network di esperti e a possibilità concrete di Proof of Concept”, ha dichiarato Giulio Montoli, Head of Acceleration and pre-seed di LVenture Group.

“Felici di essere a bordo di questo programma soprattutto per contribuire allo sviluppo delle startup mediante la valorizzazione della Co-Innovazione e industrializzazione dei loro prodotti e servizi grazie alla contaminazione e collaborazione con le grandi Corporate improntate sulla transizione energetica, idrica, sulla riduzione e valorizzazione dei rifiuti e sulla mobilità pulita. Grazie a un investimento diretto nelle startup, queste realtà possono accelerare le loro soluzioni in ottica di continuo sviluppo sostenibile e raggiungere impatti ambientali e sociali concreti testando i loro prodotti grazie al know-how degli esperti e alla possibilità di realizzare progetti pilota insieme ai Partner partecipanti”, ha affermato Luciano De Propris, Head of Open Innovation & Sustainability presso il Consorzio ELIS.

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