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Intesa Sanpaolo e IBM: un accordo nel segno di sostenibilità e sicurezza

In linea con il Piano d’impresa 2022-2025, la collaborazione punta a dare vita a infrastrutture adeguate a supportare politiche ESG sempre più stringenti, a garantire una cybersecurity pronta anche per il Quantum e a una modernizzazione IT in chiave Net Zero

Pubblicato il 27 Feb 2023

Il grattacielo di Intesa Sanpaolo progettato da Renzo Piano a Torino. © Giorgio Perottino

La risposta alla domanda di sicurezza, di sostenibilità e di compliance passa attraverso un rinnovato impegno sulle infrastrutture tecnologiche innovative. Per affrontare questi temi nel segno dell’innovazione e della sostenibilità Banca Intesa Sanpaolo e IBM hanno siglato un accordo che si colloca nel solco tracciato dal Piano d’impresa 2022-2025 dell’istituto di credito e che ha lo scopo di ottenere un’evoluzione a livello di IT security, un miglioramento delle performance e una riduzione dei consumi del mondo IT.

Nuovi servizi digitali, Cyber security e un contributo all’obiettivo Net Zero Emission

Grazie a questo accordo Intesa Sanpaolo crea le condizioni per disporre di infrastrutture adeguate all’implementazione del Piano d’impresa 2022-2025. Un piano con cui  Intesa Sanpaolo punta all’ottimizzazione dell’infrastruttura IT, alla modernizzazione tecnologica, all’implementazione dei maggiori livelli di cyber-security e alla creazione di Isybank, la nuova banca digitale. Il tutto in uno scenario che ha lo scopo di mettere a disposizione dei clienti nuovi servizi con migliori livelli di performance e di sicurezza. La collaborazione con IBM consente inoltre a Intesa Sanpaolo di affrontare e gestire l’adozione di politiche ESG sempre più stringenti.

La prospettiva ESG di questo accordo è ulteriormente confermata dall’obiettivo di contribuire fattivamente e direttamente all’impegno strategico di Banca Intesa Sanpaolo di confermare il proprio posizionamento sui temi dell’impatto sociale, dell’impegno sul clima e di contribuire al percorso avviato per arrivare a zero emissioni nette entro il 2030.

I contenuti dell’accordo fanno leva su una serie di opportunità legate al cloud ibrido e all’intelligenza artificiale.  Nello specifico, il percorso di modernizzazione dell’ambiente tecnologico della banca potrà contare sull’adozione dell’IBM z16, un sistema che consentirà all’IT della banca di ridurre i consumi energetici di questa componente dell’infrastruttura di circa il 20% portando un significativo contributo in termini di impatto ambientale.

Un percorso di sicurezza che guarda al futuro

Grazie a questa collaborazione Intesa Sanpaolo potrà avviare un percorso di sicurezza che guarda al futuro e che conta su forme di preparazione alla protezione dei dati sensibili e delle infrastrutture anche in uno scenario di tipo post-quantistico. Per un mondo fortemente regolamentato come il banking è fondamentale preparare sin da ora le organizzazioni alla gestione di forme di protezione dei dati compatibili con scenari nei quali la potenza di computer quantistici potrebbero rendere inefficaci gli standard di sicurezza attuali. In questo senso la scelta di Intesa Sanpaolo va esattamente nella direzione di contare sul supporto della tecnologia e con le soluzioni di crittografia quantum-safe di IBM z16, è in grado di mettere i sistemi, le applicazioni e i dati della banca a prova di futuro.

Più in dettaglio l’accordo tra Intesa Sanpaolo e IBM prevede appunto l’adozione di IBM z16, della piattaforma multi-cloud ibrida Red Hat Openshift in una collaborazione che vede i modelli applicativi e i microservizi di Red Hat Openshift su z16 a supporto del percorso del Gruppo verso logiche cloud native.

Massimo Proverbio, Chief IT Digital & Innovation Officer di Intesa Sanpaolo ha osservato che questo accordo si colloca nel solco di un “percorso di digitalizzazione dei processi e dei servizi alla clientela che punta sulle tecnologie più innovative e su un ecosistema di attori nazionali e internazionali. La tecnologia IBM contribuirà in questo contesto all’evoluzione dell’infrastruttura IT del Gruppo, rendendola più flessibile, performante e sostenibile.”

Marco Utili, Managing Director per il Gruppo Intesa Sanpaolo di IBM Technology Italia a sua volta ha tenuto a sottolineare l’importanza di un “impegno che promuove lo sviluppo di soluzioni digitali innovative, sicure e più sostenibili grazie all’adozione della tecnologia z16 nel modello cloud ibrido del Gruppo. Un impegno e una collaborazione che abilitano nuove opportunità con le quali portare la sostenibilità e l’innovazione tecnologica al centro dell’agenda del settore finanziario italiano ed europeo”.

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