LA COMPETIZIONE

Climate change: il widget di Calamity vince l’E3CI Hackaton sui rischi meteo-correlati

La competizione, organizzata da CMCC, Leithà Unipol Group ed IFAB ha visto al centro un dialogo tra scienza, comunicazione e data visualization per confrontarsi e far nascere idee attraverso l’innovativo European Extreme Events Climate Index

Pubblicato il 30 Gen 2023

Schermata 2023-01-30 alle 14.42.47

Un widget (piccola interfaccia grafica per l’utente, facilmente integrabile in un sito o una app, ricca di strumenti di interazione) che permetterà a qualsiasi testata impegnata nella comunicazione di un evento meteo-climatico di  arricchire la notizia con dati rigorosi ed efficaci evidenziando anomalie e rischi correlati, in modo immediato. E’ questo il progetto vincitore – realizzato dal team Calamity – dell’hackathon organizzato nei giorni scorsi da CMCC, Leithà Unipol Group ed IFAB, la Fondazione per lo sviluppo dei Big Data e l’Intelligenza Artificiale con la partecipazione della Fondazione CMCC, presso CUBO Unipol, a Bologna.

Data visualization, comunicazione e scienze atmosferiche

La prima edizione del E3CI hackathon si è rivolta a studenti e professionisti con competenze specifiche negli ambiti di: data visualization, comunicazione ambientale e scienze atmosferiche o associate ad impatti meteo-indotti. Tra tutti i candidati sono stati selezionati 21 partecipanti suddivisi in 7 gruppi di lavoro. Sono state premiate le 3 idee più meritevoli.

Il secondo posto è andato a Xtremist, il cui team ha costruito una campagna per artisti dedicata alle città e al clima che cambia. Al terzo posto Come sta l’Italia?, un progetto di data visualization che ha come obiettivo la sensibilizzazione e il supporto dei decisori e delle amministrazioni locali nella stima delle criticità e definizione delle strategie di adattamento più efficaci.

Sviluppare la narrazione sui rischi meteo-indotti

Il contest è nato allo scopo di promuovere lo sviluppo di originali ed efficaci forme di narrazione sul tema dei rischi meteo-indotti, utilizzando come supporto i dati dello European Extreme Events Climate Index, l’indice europeo che monitora l’occorrenza e la severità dei fenomeni meteorologici estremi. Originalità e innovazione, sostenibilità tecnologica e fattibilità, impatto comunicativo e fruibilità, questi sono stati i criteri di valutazione per progetti, che spaziavano dalla data visualization alla costruzione di strumenti chiavi in mano per fornire informazioni complesse in modo semplice a chi ha la necessità di comunicare – in breve tempo – una notizia.

Il tutto con un fine specifico: aumentare la consapevolezza delle comunità locali riguardo all’impatto degli eventi meteo-indotti, facilitare lo sviluppo di applicazioni in ambito Corporate Sustainability e supportare i decisori e le amministrazioni locali nella stima delle criticità e definizione delle strategie di adattamento più efficaci.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articoli correlati

Articolo 1 di 5