Formazione digitale

Ambizione Italia #DigitalRestart: Microsoft sempre più concentrata sulla creazione di competenze digitali come volano di sviluppo dell’Italia

Dalla connessione tra università e impresa alle nuove professionalità come esperti di AI, cybersecurity e Green tech, passando dai piani di reskilling dei professionisti nelle organizzazioni italiane fino alla formazione a cittadini e persone in cerca di occupazione. Ecco tutte le novità Microsoft per sostenere il rilancio e la crescita del Paese attraverso il digitale

02 Dic 2021

Segna quota 2 milioni il numero delle persone raggiunte dalle iniziative di formazione e riqualificazione professionale parte del piano Ambizione Italia #DigitalRestart, l’iniziativa di Microsoft volta a sostenere il rilancio e la crescita del Paese attraverso il digitale. Su questi 2 milioni, la metà ha svolto attività formative negli ultimi 7 mesi, portando così l’azienda ad anticipare il suo obiettivo di formare 3 milioni di cittadini a settembre 2022.

Un importante risultato annunciato nel contesto di Microsoft Skilling: le nuove competenze che fanno crescere l’Italia, una giornata dedicata alle iniziative di Microsoft Italia e dei suoi partner a supporto della diffusione di competenze digitali richieste dal mondo del lavoro per accompagnare il Paese nella crescita anche in vista dei fondi e progetto PNRR.

L’appuntamento chiude le Microsoft Skilling Weeks, una maratona di due settimane con training e workshop dedicati a Intelligenza Artificiale, Data Analysis, Sviluppo di App, Cloud, ma anche Cybersecurity e Business Applications dove neo diplomati, neo laureati, professionisti e studenti hanno avuto accesso a contenuti e informazioni su percorsi di formazione per aggiornare e riqualificare le proprie competenze e approfondire l’utilizzo di soluzioni Microsoft per le aziende.

Investire sulle competenze digitali per la crescita sostenibile dell’Italia

I dati confermano ancora una volta la situazione di paradosso che sta vivendo il nostro Paese: da un lato permane un tasso di disoccupazione tra i più alti in Europa, soprattutto se guardiamo ai giovani e alle donne che si attestano rispettivamente al 28% e al 51% (dati Istat); dall’altro cresce in modo importante la domanda di lavori qualificati e specializzati, profili che le aziende non riescono a trovare sul mercato. L’innovazione tecnologica, per esempio, sta trasformando il modo di lavorare di intere filiere produttive: sono 150.000 le posizioni di lavoro legate al digitale che non vengono coperte da persone con le giuste competenze tech.

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Inoltre, nonostante il nostro Paese abbia fatto passi avanti in termini di digitalizzazione, il recente indice DESI (Digital Economy and Society Index) pone l’Italia in terzultima posizione per diffusione di competenze digitali, cruciali per accelerare sulla crescita e lo sviluppo: solo il 42% delle persone tra 14 e 74 anni possiede le competenze digitali di base (media UE 56%) e solo il 22% possiede competenze digitali avanzate (media UE 31%). Anche la percentuale di specialisti ICT in Italia è più bassa rispetto al resto d’Europa: 3.6% sull’occupazione totale vs una media europea del 4.3%. Inoltre, solo il 15% delle imprese italiane eroga ai dpropri dipendenti formazione in materia tech, cinque punti percentuali sotto media europea. Secondo il Censis, infine, il fenomeno del mismatch, traversale in tutti i settori, causa in Italia, una mancata crescita di PIL pari al’1,2% nel nostro Paese.

“Il nodo cruciale sono le competenze digitali, su cui si investe ancora troppo poco – spiega Silvia Candiani, Amministratore Delegato di Microsoft Italia – Servono esperti in AI, Cloud, Cybersecurity, ma anche Green tech, per fare leva sul digitale e garantire un business più sostenibile. Grazie ai fondi previsti dal PNRR destinati alla formazione del capitale umano, l’opportunità è senza precedenti. Con Ambizione Italia #DigitalRestart insieme ai nostri partner mettiamo a disposizione una piattaforma completa e scalabile con programmi di formazione e innovazione tecnologica per aiutare le imprese di tutti i settori e tutti i professionisti ad accelerare sul digitale e crescere”.

Ambizione Italia #DigitalRestart che, oltre alla realizzazione della prima Region data center di Microsoft in Italia e iniziative rivolte alle aziende per promuovere nuovi modelli di business digitali, prevede un programma importante dedicato alla formazione con numerose iniziative sul territorio nazionale per aumentare la diffusione di competenze digitali, si arricchisce di nuove importanti collaborazioni e progetti.

Una nuova Microsoft ESG Academy sul green tech per ecosistemi sostenibili

In particolare, Microsoft Italia si avvale della collaborazione dell’ecosistema di partner per lo sviluppo delle Academy: corsi di formazione e aggiornamento per i giovani che si affacciano per la prima volta al mondo del lavoro e per i professionisti già affermati attraverso le quali acquisire competenze digitali avanzate, richieste dalle aziende e non ancora disponibili sul mercato. Cloud, Business Application, Intelligenza Artificiale, Sicurezza e Business Application sono i temi più seguiti.

Nel 2021, sono state avviate 165 Academy con i partner distribuiti su tutto il territorio italiano con il coinvolgimento di 3000 persone, tra studenti, neo diplomati, neo laureati e professionisti. Oltre 4000 persone hanno invece seguito formazione online per acquisire competenze digitali avanzate su Cloud Champion, programma gratuito offerto da Microsoft Italia per aiutare le aziende a far crescere il proprio business attraverso il cloud. In totale sono oltre 5000 le persone che hanno ottenuto una certificazione sui programmi e applicazioni Microsoft.

A queste si aggiunge la Microsoft ESG Academy, il primo corso di formazione che integra moduli per l’acquisizione di competenze digitali e nozioni legate alla sostenibilità, tema sempre più cruciale anche nel mondo del lavoro. Secondo diversi rapporti, infatti, lo sviluppo dell’economia circolare rappresenta oggi una sfida per il sistema formativo italiano che impatta sulle dinamiche del mondo del lavoro e vede una crescente riconversione delle figure professionali in chiave green. Lo studio Censis-Confcooperative conferma che per alimentare la transizione ecologica prevista anche dal PNRR, il fabbisogno di lavoratori con competenze green elevate salirà a 2,4 milioni nei prossimi cinque anni per il sistema produttivo italiano e la PA.

Il corso, in partenza il prossimo anno in modalità self learning e webcast a cura del partner ESGacademy, consentirà ad aziende, studenti e persone in cerca di occupazione di avvicinarsi al mondo della sostenibilità e delle tecnologie per supportare le organizzazioni in questa sfida globale.

“La tecnologia gioca un ruolo chiave nello sviluppo di ecosistemi sostenibili. Quello che ci piace chiamare un nuovo Rinascimento, necessita di una maggiore consapevolezza e conoscenza di tutti gli stakeholder. L’obiettivo di questa iniziativa con una azienda leader come Microsoft è quello di porre l’uomo al centro di questo fenomeno globale” commenta Fabrizio Fiocchi, Amministratore e founder ESGacademy S.r.l.

Corsi per giovani sviluppatori e percorsi incentrati sull’AI

Anche sul fronte delle nuove applicazioni create con strumenti di sviluppo Microsoft, partiranno nelle prossime settimane e agli inizi del 2022 a Bari, Milano, Roma, Padova, Napoli e Torino i corsi per diventare Sviluppatore in collaborazione con Generation Italy, la fondazione no-profit fondata nel 2014 da McKinsey & Company e che oggi opera in 16 paesi. Il percorso, della durata di 14 settimane e indirizzato a giovani dai 18 ai 29 anni, è completamente gratuito e consentirà di formare figure professionali in grado creare siti e applicazioni web in tutte le sue componenti. A chiusura del corso, a tutti gli studenti è garantito almeno un colloquio di lavoro con aziende partner del progetto alla ricerca di queste professionalità.

In partenza, anche nuovi percorsi di formazione in collaborazione con Agic, nell’ambito dell’AiCademy, progetto di esperti nell’ambito delle risorse umane e dell’Information Technology per promuovere skill tecniche e trasversali con l’obiettivo di formare una nuova generazione di professionisti. Non solo l’acquisizione di Technical Skills – in particolare per approfondire tecnologie Microsoft quali Azure, Microsoft 365, Dynamics 365, Power Platform – ma anche moduli dedicati alle Role Skill, con contenuti specifici e trasversali su determinati ruoli aziendali come il consulente, il project manager o l’account manager e training specifici per potenziare le proprie Soft Skill, in ambito comunicazione, collaborazione e dinamiche di team work. In particolare nei prossimi mesi saranno avviati percorsi per formare figure professionali junior, con l’obiettivo di agevolarli nell’ingresso nel mondo del lavoro.

“Il mondo dell’Information Technology sta rapidamente cambiando – interviene Paolo Brunati, Partner Agic Technology – Molte competenze diventano presto obsolete e i giovani si presentano con una preparazione non totalmente allineata rispetto alle richieste del mercato. Voglia di apprendere, capacità adattive e una buona cultura informatica di base e specialistica sono le caratteristiche che cerchiamo di coltivare in AiCademy, tramite il nostro approccio indirizzato a giovani ma anche a professionisti del settore che vogliono rimettersi in gioco”.

Ambizione Italia per i Giovani si estende alle città di Milano e Rovigo e alla Regione Basilicata

Dopo una prima fase che ha coinvolto la Rete dei Centri di Orientamento al Lavoro (COL) di Roma Capitale, la città di Bari con il coinvolgimento di Porta Futuro, il job centre del Comune di Bari e la città di Palermo, Ambizione Italia per i Giovani verrà avviato anche a Milano in collaborazione con Città Metropolitana di Milano, Rovigo in collaborazione con Urban Digital Center  e in Basilicata in partnership con la Camera di Commercio.

Il progetto, nato dalla consolidata collaborazione di Microsoft Italia e Fondazione Mondo Digitale, si traduce in un percorso di formazione che coinvolge gli attori sul territorio che si occupano di formazione ed erogazione di percorsi sulle nuove competenze all’interno dei contesti metropolitani e non. Si tratta di un’iniziativa strategica per intercettare giovani e cittadini che maggiormente hanno bisogno di integrare competenze, approfondire o esplorare ambiti professionali ancora sconosciuti per potersi inserire in modo efficace nel mercato del lavoro.

Il programma si rivolge sia agli operatori dei Centri, che ricevono una formazione sull’uso consapevole degli strumenti digitali per l’orientamento, la ricerca di lavoro e l’autopromozione degli utenti, anche a distanza sia agli utenti finali, ovvero coloro che sono in cerca di occupazione che possono accedere a una formazione modulata su differenti livelli e profili, in modo da intercettare i diversi bisogni, come colmare lacune o potenziare le capacità, e rispondere con percorsi specifici. I corsi sono articolati su differenti livelli di competenze pregresse, con attività gratuite ed erogate in modalità mista (sincrona e asincrona, in presenza e a distanza).

“Con Ambizione Italia per i giovani – precisa Mirta Michilli, Direttore Generale Fondazione Mondo Digitale – puntiamo alla creazione di un vero e proprio ecosistema nazionale, capace di costruire reti e alleanze ibride intorno alla sfida delle competenze digitali e del lavoro per tutti, a partire dai giovani e dai più fragili. Perché tutti, nessuno escluso, devono essere messo in grado di poter beneficiare delle opportunità offerte dalla trasformazione digitale e dalle tecnologie abilitanti. La ripresa economica può essere inclusiva e di qualità per tutti”.

Con Unicredit per accelerare la trasformazione digitale delle aziende italiane attraverso il reskilling

Un’altra partnership confermata è quella tra Microsoft Italia e Unicredit per supportare la crescita delle PMI combinando competenze digitali e finanziarie. Sta partendo proprio in queste settimane la fase pilota di Together4Digitalun piano strutturato per sostenere e formare le imprese, fornendo loro competenze, tecnologia, strumenti per una crescita sostenibile, digitale e finanziaria. Le parti si propongono di affiancare le imprese nei loro piani di trasformazione digitale con interventi mirati e strumenti specifici a più livelli: dalla valutazione dell’investimento digitale dal punto di vista finanziario e supporto alla proposta di soluzioni digitali tarate sui bisogni e le caratteristiche delle imprese per supportarne la crescita sostenibile passando chiaramente per la formazione delle risorse.

Un ponte tra Università e Imprese, la collaborazione con CRUI  per ridurre lo skills mismatch

Infine, Microsoft Italia continua la collaborazione con CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) e conferma anche per questo anno accademico, ampliandone lo scopo, una iniziativa volta ad incentivare l’incontro di domanda e offerta tra aziende alla ricerca di professionisti del digitale e studenti e neolaureati alla ricerca di un’occupazione: in una prima fase si sono offerti approfondimenti sulle tecnologie emergenti parallelamente ai percorsi curriculari per sviluppare competenze digitali aggiornate; nella seconda fase, invece, gli studenti sono affiancati dalle aziende, viva voce delle esigenze di profili e delle competenze richieste dal mercato del lavoro, così da identificare in modo più mirato i percorsi e rendere gli studenti più pronti e più connessi con le realtà aziendali per future opportunità. Obiettivo dell’iniziativa è contribuire alla riduzione dello skills mismatch, aiutando concretamente le aziende a individuare professionisti con le competenze necessarie e gli studenti a essere competitivi nel mercato del lavoro.

“Il Paese riconosce in questo momento il ruolo centrale del sistema universitario per la ripartenza dell’economia e della società – afferma Francesco Cupertino, Rettore del Politecnico di Bari e componente della Giunta Crui – La collaborazione tra pubblico e privato, fondata sulla ricerca e sull’innovazione, sarà la chiave di volta per sostenere il cambiamento. Grazie ad iniziative come questa, possiamo individuare più facilmente le priorità sulla base delle quali orientare le attività di formazione e placement ed essere più efficaci rispetto agli obiettivi di sviluppo che ci accomunano”.

Immagine fornita da Shutterstock

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