ANALISI

Startup, un’italiana tra le 5 più hi-tech che stoccano la CO2 in mare



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A oggi attivi su scala mondiale 500 progetti e 40 impianti. Il caso di Limenet, che utilizza un sistema basato sull’industrializzazione monitorata del ciclo geologico del carbonio

Pubblicato il 2 apr 2024



limenet

Per raggiungere gli obiettivi “Net Zero” fissati al 2025 un ruolo di primo piano sarà giocato anche dalle tecnologie “CCUS”, acronimo che sta per “Carbon Capture, Utilization and Storage”. A studiarle ci sono anche una serie di startup, alcune delle quali sviluppano le soluzioni utili a immagazzinare l’anidride carbonica nei mari e replicare i processi naturali, dal momento che già oggi gli oceani assorbono una percentuale compresa tra il 25 e il 30% della Co2 immessa in atmosfera. Il principio su cui si basano è la cattura e lo stoccaggio in acqua o in altri serbatoi naturali, impedendo così che le emissioni possano liberarsi nell’aria e inquinare.

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