Obiettivi ESG

SAP sarà a emissioni zero entro il 2023

La multinazionale IT ha ridotto considerevolmente il proprio impatto ambientale nel 2020, anche come conseguenza della pandemia

26 Mar 2021

Un gigante dell’ICT come SAP rafforza i suoi impegni in materia ambientale: il gruppo, in concomitanza con la pubblicazione del Report Integrato 2020, ha annunciato di voler diventare un’organizzazione a emissioni zero per le proprie attività entro la fine del 2023, due anni prima di quanto già dichiarato.  La spinta a questa scelta arriva anche dai numeri più positivi del previsto relativamente al 2020,  principalmente in seguito al forte calo dei viaggi d’affari dei suoi dipendenti, che ha contribuito sensibilmente alla riduzione dell’impronta di carbonio (carbon footprint) di SAP. Inoltre, con i dipendenti che lavorano prevalentemente da remoto, le emissioni di carbonio causate dal tragitto giornaliero casa-lavoro e dal funzionamento degli uffici sono diminuite.

Di conseguenza, SAP è riuscita a superare del 43% l’obiettivo di riduzione delle emissioni nette di carbonio nel 2020, generando 135 migliaia di tonnelate di CO2 (kt) invece dei 238 kt previsti. A titolo di confronto, le emissioni di SAP nel 2019 erano state di 300 kt. Dal 2017, SAP persegue un obiettivo climatico preciso, certificato dall’iniziativa Science Based Targets (SBTi) per fornire il proprio contributo a limitare il riscaldamento globale a 1,5°C sopra i livelli preindustriali. SAP tiene conto di tutte le sue emissioni dirette e indirette, nonché di quelle specifiche derivanti dalla supply chain, comprese quelle legate a voli d’affari, trasferte di lavoro in auto a noleggio e data center di terze parti.

L’azienda adotta un approccio che si articola in tre fasi: primo evitare, secondo ridurre e terzo compensare le emissioni.  Questo significa che, quando possibile, SAP punta a evitare la creazione di gas serra attraverso diverse pratiche aziendali, come l’utilizzo di tecnologie di telecomunicazione per sostituire i viaggi e gli incontri di persona. Se invece le emissioni non possono essere evitate del tutto, SAP sfrutta le innovazioni tecnologiche, come l’illuminazione ad alta efficienza energetica negli uffici, i sistemi di raffreddamento efficienti nei data center e alcune soluzioni di mobilità alternative per limitarne l’impatto. Infine, SAP compensa le emissioni che non possono essere evitate sostenendo progetti climatici e collaborando con partner che soddisfano i gold standard promossi dalla The Gold Standard Foundation o standard di qualità equivalenti. Il gruppo tedesco, che già dal 2014 utilizza il 100% di energia rinnovabile per alimentare tutti i suoi data center,  punta anche a spingere i suoi oltre 400.000 clienti in tutto il mondo ad adottare misure a tutela del clima, anche attraverso offerte specifiche come il programma Climate 21.

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