Packaging sostenibile

Fameccanica coniuga tecnologia e ambiente per un’industria del packaging sostenibile al 100%

Fameccanica, al 100% di proprietà di Angelini Industries, lancia il progetto Greenpackt e diventa pioniera nell’industrializzare la produzione di confezioni interamente sostenibili per detergenti monodose, lavorando al contempo su macchina e packaging riciclabili

Pubblicato il 12 Dic 2022

Nasce Greenpackt, il nuovo sistema integrato macchina-prodotto e brevettato, che utilizza materiali 100% riciclabili, per rendere l’industria del packaging sempre più green. Si stima che l’utilizzo della tecnologia Greenpackt produrrebbe un impatto sull’ambiente potenziale pari alla generazione di ossigeno di 4 milioni di giovani alberi piantati ogni anno o, in termini energetici, equivalente alla soddisfazione di fabbisogno annuo di quasi 70 mila famiglie italiane. A progettarla Fameccanica, Gruppo internazionale specializzato in Smart Factory Automation, player di riferimento nel settore dei prodotti igienici monouso, con oltre 700 dipendenti, 3 sedi operative in Italia, in Cina e in Nord America e ricavi superiori a 200 milioni di euro.

“Oggi con Greenpackt ci posizioniamo come precursori nel proporre un sistema brevettato, una soluzione integrata macchina-prodotto, che coinvolge l’intera supply chain, dalla selezione delle materie prime alla loro lavorazione – ha dichiarato Alessandro Bulfon, Ceo Fameccanica – Greenpackt apre una porta sul futuro di un mercato strategico, non ancora presidiato, offrendo opportunità più ecologiche, etiche e sostenibili. Attraverso questa nuova tecnologia e grazie al nostro know-how, abbiamo saputo rispondere a una importante domanda di mercato, come confermano le trattative, già oggi in essere, con i principali operatori e player, italiani e internazionali.”

Fameccanica industrializza la produzione di confezioni sostenibili per detergenti monouso

Da giugno 2022, Fameccanica è al 100% di proprietà di Angelini Industries, gruppo industriale che impiega circa 5.800 dipendenti e opera in 21 Paesi del mondo con ricavi per 1,7 miliardi di euro, generati nei settori salute, largo consumo, tecnologia industriale, profumeria e dermocosmesi, vitivinicolo.

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Dopo due anni di lavoro, grazie a un team dedicato di ingegneri altamente specializzati in meccatronica, Fameccanica dà vita al progetto Greenpackt, che consente di industrializzare e automatizzare la produzione di confezioni sostenibili per detersivi monodose, lavorando al contempo su macchina e packaging.

Per il lancio di Greenpackt Fameccanica ha, in questa prima fase, progettato due macchine:

  • una per la produzione di scatole a partire da un foglio di cartone già personalizzato
  • l’altra per realizzare formati stand-up pouch, buste richiudibili tramite zip, composte da carta accoppiata a polimeri idrosolubili (innocui per l’ambiente) o carta accoppiata a biopolimeri compostabili

Entrambe le confezioni hanno dimensioni compatte, assicurano un’elevata protezione dall’umidità, e vantano un sistema di apertura “child-proof”, con un meccanismo di chiusura sicuro che ha superato i test della normativa Aise, garantendo così la massima sicurezza per i più piccoli.

Greenpackt combatte l’inquinamento da plastica con focus su macchina e packaging

Fameccanica si è posta l’obiettivo di rispondere alla sempre più significativa richiesta da parte dei consumatori di poter utilizzare confezioni sostenibili e, con Greenpackt, ha sviluppato una soluzione a partire da un materiale povero, ma green – come il cartone riciclato – che ha funzionalità simili a quelle dell’omologa confezione tradizionale, ma dall’impatto ecologico molto ridotto. Infatti, se per una confezione tradizionale in PP – contenente 15 monodosi e pesante 57g – si stima una carbon footprint di 178.6g CO2eq, per una confezione Greenpackt – contenente 20 monodosi e pesante 58.7g – la carbon footprint si ferma a 83.4g CO2eq, ben il 53% in meno.

La decisione di utilizzare materiali riciclabili o biodegradabili per il sistema Greenpackt nasce anche dalla volontà di dare un contributo effettivo alla lotta contro l’inquinamento da plastica: attualmente, a livello globale, solo il 9% della plastica prodotta è riciclata (secondo l’OECD), mentre almeno il 22% inquina gli ambienti terrestri e marini contaminandone le risorse. Si stima che ad oggi ben 12 milioni di tonnellate di plastica si riversano in mare ogni anno. Le confezioni per monodosi contribuiscono a questo con l’immissione annua sul mercato di 416 milioni di unità, pari a 31.200 tonnellate e con un impatto ambientale di circa 97.000 tonnellate CO2 equivalente.

L’innovazione industriale al servizio della sostenibilità

Fameccanica progetta e sviluppa tecnologie, robotica e servizi per la produzione industriale di prodotti FMCG (Fast-Moving Consumer Goods), packaging sostenibili, movimentazione e riconoscimento automatizzato per la logistica e servizi digitali dedicati all’ottimizzazione dei processi, con una costante attenzione alla sostenibilità e all’innovazione continua. Con 85 domande di brevetto depositate, Fameccanica è l’azienda italiana più innovativa del 2021 secondo i dati rilasciati dall’EPO, l’Ufficio Europeo dei Brevetti. Inoltre, si è aggiudicata il Sustainability Award 2022 Top 100, promosso da Credit Suisse e Kon Group, il premio che riconosce le eccellenze italiane in ambito sostenibilità.

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