Già dai suoi primissimi segnali la COP29 di Baku in Azerbaijan non sembra essere in grado di disporre di quel consenso politico necessario per sostenere le scelte necessarie a una vera trasformazione sostenibile. Le distanze tra i paesi o meglio ancora i movimenti che sollecitano un impegno urgente e radicale per contrastare i cambiamenti climatici e i paesi o posizioni che ondeggiano tra il negazionismo, lo scetticismo o più semplicemente tendono a sminuire la portata di questa crisi si sono allargate anziché stringersi.
COP29
Una COP29 che “deve” guardare alla scienza e alla finanza
La ricerca di risorse finanziarie (1000 miliardi) e di un maggior ascolto e maggior fiducia ai tanti appelli del mondo scientifico sono i due obiettivi che appaiono ragionevolmente alla portata di una COP indebolita da un contesto geopolitico decisamente meno favorevole e alla ricerca di una soluzione congiunta ai problemi climatici
Direttore Responsabile ESG360.it, EnergyUP.Tech e Agrifood.Tech

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