Riduzione dello zucchero: perché è diventata una priorità
La riduzione dello zucchero è diventata uno dei principali obiettivi dell’innovazione alimentare. Se fino a pochi anni fa era considerata soprattutto una leva per ridurre le calorie dei prodotti o intercettare alcune specifiche preferenze dei consumatori più attenti alla linea, oggi rappresenta una strategia molto più ampia, legata alla prevenzione delle malattie croniche e alla salute pubblica.
L’aumento dell’obesità, del diabete di tipo 2 e delle patologie cardiovascolari ha infatti modificato le priorità di governi, istituzioni sanitarie e industria alimentare. Secondo l’International Diabetes Federation, oltre una persona adulta su nove deve convivere con problematiche legate al diabete di tipo 2, e si tratta di una quota destinata purtroppo a crescere nei prossimi decenni. In questo contesto, limitare il consumo di zuccheri aggiunti è diventato uno degli strumenti più efficaci per ridurre il rischio metabolico.
Riduzione dello zucchero come sfida per l’industria alimentare
Per le aziende alimentari la sfida è tutt’altro che semplice. Lo zucchero non svolge soltanto la funzione di dolcificante, ma contribuisce alla consistenza, alla conservazione, al colore e all’equilibrio complessivo del prodotto. Ridurne la quantità significa quindi in tantissimi casi ripensare l’intera formulazione.
La strategia dei dolcificanti
Negli ultimi anni sono state sviluppate diverse strategie. La più diffusa consiste nella sostituzione dello zucchero con dolcificanti naturali o artificiali. Sebbene queste soluzioni permettano di ridurre l’apporto calorico, non sempre riescono a riprodurre fedelmente il gusto dello zucchero e possono lasciare retrogusti indesiderati.
La riformulazione intelligente
Un secondo approccio punta invece sulla cosiddetta riformulazione intelligente. In questo caso non si sostituisce semplicemente lo zucchero, ma si modificano ingredienti, aromi e struttura del prodotto per mantenere inalterata la percezione della dolcezza pur utilizzandone quantità inferiori. È una strategia che sfrutta le conoscenze sulla percezione sensoriale e sulle interazioni tra gli ingredienti.
Gli ingredienti funzionali
Sempre più spazio stanno trovando anche ingredienti funzionali e tecnologie che agiscono sulla percezione del gusto, riducendo ad esempio la sensazione di amaro o esaltando naturalmente la dolcezza degli alimenti. L’obiettivo non è sostituire lo zucchero, ma renderne possibile una riduzione senza compromettere l’esperienza del consumatore.
Cosa c’entra la riduzione dello zucchero con le strategie ESG
La riduzione dello zucchero si inserisce inoltre nelle strategie ESG delle imprese alimentari e nelle politiche di prevenzione sanitaria promosse da molti governi. Riformulare un prodotto significa contribuire a migliorare il profilo nutrizionale dell’offerta senza rinunciare alla competitività sul mercato. Parlare di riduzione dello zucchero non significa semplicemente togliere un ingrediente. Significa ripensare l’innovazione alimentare mettendo al centro salute, qualità sensoriale, sostenibilità e nuove tecnologie. Una trasformazione destinata a influenzare lo sviluppo dei prodotti nei prossimi anni e a ridefinire il rapporto tra industria e consumatori.
L’innovazione di Coccola come risposta alla domanda di riduzione dello zucchero
Nello scenario di una riduzione dello zucchero che sta diventando uno dei principali ambiti di innovazione dell’industria alimentare si colloca l’innovazione di Coccola, la tecnologia sviluppata dalla startup italiana Suitefood Srl, che promette di ridurre lo zucchero senza ricorrere a dolcificanti alternativi e senza alterare il profilo sensoriale degli alimenti.
Dalla sostituzione dello zucchero al miglioramento del gusto
La principale difficoltà per l’industria alimentare è sempre stata ridurre il contenuto di zucchero mantenendo inalterata l’esperienza sensoriale. L’impiego di edulcoranti o sostituti, infatti, può introdurre retrogusti indesiderati oppure modificare consistenza e percezione aromatica.
Enhancement, not replacement
La soluzione proposta da Suitefood punta invece su un principio differente, sintetizzato nel concetto di enhancement, not replacement: migliorare la percezione del gusto anziché sostituire lo zucchero. Coccola è una polvere naturale ottenuta dai bioattivi del cocco che agisce riducendo la percezione dell’amaro e permettendo così di diminuire la quantità di zucchero nelle formulazioni senza ricorrere ad altri dolcificanti.
L’obiettivo è consentire alle aziende di sviluppare prodotti con un minor contenuto zuccherino mantenendo un’etichetta pulita (clean label) e senza compromettere il gusto.
Le applicazioni nei settori food, beverage e nutraceutica
La tecnologia, per la quale Suitefood ha depositato un brevetto internazionale PCT, è destinata a numerosi comparti: industria alimentare, bevande, nutraceutica e prodotti per l’igiene orale.
L’azienda propone Coccola come ingrediente tecnologico per supportare la riformulazione dei prodotti in chiave “health-first”, un approccio che mette al centro la prevenzione e il miglioramento del profilo nutrizionale piuttosto che il semplice marketing dei claim salutistici.
Validazione scientifica e riconoscimenti internazionali
Secondo quanto comunicato dall’azienda, la tecnologia è stata sottoposta a una validazione scientifica attraverso uno studio EEG realizzato insieme a Thimus, che ha coinvolto 51 consumatori per analizzare la risposta percettiva al prodotto.
Nel 2026 Coccola ha inoltre ricevuto due riconoscimenti ai World Food Innovation Awards, aggiudicandosi i premi nelle categorie Sports/Nutrition Product e Functional Product.
Un percorso di sviluppo verso il mercato consumer
Oltre all’utilizzo come ingrediente B2B destinato all’industria, Suitefood prevede di portare Coccola direttamente sul mercato consumer in diversi Paesi europei. L’obiettivo è offrire ai consumatori una soluzione naturale che consenta di ridurre la percezione dell’amaro negli alimenti e nelle bevande, facilitando una diminuzione dello zucchero senza incidere sull’esperienza di consumo.
“La riduzione dello zucchero ha smesso di essere una tendenza ed è diventata una struttura del mercato – ha sottolineato Emmanuela Alesiani, CEO, founder e inventrice di Suitefood – L’industria non cerca un altro dolcificante, ma una tecnologia che permetta di riformulare i prodotti senza rinunciare a gusto, qualità e naturalità”.
Per l’azienda, la crescente domanda di alimenti a ridotto contenuto di zucchero rappresenta quindi non soltanto un cambiamento nelle preferenze dei consumatori, ma una trasformazione strutturale destinata a influenzare le strategie di innovazione dell’intera filiera alimentare.













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