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Food-Technocracy, tra distopia alimentare e sfide del foodtech



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Nel suo romanzo d’esordio, Antonio Iannone riflette sulle implicazioni psicologiche e sociali della digitalizzazione nel settore agroalimentare, tra nuove piattaforme di foodtech, automazione spinta, verticalizzazione della produzione e rischi di omologazione. Un approccio narrativo che mette al centro il confronto tra innovazione tecnologica e la necessità di comprendere e governare tutti i processi di trasformazione digitale e sociale

Pubblicato il 29 set 2025

Mauro Bellini

Direttore Responsabile ESG360.it, EnergyUP.Tech e Agrifood.Tech



Food Technocracy

La trasformazione dei sistemi alimentari, così come ogni altro tipo di trasformazione, si può comprendere solo se si ha la capacità di osservare i fenomeni che la compongono da diverse prospettive. Anche da quelle più inedite e originali. In questo caso, l’angolo dal quale Antonio Iannone getta lo sguardo sugli scenari che accompagnano l’innovazione e la trasformazione del foodtech sembra essere in una sorta di incrocio tra realtà e fantasia, ovvero in un punto di osservazione del tutto privilegiato che permette all’autore di sentire la realtà sotto i propri piedi senza che diventi mai una zavorra per le intuizioni e le sollecitazioni che coglie invece dalla propria fantasia.

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