responsabilità sociale

Blockchain e CSR contro lo spreco alimentare: l’esperienza di Rovagnati



Indirizzo copiato

L’azienda agroalimentare rafforza il proprio impegno nella lotta allo spreco alimentare donando eccedenze e dispositivi elettronici a enti benefici. Grazie alla piattaforma Regusto, l’azienda monitora e certifica tramite blockchain l’impatto sociale e ambientale delle iniziative, con risultati misurabili in termini di emissioni evitate, risparmio idrico e trasparenza delle donazioni

Pubblicato il 6 feb 2026



blockchain e CSR spreco alimentare

La gestione delle eccedenze alimentari rappresenta una delle sfide più rilevanti per le filiere agroalimentari e per le amministrazioni locali. In questo contesto, l’adozione di strumenti digitali in grado di garantire trasparenza e rendicontazione di sostenibilità sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle strategie contro lo spreco alimentare. Sistemi basati su tecnologie come la blockchain permettono non solo di monitorare i flussi di donazioni, ma anche di quantificare con precisione l’impatto sociale e ambientale degli interventi a favore delle comunità.

Spreco alimentare: l’esperienza di Rovagnati

Rovagnati, storica realtà del settore agroalimentare italiano, con le sue più recenti iniziative di responsabilità sociale d’impresa, ha confermato una linea di intervento orientata alla sostenibilità e all’impatto sulle comunità locali. L’azienda, nel corso del 2025, ha recuperato e donato 18.660 chilogrammi di prodotti alimentari altrimenti destinati allo spreco, traducendoli in oltre 37 mila pasti per persone in condizioni di fragilità (a proposito del recupero di prodotti alimentari leggi l’articolo su RECUP contro lo spreco n.d.r.). In parallelo, sono stati consegnati cinquanta dispositivi elettronici a enti benefici del territorio. La scelta di intervenire su più fronti testimonia una visione integrata della CSR, in cui il sostegno sociale si accompagna alla minimizzazione degli sprechi e all’adozione di strumenti digitali per la misurazione dell’impatto.

Lotta allo spreco alimentare e supporto alle comunità locali

L’intervento di Rovagnati si inserisce in un contesto nazionale caratterizzato da una crescente attenzione al contrasto dello spreco alimentare e al rafforzamento dei legami con le realtà locali. Nel 2025 l’azienda ha raccolto eccedenze alimentari lungo la propria filiera, ridistribuendole attraverso una rete di organizzazioni solidali radicate nel tessuto territoriale.

Questa strategia risponde tanto a esigenze etiche quanto a dinamiche di efficienza nella gestione delle risorse: agendo sulla prevenzione della perdita di cibo, si favorisce la riduzione dei rifiuti e si interviene direttamente sulle condizioni sociali delle comunità servite. L’iniziativa si arricchisce della donazione di dispositivi elettronici, rispondendo non solo a bisogni materiali immediati ma anche alle sfide della digitalizzazione nei contesti socialmente fragili.

Impatto ambientale positivo misurato grazie alla tecnologia Regusto

La dimensione ambientale del progetto emerge con chiarezza dai dati rilevati tramite la piattaforma Regusto: le donazioni hanno permesso di evitare l’emissione di oltre 122 mila chilogrammi di CO2 e un consumo idrico superiore ai 93 mila metri cubi, oltre a preservare più di 65 mila metri quadri di suolo. Questi risultati sono stati calcolati utilizzando indicatori ESG sviluppati secondo metriche internazionali, permettendo una quantificazione precisa dei benefici generati.

L’approccio adottato dimostra come sia possibile integrare la responsabilità sociale con una rendicontazione ambientale rigorosa, offrendo ai decisori aziendali strumenti concreti per valutare l’efficacia delle strategie anti-spreco anche sotto il profilo della sostenibilità ecologica. (Leggi anche il servizio sull’ecosistema circolare di Regusto n.d.r.)

Tracciabilità e valore delle donazioni attraverso blockchain e CSR

Un elemento distintivo dell’iniziativa risiede nell’utilizzo della tecnologia blockchain per garantire trasparenza e tracciabilità lungo tutto il processo della donazione. Tramite la piattaforma Regusto, ogni transazione relativa alle eccedenze alimentari viene certificata digitalmente: ciò permette non solo di monitorare in tempo reale il flusso dei prodotti e il valore economico delle donazioni, ma anche di documentare in modo dettagliato gli impatti sociali e ambientali ottenuti.

Questa infrastruttura digitale abilita nuove modalità di reporting verso stakeholder interni ed esterni, rendendo più solido il dialogo con enti beneficiari e istituzioni pubbliche. In prospettiva, la standardizzazione dei dati tramite blockchain può facilitare comparazioni nel settore e contribuire alla diffusione di pratiche virtuose lungo tutta la filiera agroalimentare.

L’integrazione di tecnologie digitali nel settore alimentare evidenzia come sia possibile coniugare responsabilità sociale e innovazione, andando oltre la semplice ottimizzazione dei processi. L’esperienza maturata da iniziative come quella analizzata mostra che strumenti come blockchain e piattaforme dedicate possono effettivamente incidere sia sulla trasparenza che sull’efficacia delle azioni contro lo spreco, offrendo benefici tangibili non solo alle comunità coinvolte ma anche all’intero ecosistema. Il percorso intrapreso suggerisce che il monitoraggio rigoroso dell’impatto e la tracciabilità delle risorse siano elementi centrali per accrescere fiducia, scalabilità e sostenibilità nelle pratiche di donazione alimentare.

guest
0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x