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SMA e BYD, alleanza sui BESS per le rinnovabili


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Avviata per sviluppare sistemi di accumulo BESS utility-scale e favorire l’integrazione delle rinnovabili nella rete elettrica, la collaborazione tra SMA Italia e BYD Italia punta all’interoperabilità tecnologica e alle nuove opportunità legate al MACSE

Pubblicato il 4 nov 2026



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SMA – BYD _ a sinistra Attilio Braghieri SMA a destra Alessandro Grosso BYD
A sinistra Attilio Braghieri Amministratore Delegato di SMA Italia e a destra Alessandro Grosso, Country Manager BYD




Come accelerare la transizione energetica in Italia

La crescita delle fonti rinnovabili e la necessità di garantire maggiore flessibilità al sistema elettrico stanno trasformando il ruolo dei sistemi di accumulo energetico. Ed è proprio in questo scenario che si inserisce la collaborazione tra SMA Italia e BYD Italia, finalizzata allo sviluppo di soluzioni tecnologiche integrate per sostenere l’evoluzione del mercato energetico nazionale. L’accordo punta a valorizzare le competenze complementari delle due aziende, combinando le tecnologie di accumulo a batteria di BYD con i sistemi di conversione della potenza, controllo e monitoraggio sviluppati da SMA. L’obiettivo è offrire agli operatori energetici soluzioni interoperabili, affidabili e capaci di rispondere alle esigenze di un sistema elettrico caratterizzato da una presenza crescente di fonti rinnovabili non programmabili.

La collaborazione interesserà inizialmente il segmento dei Battery Energy Storage Systems (BESS) utility-scale, ma prevede la possibilità di estendersi ad altri ambiti strategici della transizione energetica.

Sistemi BESS e MACSE: le opportunità per il mercato italiano

Uno dei principali ambiti di sviluppo della partnership riguarda i sistemi di accumulo di grande taglia, destinati a svolgere un ruolo sempre più importante nella gestione delle reti elettriche. La diffusione del fotovoltaico e dell’eolico rende infatti necessario disporre di tecnologie capaci di immagazzinare l’energia prodotta nei momenti di maggiore disponibilità e renderla utilizzabile quando la domanda aumenta o la produzione diminuisce.

In questo contesto, i sistemi BESS contribuiscono a migliorare la flessibilità della rete, favorire l’integrazione delle rinnovabili e ridurre la necessità di ricorrere a fonti fossili per bilanciare il sistema.

Particolare attenzione sarà dedicata alle opportunità offerte dal MACSE, il Meccanismo di Approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio Elettrico, introdotto per sostenere lo sviluppo di nuova capacità di accumulo necessaria al sistema elettrico italiano. La collaborazione tra SMA e BYD punta a rispondere alle esigenze di utility, sviluppatori e investitori impegnati nella realizzazione di nuovi impianti, attraverso configurazioni tecnologiche validate e un approccio coordinato allo sviluppo commerciale e tecnico.

Come ha spiegato Attilio Bragheri, amministratore delegato di SMA Italia, “Il comparto dei sistemi di accumulo sta evolvendo rapidamente e richiede architetture sempre più integrate, affidabili e capaci di adattarsi alle diverse esigenze dei progetti”.

Interoperabilità tecnologica e soluzioni integrate per lo storage

Un elemento centrale dell’accordo riguarda l’interoperabilità tra le tecnologie dei due gruppi. SMA e BYD hanno già sviluppato un percorso tecnico di validazione della compatibilità tra batterie, sistemi di conversione dell’energia, logiche di controllo e procedure operative. Questa attività consente di proporre configurazioni integrate che rispondano ai requisiti tecnici dei progetti BESS utility-scale, riducendo la complessità dell’integrazione tra componenti tecnologiche differenti.

Tra le soluzioni validate figura un’architettura che combina i sistemi SMA Sunny Central Storage con le batterie BYD, permettendo di collegare fino a sei rack 1P420S a un singolo inverter SMA. La configurazione consente di gestire container BYD Haohan, costituiti da 12 rack complessivi, attraverso un sistema SMA Twin Skid da 40 piedi.

Per le applicazioni che richiedono durate di scarica prolungate, comprese tra sei e otto ore, l’integrazione di tre container BYD Haohan con un sistema SMA Twin Skid MVPS 8800-10000 permette di raggiungere una capacità complessiva fino a 43,68 MWh.

Si tratta di soluzioni pensate per ottimizzare il rapporto tra capacità energetica installata e infrastrutture di conversione, rispondendo alle esigenze di impianti di accumulo di grande dimensione.

Il mercato europeo dello storage supera i 100 GWh

La collaborazione si inserisce in una fase di forte espansione del mercato europeo dell’accumulo energetico. Secondo i dati riportati dalle aziende, nel 2025 in Europa sono stati installati 36 GWh di nuova capacità BESS, portando la capacità complessiva operativa oltre i 100 GWh. All’interno dell’Unione Europea, nello stesso periodo, sono entrati in esercizio 27,1 GWh di nuovi sistemi di accumulo. Il segmento utility-scale ha rappresentato il 55% della nuova capacità installata, confermando la crescente importanza degli impianti di grande taglia.

Anche l’Italia occupa una posizione rilevante nel mercato europeo e alla fine del 2025, il Paese disponeva di circa 18 GWh di capacità di accumulo elettrochimico installata e oltre 7 GW di potenza complessiva.

La crescita dello storage rappresenta infatti un elemento fondamentale per accompagnare l’espansione delle fonti rinnovabili e garantire un funzionamento più efficiente e resiliente del sistema elettrico. In questo senso, la disponibilità di sistemi di accumulo di lunga durata assume inoltre un’importanza crescente per gestire gli squilibri tra produzione e consumo e valorizzare l’energia rinnovabile nei diversi momenti della giornata.

La Gigawatt Factory di SMA rafforza la filiera industriale europea

La crescita del mercato BESS richiede anche un rafforzamento della capacità industriale e tecnologica necessaria alla produzione delle infrastrutture energetiche. In questa direzione si inserisce la nuova Gigawatt Factory di SMA Solar Technology AG, inaugurata a Niestetal, nei pressi di Kassel, in Germania. Lo stabilimento, realizzato con un investimento di 80 milioni di euro, si estende su una superficie complessiva di 46.000 metri quadrati, dei quali 20.500 destinati alle attività produttive.

La fabbrica è progettata per produrre inverter centralizzati di nuova generazione, soluzioni per l’accumulo energetico e tecnologie di energy management destinate alle applicazioni utility-scale. La capacità produttiva annua prevista supera i 60 GW, grazie a processi digitalizzati e a un modello industriale progettato per essere scalabile.

L’investimento testimonia la crescente importanza delle tecnologie di conversione e gestione dell’energia nella costruzione di un sistema elettrico più flessibile e capace di integrare quote crescenti di produzione rinnovabile.

Dall’accumulo alla mobilità elettrica: le nuove sinergie

La collaborazione tra SMA e BYD si inserisce anche in un contesto di progressiva convergenza tra settore energetico e mobilità elettrica. BYD mette a disposizione un patrimonio tecnologico che comprende batterie avanzate, elettronica di potenza e soluzioni sviluppate per i veicoli a nuova energia. Competenze che possono contribuire alla realizzazione di un ecosistema energetico più integrato, nel quale produzione rinnovabile, accumulo e mobilità elettrica assumono ruoli complementari.

“La transizione energetica e la mobilità elettrica sono due direttrici sempre più interconnesse”, ha sottolineato Alessandro Grosso, Country Manager BYD, evidenziando la volontà di mettere a fattor comune competenze tecnologiche per accompagnare l’evoluzione del mercato italiano. Secondo Gaetano Castaldo, Senior Sales Manager Energy Storage Utility Scale di BYD, l’accumulo energetico è destinato a svolgere un ruolo sempre più centrale nell’integrazione delle fonti rinnovabili e nel rafforzamento della resilienza della rete.

La partnership tra SMA Italia e BYD Italia rappresenta in sostanza un’iniziativa industriale che punta a rispondere a una delle principali sfide della transizione energetica: affiancare alla crescita della capacità di generazione rinnovabile infrastrutture di accumulo e sistemi di gestione capaci di rendere l’energia disponibile quando serve.

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