road to cop 31

Adattamento climatico, l’ONU accelera sulle soluzioni


Indirizzo copiato

Dall’Adaptation Forum 2026 dell’UNFCCC è emersa la necessità di trasformare i piani di adattamento climatico in interventi supportati fa finanziamenti, governance, monitoraggio dei risultati e intelligenza artificiale

Pubblicato il 26 ott 2026

Mauro Bellini

Direttore Responsabile ESG360.it, EnergyUP.Tech e Agrifood.Tech



AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
COP 31: come procede e come accelerare l'adattamento climatico




Uno degli obiettivi che nella Road to COP 31 stanno emergendo con maggiore insistenza è la richiesta di passare dalla pianificazione all’azione, trasformando le strategie di adattamento climatico in interventi concreti e misurabili. Un tema che è stato al centro dell’Adaptation Forum 2026, organizzato dall’Adaptation Committee dell’UNFCCC. Rappresentanti dei governi, organizzazioni internazionali, istituzioni finanziarie, ricercatori e società civile hanno discusso e collaborato per individuare soluzioni capaci di accelerare l’attuazione delle politiche di adattamento ai cambiamenti climatici. Il tutto in una sfida non riguarda più soltanto la definizione degli obiettivi, ma soprattutto la capacità di tradurli in investimenti, infrastrutture resilienti e strumenti di prevenzione dei rischi.

Adattamento climatico: 88 Paesi hanno adottato piani nazionali

Secondo i dati presentati dall’Adaptation Committee, su 198 Parti considerate, 88 hanno presentato piani nazionali di adattamento, mentre 128 hanno comunicato l’esistenza di altri piani o strategie nazionali. Sono inoltre 93 le Parti che hanno segnalato iniziative di pianificazione a livello locale o transfrontaliero. I numeri evidenziano una crescente diffusione degli strumenti di programmazione, ma anche la necessità di rafforzare la loro applicazione. E uno degli aspetti centrali riguarda proprio la capacità delle istituzioni di coordinare le iniziative e indirizzare le risorse verso gli interventi prioritari.

L’esperienza del Kenya, che è stata analizzata anche come esempio, mostra come le valutazioni partecipative dei rischi climatici possano orientare gli investimenti locali, coinvolgendo direttamente le comunità nella definizione delle priorità. L’Azerbaigian ha invece illustrato le iniziative per migliorare la resilienza delle strutture sanitarie rispetto a eventi estremi come ondate di calore, alluvioni e siccità.

Finanziamenti e governance per accelerare l’adattamento

Uno degli ostacoli principali all’attuazione delle strategie climatiche rimane la disponibilità di finanziamenti adeguati e continuativi. In questo senso il Senegal ha individuato tre criticità fondamentali: la necessità di risorse finanziarie prevedibili, il rafforzamento delle competenze tecniche e istituzionali e la difficoltà di far arrivare il sostegno alle comunità maggiormente vulnerabili.

Le banche multilaterali di sviluppo e i fondi climatici possono contribuire a superare questi ostacoli attraverso programmi integrati e strumenti finanziari complementari. Un altro esempio è il programma decennale Glaciers to Farms della Asian Development Bank, che coinvolge nove Paesi e collega il monitoraggio dei ghiacciai alla gestione delle risorse idriche e allo sviluppo agricolo.

Il confronto ha poi evidenziato l’importanza di una governance capace di coordinare istituzioni, investitori e comunità locali, evitando la frammentazione degli interventi e migliorando l’efficacia delle risorse disponibili.

Misurare i risultati delle politiche climatiche

Un altro elemento emerso dall’Adaptation Forum riguarda la necessità di valutare non soltanto le iniziative realizzate, ma soprattutto i risultati ottenuti. Secondo i dati UNFCCC, il 31% delle Parti dispone di sistemi di monitoraggio, valutazione e apprendimento, mentre un ulteriore 32% sta lavorando alla loro realizzazione. Quasi il 30% poi comunica informazioni sui risultati e sull’efficacia delle azioni di adattamento.

La disponibilità di indicatori affidabili rappresenta un passaggio fondamentale per comprendere quali interventi funzionano, individuare eventuali criticità e migliorare le strategie nel tempo. Questo approccio assume particolare rilevanza anche per le imprese, chiamate a integrare i rischi climatici nelle strategie ESG, nei processi di Risk Management e nelle decisioni di investimento.

Intelligenza artificiale e dati per anticipare i rischi climatici

Le tecnologie digitali rappresentano un ulteriore fattore abilitante per l’adattamento climatico. Durante il Forum è stato evidenziato il potenziale dell’intelligenza artificiale, degli strumenti di previsione e dell’analisi degli scenari per anticipare l’evoluzione dei rischi ambientali e migliorare la pianificazione degli interventi.

L’IGAD Climate Prediction and Applications Centre ha illustrato l’utilizzo di sistemi dinamici di valutazione dei rischi e di allerta precoce per affrontare fenomeni come siccità, alluvioni, temperature estreme e minacce alla produzione agricola. Il Pakistan ha presentato esperienze di integrazione tra dati climatici e informazioni socioeconomiche per identificare con maggiore precisione le popolazioni vulnerabili. La Georgia a sua volta ha invece sottolineato il potenziale delle tecnologie emergenti per rendere la pianificazione più tempestiva e mirata.

L’innovazione tecnologica, tuttavia, deve essere accompagnata da competenze istituzionali, conoscenze territoriali e capacità decisionali umane.

Verso la COP31: dall’adattamento pianificato a quello realizzato

Le indicazioni emerse dall’Adaptation Forum 2026 contribuiscono al confronto internazionale sull’attuazione dell’Accordo di Parigi e sul raggiungimento dell’obiettivo globale di adattamento. In vista della COP31, il tema centrale è rafforzare la capacità dei Paesi di trasformare gli impegni climatici in risultati verificabili, attraverso finanziamenti, tecnologie, competenze e sistemi di monitoraggio. L’adattamento climatico richiede infatti un approccio integrato, nel quale infrastrutture, agricoltura, salute, gestione delle risorse idriche e protezione delle comunità siano affrontate come dimensioni interconnesse.

Partecipa alla community

guest
0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti
0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x