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Future4Cities 2026: premiate le città che innovano


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Rigenerazione urbana, abitare, trasporti, inclusione lavorativa e riforestazione: il Premio Future4Cities 2026 valorizza cinque progetti capaci di rispondere alle principali sfide urbane. Oltre 250 le candidature e circa 40mila i voti espressi dalla community

Pubblicato il 29 set 2026



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Le città italiane sono sottoposte a pressioni sempre più forti: abitazioni meno accessibili, sistemi di mobilità congestionati, trasformazioni del mercato del lavoro e conseguenze sempre più evidenti del cambiamento climatico. Ma proprio nei contesti urbani stanno prendendo forma alcune delle risposte più interessanti a queste sfide.

A raccontarle è il Premio Future4Cities 2026, che ha proclamato alle OGR Torino i cinque progetti vincitori della sua quarta edizione. Il riconoscimento è uno degli appuntamenti centrali di Future4Cities, il festival ideato da Will Media e FROM e dedicato alla trasformazione sostenibile delle città.

Oltre mille progetti di innovazione urbana censiti

L’edizione 2026 ha raccolto più di 250 candidature, portando a oltre mille il numero dei progetti di innovazione urbana mappati dal festival a partire dal 2023.

Una giuria composta da 17 esperti di rigenerazione urbana, architettura sostenibile, sostenibilità e innovazione sociale ha selezionato 25 finalisti, suddivisi nelle categorie Comunità, Casa, Mobilità, Lavoro, Clima ed Energia. Le iniziative sono state valutate considerando grado di innovazione, replicabilità e distribuzione geografica.

Alla selezione tecnica si è affiancata la partecipazione dei cittadini. Le votazioni online hanno raccolto circa 40mila preferenze, contro le oltre 6.800 dell’edizione precedente. Una crescita che segnala quanto i temi della qualità urbana e della sostenibilità siano ormai sentiti anche al di fuori della cerchia degli addetti ai lavori.

MuST23 trasforma la memoria in partecipazione

Nella categoria Comunità si è imposto MuST23 – Da scalo abbandonato a spazio di comunità, promosso dall’Associazione Capaci No Mafia ETS.

Il progetto trasforma l’ex scalo ferroviario di Capaci, luogo legato alla strage del 23 maggio 1992, in un polo civico, culturale e sociale. Dopo la realizzazione del museo e di alcune esperienze immersive dedicate alla memoria antimafia, è iniziata la progettazione partecipata degli spazi esterni.

Il percorso coinvolge Capaci No Mafia, Addiopizzo Travel e Arup, con il supporto di Ashoka, e prevede interventi artistici, piantumazioni, aree per il gioco e la cultura e il recupero dell’ex fabbricato viaggiatori.

Le ex Fornaci Picci diventano un nuovo quartiere

Il premio per la categoria Casa è stato assegnato al progetto di riqualificazione delle Ex Fornaci Picci, promosso dal Comune di Quartu Sant’Elena, nella città metropolitana di Cagliari.

L’intervento interessa un’area industriale dismessa di circa 57mila metri quadrati e punta a trasformarla in uno spazio urbano multifunzionale. Il piano integra un progetto di housing sociale, servizi socioculturali e la riqualificazione del parco urbano.

L’obiettivo è creare un modello di rigenerazione replicabile, capace di recuperare un’area inutilizzata e restituirla alla città attraverso nuove funzioni abitative, ambientali e collettive.

PadoVia rende più accessibile il trasporto pubblico

Nella categoria Mobilità ha vinto PadoVia, un’applicazione nata dall’esperienza quotidiana di un gruppo di studenti alle prese con ritardi e difficoltà del trasporto pubblico. Grazie all’accesso ai dati sulla posizione dei mezzi di Busitalia Veneto, il gruppo ha inizialmente sviluppato una web app capace di fornire informazioni in tempo reale su ritardi e deviazioni. Il progetto si è poi trasformato in un’app, estendendosi da Padova al Sud Tirolo.

Oggi PadoVia conta circa 50mila utenti al mese e punta a rendere gli spostamenti in autobus più prevedibili e semplici, valorizzando i dati come strumento per migliorare l’esperienza dei passeggeri.

Social Delivery unisce logistica e inclusione

Il riconoscimento per la categoria Lavoro è andato a SoDe – Social Delivery, promosso da Magma srl Impresa Sociale. Nato a Milano nel 2021 grazie a un crowdfunding civico sostenuto da 550 donatori, SoDe viene presentato come il primo servizio italiano di consegne etico, sostenibile e solidale effettuato con cargo bike.

I corrieri sono assunti con forme contrattuali tutelate e ricevono mezzi e formazione professionale. Almeno il 30% dei lavoratori proviene da situazioni di fragilità: migranti, rifugiati, persone con disabilità e giovani NEET. L’impresa conta oggi 26 dipendenti e ha realizzato più di 250mila consegne per oltre 40 clienti.

Metropolitree porta nuove foreste in città

Nella categoria Clima ed Energia ha vinto Metropolitree, progetto promosso dall’Associazione Metropolitree ODV per favorire la riforestazione urbana di Palermo. L’iniziativa interviene in aree degradate o prive di vegetazione, con l’obiettivo di ricostruire un rapporto più equilibrato tra città e natura. Dal 2024 sono stati messi a dimora oltre 180 alberi in diverse zone del capoluogo siciliano.

Tra gli interventi realizzati figura anche una microforesta creata all’interno di una rotatoria periferica, esempio di come persino gli spazi urbani più marginali possano diventare infrastrutture verdi utili alla biodiversità, al clima e alla qualità della vita.

Le città come laboratorio delle soluzioni

Il tema scelto per Future4Cities 2026, “Alta Pressione”, richiama le difficoltà che attraversano oggi i sistemi urbani. I progetti premiati mostrano però che le risposte possono nascere da soggetti molto diversi: amministrazioni pubbliche, associazioni, imprese sociali, studenti e cittadini.

Il valore del Premio risiede anche nella capacità di fare emergere esperienze locali e renderle conoscibili e replicabili. Le città non sono soltanto il luogo nel quale si concentrano le principali criticità contemporanee, ma anche laboratori nei quali sperimentare nuovi modelli di mobilità, inclusione, rigenerazione e adattamento climatico.

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