Tetra Pak riduce del 34% le emissioni della filiera e accelera sulla resilienza del sistema alimentare
Ridurre le emissioni di gas serra non è soltanto un obiettivo climatico, ma una leva strategica per rendere più resiliente la produzione alimentare. È quanto emerge dal Sustainability Report 2025 di Tetra Pak, nel quale il gruppo presenta i risultati raggiunti lungo il proprio percorso di decarbonizzazione e le iniziative avviate per supportare un sistema alimentare più efficiente e capace di affrontare le sfide ambientali.
Nel corso del 2025 l’azienda ha ridotto del 34% le emissioni di gas serra lungo l’intera catena del valore rispetto ai livelli del 2019, migliorando di quasi dodici punti percentuali il risultato ottenuto l’anno precedente. Parallelamente, le emissioni generate direttamente dalle proprie attività operative sono diminuite del 56%, mentre il 97% dell’energia utilizzata proviene ormai da fonti rinnovabili.
Decarbonizzazione come fattore di resilienza
Per Tetra Pak la riduzione delle emissioni rappresenta uno strumento per rafforzare la capacità del sistema alimentare di rispondere agli effetti del cambiamento climatico e alle crescenti pressioni sulle filiere produttive.
Secondo l’azienda, concentrare investimenti e innovazione sulle attività a maggiore impatto consente non solo di diminuire l’impronta ambientale, ma anche di rendere più solide ed efficienti le produzioni alimentari.
“Garantire l’alimentazione di una popolazione globale in crescita sta diventando sempre più complesso a causa dell’intensificarsi dei rischi ambientali”, ha dichiarato Adolfo Orive, Presidente e CEO di Tetra Pak. “Per questo restiamo fortemente impegnati nel rafforzare la resilienza dei sistemi alimentari globali attraverso obiettivi chiari e misurabili e una collaborazione sempre più stretta con clienti e partner.”
Una valutazione integrata dei rischi climatici e naturali
Tra le principali novità introdotte nel 2025 figura lo sviluppo di una valutazione integrata dei rischi e delle opportunità legati al clima e alla natura, uno strumento che guiderà le future decisioni di investimento e le strategie industriali dell’azienda.
L’analisi individua le aree prioritarie sulle quali intervenire per aumentare la resilienza delle operazioni e dell’intera catena del valore, definendo specifici piani di azione. Contestualmente, Tetra Pak ha aggiornato anche il proprio framework Approach to Nature, adeguandolo all’evoluzione delle esigenze del settore alimentare.
Innovazione e digitalizzazione per ridurre consumi e costi
Un punto di attenzione importante riguarda il fatto che la strategia di sostenibilità passa anche attraverso l’innovazione tecnologica. Nel corso dell’anno l’azienda ha sviluppato nuove soluzioni destinate ad aiutare i clienti a ridurre il consumo di materiali, energia e risorse lungo i processi produttivi, adottando una logica di Total Cost of Ownership (TCO) che considera l’intero ciclo di vita degli impianti.
In questa direzione si inserisce il lancio di Tetra Pak® Factory OS™, una nuova piattaforma digitale che integra automazione, tecnologie modulari e sistemi intelligenti per ottimizzare l’efficienza produttiva e migliorare le prestazioni degli stabilimenti.
Cresce la rete dei centri di innovazione
Per accelerare lo sviluppo di nuove tecnologie alimentari, Tetra Pak ha ampliato la propria rete internazionale di centri di innovazione. Nel 2025 sono stati inaugurati un nuovo Product Development Centre a Cholet, in Francia, un Customer Innovation Centre a Bangkok, in Thailandia, e un centro dedicato alle nuove tecnologie alimentari a Karlshamn, in Svezia. Le nuove strutture consentiranno alle imprese clienti di sperimentare prodotti, processi e tecnologie prima dell’industrializzazione, riducendo tempi e rischi nello sviluppo di nuove soluzioni.
Packaging e ricerca per abbattere l’impronta carbonica
Tra i risultati evidenziati nel report figura anche un investimento di circa 100 milioni di euro in ricerca e sviluppo dedicato al packaging sostenibile.
L’attività ha portato all’introduzione della prima confezione asettica al mondo dotata di barriera a base carta, una soluzione che consente di ridurre del 43% l’impronta di carbonio rispetto ai tradizionali imballaggi asettici con barriera convenzionale.
Sul fronte della collaborazione internazionale, l’azienda ha inoltre sottoscritto un Memorandum of Understanding con UNIDO durante la COP30 per sostenere la decarbonizzazione dei sistemi alimentari nei diversi contesti geografici.
Gli obiettivi al 2030 e al 2050
I risultati raggiunti nel 2025 rappresentano una tappa intermedia del percorso climatico definito da Tetra Pak. L’azienda conferma infatti gli obiettivi di ridurre del 46% le emissioni lungo l’intera catena del valore entro il 2030, alimentare le proprie operazioni con energia elettrica interamente rinnovabile entro la stessa data e raggiungere la neutralità climatica (Net Zero) entro il 2050.
Sostenibilità anche sociale e ambientale
Il report evidenzia infine ulteriori iniziative che ampliano il concetto di sostenibilità oltre la sola dimensione climatica.
Nel 2025 i programmi di alimentazione scolastica sostenuti da Tetra Pak hanno coinvolto 68 milioni di bambini in 52 Paesi, mentre è stata completata una revisione approfondita degli impatti sui diritti umani lungo tutta la catena del valore.
Sul fronte della tutela della biodiversità, il progetto Araucaria Conservation Project è stato ulteriormente ampliato con il recupero di oltre 1.600 ettari di aree naturali nel solo 2025.
Con questi risultati Tetra Pak conferma una strategia che integra decarbonizzazione, innovazione industriale e sviluppo sostenibile, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza del sistema alimentare globale in un contesto caratterizzato da crescenti pressioni ambientali e climatiche.








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