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Leadership femminile: il motore ESG delle imprese familiari



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Una ricerca di Banca Sella e LIUC evidenzia come le donne leader nelle imprese familiari italiane guidino la crescita attraverso il modello EVA (Empatia, Visione, Autenticità). Lo studio analizza l’impatto positivo su performance economiche, sostenibilità ESG e innovazione dei processi

Pubblicato il 20 mag 2026



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Anna Grosso, Condirettore Generale di Banca Sella
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Punti chiave

  • Donne ai vertici delle imprese familiari guidano per la continuità intergenerazionale, trasmettendo valori e orientando il futuro aziendale e sociale.
  • La leadership femminile migliora fatturato, redditività, processi e resilienza, promuovendo innovazione, governance etica e pratiche ESG.
  • Il modello EVA (Empatia, Visione, Autenticità) e l’iniziativa Voglio una Borsa Rosa spingono una cultura finanziaria inclusiva e più donne nei ruoli apicali.
Riassunto generato con AI

L’universo delle imprese familiari in Italia sta vivendo una trasformazione profonda guidata da una presenza femminile sempre più influente nei ruoli di vertice. Una recente ricerca condotta da Banca Sella, in collaborazione con il Family Business Lab (Fabula) della LIUC – Università Cattaneo e AIDAF (Associazione Italiana delle Aziende Familiari), ha delineato il profilo di 74 donne che ricoprono il ruolo di Amministratore Delegato o CEO in aziende distribuite su tutto il territorio nazionale.

L’indagine ha utilizzato una metodologia quantitativa, basata su una scala di valutazione da 1 a 5, per identificare i driver della crescita professionale e i benefici che questa leadership apporta alle organizzazioni. Ciò che emerge è un ritratto di donne impegnate non solo nel raggiungimento di obiettivi finanziari, ma anche nella custodia di un patrimonio valoriale intergenerazionale.

La missione della continuità intergenerazionale

Per le donne con ruoli di responsabilità intervistate, la scelta di guidare l’azienda di famiglia non risponde a motivazioni puramente individuali, ma a una logica di continuità e custodia. Il driver principale risulta essere la possibilità di trasmettere i valori e lo spirito imprenditoriale di generazione in generazione (punteggio 4,39). Questo senso di responsabilità verso il passato e il futuro definisce la traiettoria di leadership come un atto di servizio verso la propria eredità familiare.

Orientare il futuro e aiutare la comunità

Un altro fattore determinante è la volontà di influenzare attivamente il futuro dell’azienda (4,27) e di utilizzare l’attività d’impresa per aiutare gli altri (4,07). Il “futuro” emerge quindi come un elemento centrale nella narrazione di queste CEO, che vedono il proprio ruolo come un ponte tra la tradizione ricevuta e l’innovazione necessaria per la sopravvivenza nel lungo periodo.

L’impatto della Leadership Femminile sulle performance

Risultati economico-finanziari e resilienza

La presenza femminile ai vertici non è solo una questione di valori, ma produce risultati tangibili sulle performance aziendali. La ricerca segnala un miglioramento del fatturato (3,46) e della redditività (3,57). Tuttavia, il contributo più significativo si osserva nel rafforzamento della competitività e della resilienza aziendale (3,84), qualità fondamentali per navigare in mercati sempre più incerti.

Ottimizzazione dei processi e cultura dell’innovazione

Le leader contribuiscono in modo incrementale al miglioramento dei processi esistenti (3,85) e allo stimolo di una cultura basata sull’innovazione e sulla sperimentazione (3,76). Questa capacità di adattamento si traduce in una maggiore agilità dell’impresa nel rispondere ai cambiamenti del mercato (3,75).

La sostenibilità e l’impegno ESG

Sostenibilità sociale: il maggiore impatto

È nell’ambito sociale che la leadership femminile esercita l’influenza più profonda. I benefici principali includono il miglioramento delle condizioni di lavoro e la creazione di un ambiente lavorativo coeso (4,19), seguiti dal rafforzamento della reputazione etica dell’azienda (4,15) e dallo sviluppo di piani di welfare aziendale (4,06).

Governance ed etica aziendale

In termini di governance, le donne leader favoriscono il consolidamento di codici etici (3,91) e il miglioramento delle pratiche di reporting (3,96). Un dato rilevante è l’impegno verso una maggiore rappresentanza femminile negli organi di governo, facilitando l’accesso di altre donne a ruoli apicali (3,87).

Tutela dell’ambiente e gestione delle risorse

Anche sul fronte ambientale, l’apporto è significativo attraverso l’adozione di policy per la tutela del territorio (3,74) e la promozione di iniziative di sensibilizzazione rivolte agli stakeholder (3,72). Si registra inoltre una gestione più efficiente dei rifiuti e un maggiore ricorso a materiali riciclabili o rinnovabili (3,57).

Il modello “EVA”: Empatia, Visione e Autenticità

I tre pilastri del successo femminile

Dallo studio qualitativo è emerso il modello “EVA”, un acronimo che sintetizza le caratteristiche distintive di questo stile di comando:

  • Empatia: la capacità di valorizzare le persone attraverso la cura e l’inclusione.
  • Visione: un approccio di lungo termine unito a coraggio e determinazione nel trasferire la missione aziendale.
  • Autenticità: la gestione consapevole di sé stessi, l’integrità personale e il bilanciamento tra vita e lavoro.

La validità di questo modello è confermata dalle testimonianze di CEO di successo provenienti da diversi settori, come Donnafugata, Feltrinelli, Ponti, Irinox e Grendi. Sebbene i percorsi individuali siano eterogenei, i tratti di empatia, visione e autenticità ricorrono come fattori critici per guidare organizzazioni complesse.

Verso una cultura finanziaria più inclusiva

L’iniziativa “Voglio una Borsa Rosa”

La ricerca si inserisce nel progetto “Voglio una Borsa Rosa”, avviato da Banca Sella nel 2025 per promuovere l’educazione finanziaria e l’autonomia economica delle donne. L’iniziativa prevede un roadshow nazionale che tocca diverse città, tra cui Castellanza, Cuneo, Verona e Cesena, per favorire il dialogo tra mondo accademico e imprese.

Superare le distorsioni del mercato

Nonostante i risultati positivi, la presenza femminile ai vertici rimane ancora limitata. Gli esperti sottolineano una distorsione nel sistema: spesso le donne che entrano nelle imprese familiari possiedono titoli di studio ed esperienze superiori alla media, eppure faticano a raggiungere i ruoli di comando. Promuovere una cultura finanziaria inclusiva è quindi essenziale per generare valore per l’intero sistema economico nazionale.

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