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Premio Non Sprecare XVII, la pace al centro della sostenibilità globale



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Aperte le candidature per l’edizione 2026: focus su impatto concreto, progetti replicabili e ruolo delle comunità nel cambiamento sostenibile

Pubblicato il 2 mag 2026



Premio Non Sprecare 2026
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La sostenibilità non può prescindere da un contesto di stabilità globale. È da questa consapevolezza che prende forma la XVII edizione del Premio Non Sprecare, presentata in un quadro internazionale segnato da tensioni crescenti e da un arretramento rispetto agli obiettivi dell’Agenda 2030.

Conflitti globali e sviluppo sostenibile: un legame sempre più evidente

Oggi nel mondo sono attivi 59 conflitti armati, con il coinvolgimento diretto di 92 Paesi, un livello mai raggiunto dalla fine della Seconda Guerra Mondiale . Una dinamica che rafforza l’immagine evocata da Papa Francesco di una “terza guerra mondiale a pezzi” e che impatta in modo diretto sui percorsi di sviluppo sostenibile.

L’Obiettivo 16 dell’Agenda ONU 2030 richiama esplicitamente il valore di “Pace, giustizia e istituzioni solide”, sottolineando la necessità di ridurre violenza e mortalità. Tuttavia, la crescita dei conflitti – aumentati del 12% dal 2020 secondo il Global Peace Index 2025 – evidenzia una direzione opposta.

“Senza pace, lo sviluppo sostenibile resta un obiettivo lontano”: è questa la chiave di lettura che orienta l’intera iniziativa.

Premio Non Sprecare: sostenibilità concreta e partecipata

In questo contesto si inserisce il Premio Non Sprecare, promosso dal sito fondato e diretto da Antonio Galdo, che porta al centro il tema della pace come condizione imprescindibile per qualità della vita, tutela ambientale e futuro del Pianeta .

L’edizione 2026 rinnova la collaborazione con l’Università Luiss Guido Carli, consolidando un percorso condiviso volto a diffondere una cultura della sostenibilità tangibile e diffusa.

Il premio si rivolge a cinque categorie – Associazioni, Aziende, Istituzioni, Scuole e Università, Startup under 35 – e punta su progetti capaci di generare un impatto reale nella riduzione degli sprechi. Il valore risiede nella replicabilità delle soluzioni e nella capacità di attivare cambiamento nei territori.

Partecipazione e impatto: numeri e prospettive

L’iniziativa si conferma un osservatorio privilegiato sulle buone pratiche italiane. Nell’ultima edizione hanno partecipato oltre 120 realtà tra imprese, organizzazioni locali e giovani imprenditori .

Le candidature per il 2026 sono aperte fino al 30 ottobre e la partecipazione è gratuita. I progetti selezionati saranno pubblicati sulla piattaforma Non Sprecare, mentre ai vincitori sarà assegnato un riconoscimento simbolico legato a produzioni sostenibili del territorio.

Non Sprecare: informazione e cultura della sostenibilità

Il premio si inserisce nel più ampio progetto editoriale Non Sprecare, oggi tra le principali piattaforme italiane dedicate ai temi ESG. Il sito racconta esperienze, innovazioni e modelli virtuosi, promuovendo uno stile di vita responsabile fondato su riduzione degli sprechi, consumo consapevole e valorizzazione del riuso .

La linea editoriale si ispira ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU, interpretando la sostenibilità come un impegno quotidiano e condiviso, capace di generare benefici duraturi per la collettività.

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