La riqualificazione energetica ha smesso di essere un tema confinato alla sola riduzione dei consumi. Oggi è una leva strategica che incide sulla capacità di un immobile di restare competitivo sul mercato, di preservare la propria attrattività per investitori e conduttori e di allinearsi a un quadro normativo e finanziario sempre più orientato alla decarbonizzazione. Il punto non riguarda soltanto il contenimento delle bollette: riguarda la tenuta patrimoniale dell’asset, la sua commerciabilità futura e la qualità dei dati che il proprietario è in grado di esibire a banche, stakeholder e mercato. Il Decreto Requisiti Minimi del 26 giugno 2015, nel definire metodologia di calcolo, uso delle fonti rinnovabili e requisiti minimi di prestazione energetica per edifici e unità immobiliari, ha fissato il perimetro tecnico dentro cui leggere qualunque progetto di miglioramento.
l'approfondimento
Riqualificazione energetica per aumentare il valore di un edificio
Efficienza, costi, incentivi, automation e metriche ESG per trasformare immobili obsoleti in asset più solidi, attrattivi e competitivi, migliorandone performance, redditività e capacità di rispondere alle nuove richieste del mercato

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