L’introduzione della certificazione obbligatoria per la rendicontazione di sostenibilità sta ridefinendo il panorama dei servizi professionali. I revisori, chiamati a gestire una transizione normativa complessa, si trovano al centro di un processo che coinvolge anche le aspettative delle nuove generazioni di commercialisti. In questo contesto, la tempistica e le modalità di abilitazione diventano oggetto di confronto con le istituzioni e presentano ricadute concrete anche sulle attività quotidiane degli studi e sulle strategie delle imprese. Il tutto in un quadro europeo che impone standard sempre più rigorosi.
Normative
Revisori della sostenibilità: la burocrazia frena e i giovani commercialisti si fanno sentire
L’introduzione della certificazione obbligatoria per la rendicontazione di sostenibilità ridefinisce il ruolo dei revisori e impone nuove sfide operative. Nel contesto di una transizione normativa complessa, emergono criticità su tempistiche, requisiti abilitativi e strumenti operativi e le associazioni di giovani commercialisti sollecitano una revisione delle procedure

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
ESG e business
-

Energy security e approvvigionamenti: mitigazione del rischio
24 Giu 2026 -

Acqua, energia, Sud e sviluppo sostenibile secondo Amazon
23 Giu 2026 -

Più rinnovabili e trasparenza nel bilancio di sostenibilità Elmec
22 Giu 2026 -

Innovazione e sostenibilità tra i temi di Telco per l’Italia Summer Edition
18 Giu 2026 -

Dispositivi medici, l’ESG avanza ma le PMI sono in ritardo
18 Giu 2026









