L’Environmental statement o dichiarazione ambientale per una impresa e per una organizzazione rappresenta il bilancio degli impatti che una realtà ha generato sull’ambiente e una lettura parimenti importante degli effetti relativi alle diverse forme di impatto che quella stessa realtà ha subìto dall’ambiente nel quale opera. Nel rispetto dei principi della doppia materialità della CSRD l’environmental statement è uno strumento fondamentale per conoscere come sta cambiando la relazione tra impresa e capitale naturale. Nel caso dell’Environmental statement della BEI Banca Europea degli Investimenti o European Investment Banking questo documento ha un valore ancora più rilevante in quanto permette di comprendere come sta cambiando lo scenario relativo al rapporto tra imprese e capitale naturale in funzione dei progetti e finanziatmenti di innovazione che sono stati realizzati.
Environmental Statement 2025
L’Environmental Statement 2025 rappresenta l’aggiornamento della Dichiarazione Ambientale del Gruppo BEI, un pilastro fondamentale che descrive come la Banca Europea per gli Investimenti e il Fondo Europeo per gli Investimenti stanno interpretando la missione di “Banca del clima dell’UE” in termini di gestione operativa. Attraverso il sistema di gestione ambientale EMAS, il Gruppo monitora e l’impatto delle attività quotidiane.
Il ruolo della Climate Bank Roadmap 2021-2025
Il cuore della strategia ambientale interna risiede nella Climate Bank Roadmap 2021-2025, che fissa l’ambizioso obiettivo di ridurre le emissioni assolute di gas serra del 12,4% entro il 2025 rispetto ai livelli del 2018. I risultati ottenuti nel 2024 indicano che il Gruppo è in linea con i target, avendo già raggiunto una riduzione delle emissioni lorde del 27,4% rispetto all’anno base. Questo traguardo è stato possibile grazie a una netta dissociazione tra la crescita dell’organizzazione e il suo impatto ambientale: nonostante l’aumento dei dipendenti, le emissioni per persona sono diminuite del 45,1% dal 2018.
L’efficienza energetica svolge un ruolo determinante in questo percorso, con una riduzione del consumo totale di energia del 21% rispetto al 2018 e un utilizzo di energia elettrica proveniente al 95% da energie rinnovabili. Parallelamente, il Gruppo ha trasformato radicalmente la gestione delle risorse, abbattendo l’acquisto di carta dell’80% grazie alla digitalizzazione dei flussi di lavoro e riducendo la produzione totale di rifiuti del 36%. Anche il consumo idrico, pur influenzato dalle condizioni climatiche e dalla crescita del campus, segna un calo del 13% rispetto ai livelli di riferimento del 2018.
L’impatto della mobilità
Un’attenzione particolare è rivolta alla mobilità, che rappresenta la sfida più complessa pesando per il 77% sulle emissioni totali. Sebbene i viaggi d’affari siano intrinseci alla missione globale del Gruppo, si registra un impegno nel favorire alternative a basso impatto, come dimostrato dall’incremento del 17% dei chilometri percorsi in treno e dalla riduzione dei voli nelle classi superiori. Il successo di queste iniziative dipende in ultima analisi dal coinvolgimento attivo del personale, stimolato attraverso strumenti innovativi come la piattaforma digitale Our Planet e il primo Green Up Day organizzato nel 2024, eventi che mirano a trasformare ogni dipendente in un ambasciatore della sostenibilità.
Il ruolo della BEI come banca del clima dell’UE
ICome braccio finanziario dell’Unione Europea, la BEI è impegnata a promuovere una crescita sostenibile non solo attraverso i propri investimenti esterni, ma anche attraverso una gestione dell’impatto ambientale delle proprie attività operative interne.
Il documento illustra come il Gruppo stia integrando i principi della propria Climate Strategy e della Climate Bank Roadmap 2021-2025 nella gestione quotidiana.
Il sistema di gestione ambientale (EMAS) del Gruppo BEI
Che cos’è l’EMAS e perché è fondamentale
L’EU Eco-Management and Audit Scheme (EMAS) è un sistema istituito dalla Commissione Europea per aiutare le organizzazioni a valutare, segnalare e migliorare le proprie prestazioni ambientali. Il Gruppo BEI ha implementato un sistema di gestione ambientale conforme al regolamento EMAS (Regolamento CE n. 1221/2009) già nel 2018. Tale sistema permette di monitorare in modo olistico una vasta gamma di aree, tra cui l’uso di energia e acqua, la produzione di rifiuti e le emissioni di gas serra.
Ambito di applicazione e copertura degli edifici
Inizialmente limitata a un solo edificio nel 2018, la registrazione EMAS è stata progressivamente estesa fino a coprire, a partire dal 2024, tutti gli edifici occupati dal Gruppo BEI in Lussemburgo. Questo include i siti di proprietà come l’East building (EKI) e il West building (WKI), e gli edifici in affitto come BLB, PKI, IAK, LHO e BHK. Ad oggi, la registrazione copre il 92% dei dipendenti del Gruppo e il 94% della superficie totale degli uffici.
Governance del sistema di gestione ambientale
Il sistema EMAS è gestitoda una struttura di governance che include:
- EMAS Steering Committee: Composto da dirigenti senior, supervisiona l’efficacia del sistema e monitora i risultati.
- EMAS Management Representative: Responsabile ultimo della conformità ai requisiti EMAS.
- EMAS Core Team: Supporta il mantenimento operativo del sistema; tutti i membri hanno ricevuto una formazione specifica come auditor leader ISO 14001.
Analisi delle performance ambientali 2024
Consumo energetico: efficienza e fonti rinnovabili
Nonostante una crescita del personale del 4% rispetto all’anno precedente, il Gruppo BEI ha ridotto il consumo energetico totale del 3% tra il 2023 e il 2024. Rispetto all’anno base 2018, la riduzione complessiva è del 21%.
L’elettricità utilizzata proviene interamente da fonti rinnovabili, coperte da garanzie d’origine o certificazioni verdi. Il riscaldamento è fornito dalla centrale di cogenerazione del distretto di Kirchberg; nel 2024, il Gruppo ha aumentato la quota di energia rinnovabile acquistata grazie a una maggiore percentuale di biomassa nel mix energetico della centrale. L’intensità energetica per dipendente è diminuita del 40% dal 2018.
Gestione dei materiali: Il declino della carta
Il Gruppo ha adottato misure per ridurre il consumo di carta, tra cui flussi di lavoro digitalizzati, firme elettroniche e stampa “on demand”. Nel 2024, l’acquisto di carta è diminuito del 30% rispetto al 2023, segnando un -80% rispetto al 2018. Anche il numero di pagine stampate per dipendente continua a calare, con una riduzione annuale media del 12% dal 2019.
Consumo idrico e sfide climatiche
Il consumo di acqua ha registrato un leggero aumento del 7% nel 2024 rispetto al 2023, principalmente a causa della crescita del numero di dipendenti e delle condizioni meteorologiche estive che hanno richiesto più irrigazione e l’uso di torri di raffreddamento. Tuttavia, rispetto al 2018, il Gruppo mantiene una riduzione assoluta del 13%. Un dato positivo riguarda il recupero delle acque piovane, utilizzate per scopi sanitari e di giardinaggio, con 2,9 milioni di litri raccolti nel 2024.
Produzione di rifiuti e circular economy
La gestione dei rifiuti del Gruppo è certificata dall’etichetta di qualità SuperDrecksKëscht. Nel 2024, si è registrata una diminuzione del 28% della produzione totale di rifiuti rispetto al 2023. Le iniziative includono l’eliminazione delle plastiche monouso, l’uso di contenitori per la raccolta differenziata nelle aree comuni al posto dei cestini individuali e l’uso di app anti-spreco nelle mense. Il Gruppo ricicla il 100% della carta, del vetro, della plastica e dei rifiuti elettronici (WEEE).
Emissioni di gas serra e strategia climatica
Obiettivi di riduzione assoluta
La BEI punta a ridurre le proprie emissioni lorde assolute seguendo una metodologia basata sulla scienza per limitare il riscaldamento globale a 1,5°C. Al termine del 2024, il Gruppo era ampiamente in linea con i target, avendo già ottenuto una riduzione del 27%.
Il peso della mobilità e dei viaggi d’affari
La mobilità rappresenta la fonte più significativa di emissioni, pesando per il 77% sul totale delle emissioni lorde. Sebbene i chilometri percorsi siano aumentati dell’1% nel 2024, le emissioni legate ai viaggi d’affari sono diminuite del 3% grazie al passaggio verso modalità di trasporto meno inquinanti, come il treno (+17% di km percorsi) e la riduzione dei voli in business class (-4%). Le emissioni legate agli edifici pesano invece per il 23%.
Mitigazione e crediti di carbonio
Per gestire le emissioni inevitabili, il Gruppo investe in carbon credit di alta qualità. Tra il 2014 e il 2023, sono stati investiti quasi 2 milioni di euro per compensare oltre 180.000 tonnellate di CO2e. I criteri di selezione dei progetti seguono i dieci Core Carbon Principles dell’ICVCM, garantendo benefici aggiuntivi come la protezione della biodiversità e lo sviluppo economico locale.
Comunicazione e coinvolgimento del personale
Il 22 aprile 2024, in occasione dell’Earth Day, il Gruppo ha ospitato il primo Green Up Day. L’evento ha visto la partecipazione di esperti di sostenibilità, forum climatici con espositori interni ed esterni e il lancio del primo pranzo interamente vegetariano nelle mense della BEI.
Per incoraggiare azioni individuali, è stata lanciata Our Planet, una piattaforma digitale che permette ai dipendenti di monitorare la propria impronta di carbonio e adottare abitudini più ecologiche attraverso quiz, sfide e premi virtuali come le “green coins”.
Conformità legale e requisiti normativi
Il Gruppo BEI mantiene un registro completo delle normative ambientali locali, nazionali ed europee, aggiornato regolarmente da esperti esterni. Le valutazioni più recenti non hanno riscontrato istanze di non conformità rispetto alla legislazione applicabile o ai permessi operativi, fatta eccezione per una questione minore relativa al volume di sostanze pericolose stoccate nell’edificio WKI, per la quale è in corso un piano d’azione correttivo.







