Pagamenti e inclusione, Mastercard lancia “Touch Card”

La soluzione è pensata per le esigenze delle persone non vedenti e ipovedenti, una platea di 2,2 miliardi di utenti su scala globale. Grazie a un sistema di incisioni sarà possibile distinguere tra carte di credito, debito e prepagate

03 Nov 2021

Una carta di pagamento ideata appositamente per le persone non vedenti e ipovedenti, complessivamente 2,2 miliardi di persone su scala globale. A mettere in campo Touch Card è Mastercard, che nell’ideare e lanciare sul mercato questo nuovo prodotto è partita dalla constatazione di quanto siano ancora insufficienti i metodi che permettono agli ipovedenti di determinare rapidamente e con certezza se stanno per utilizzare una carta di credito, debito o una prepagata. Sempre più card, infatti, secondo l’analisi di Mastercard, stanno adottando un design minimal, che implica l’esclusione dell’inserimento del nome e dei numeri in rilievo. Questo nuovo prodotto è un passo ulteriore che Mastercard ha deciso di compiere a dimostrazione del proprio impegno in direzione dell’inclusività, dopo l’introduzione di True Name, la carta di pagamento pensata per rispondere alle esigenze della comunità transgender e non binarie.

L’innovazione introdotta da Touch Card è di consentire con estrema facilità, attraverso il tatto, di riconoscere quale tipo di carta si desidera utilizzare per effettuare un qualsiasi tipo di pagamento, offrendo agli utenti un maggiore senso di sicurezza, inclusività e indipendenza. Con Touch Card Mastercard ha così introdotto un sistema di incisioni sul lato frontale per aiutare i consumatori a individuare la carta che desiderano utilizzare:  un’incisione rotonda per le carte di credito, larga e squadrata per quelle di debito e triangolare per quelle prepagate, con un design che consente l’utilizzo delle carte ai terminali Pos e Atm.

Prima di essere lanciata sul mercato questa nuova carta, progettata in collaborazione con Idemia, azienda tecnologica che sviluppa patenti di guida a schede mobili e carte di pagamento biometriche, ha ricevuto l’ok del Royal National Institute of Blind People (Rnib) nel Regno Unito e di Visions/Services for the Blind and Visually Impaired negli Stati Uniti.

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