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Formazione e inclusione, così fondazione Tra Terra e Luna sostiene l’autismo

Sono già molti i progetti avviati, sviluppati in collaborazione con associazioni ed enti del settore per la creazione di una rete di sostegno professionale e sociale necessaria per condividere le esperienze, promuovere la comprensione e l’accettazione della società sui disturbi dello spettro autistico

Pubblicato il 04 Ott 2023

Tra Terra e Luna

Informare, formare e diffondere contenuti sui disturbi dello spettro autistico, una disabilità che coinvolge oltre 600 mila persone in Italia, di cui 1 su 77 è un bambino tra i 7 e i 9 anni e che oltre alla scarsità di risorse per gestire la situazione, spesso deve pagare lo scotto della mancanza di consapevolezza e conoscenza. Sono gli obiettivi di Tra Terra e Luna, fondazione ETS che mira in primo luogo a sensibilizzare il mondo della scuola sui temi dell’autismo realizzando programmi di formazione per i docenti, incontri informativi e formativi per i genitori e attività educative inclusive per gli alunni.

Ma la nuova realtà si rivolge anche al mondo del lavoro promuovendo temi come diversità e inclusione con incontri in presenza e online, e a quello delle aziende che decidono di intraprendere un percorso inclusivo inserendo nel proprio organico persone autistiche, aiutandole ad accogliere al meglio la nuova risorsa e creando così un ambiente dove possa esprimersi al meglio.

Con questa filosofia, i progetti di Tra Terra e Luna si impegnano a rispondere a 5 SDGs, gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite: istruzione di qualità, parità di genere, lavoro dignitoso e crescita economica, imprese, innovazione e infrastrutture e la vita sulla terra.

Guidare il cambiamento verso una società più inclusiva

Sono diversi gli obiettivi su cui Tra Terra e Luna ha fondato la sua mission. Oltre a formare con corsi di aggiornamento specifici i docenti, informare e diffondere contenuti sullo spettro autistico e le neurodivergenze, la Fondazione organizza incontri di divulgazione e supporto sia online sia sul territorio per genitori e caregiver, nonché presso le scuole, rivolti agli studenti della scuola secondaria di primo grado e secondo grado.

In questo contesto, diventa fondamentale trasmettere agli alunni le informazioni basilari per poter meglio interagire con i compagni autistici, creando un ambiente più collaborativo. Per questo Tra Terra e Luna si fa anche carico di trasmettere ai docenti nuove skill e strumenti digitali affinché possano offrire ai propri studenti una didattica più inclusiva.

“In una società che è chiamata ad abbracciare sempre più la diversità, Tra Terra e Luna si erge come un faro di informazione, formazione e diffusione del sapere sullo spettro autistico”, afferma Roberta Salvaderi, CEO e fondatrice. Ma non è solo questo. “È il primo passo per cambiare come la società interagisce e comprende le persone autistiche e neurodivergenti, ognuna con caratteristiche uniche e preziose e con proprie abilità. In questi anni mi sono resa conto che attorno al tema dell’autismo, soprattutto da parte delle famiglie coinvolte, c’era una grande necessità di informazione, bisogno di comprendere come intervenire e supportare chi vive l’autismo in prima persona. A cui si aggiunge spesso l’impreparazione della scuola primaria ad accogliere e inserire in modo opportuno questi bambini”.

L’importanza di fare rete e della condivisione

“Ho quindi attinto dal mio vissuto, dall’esperienza di questi anni con mia figlia Giulia che ha fatto molti progressi grazie alle attività con logopedisti, alla collaborazione con gli insegnanti, alle attività fuori dalla scuola di grande stimolo per lei – racconta Salvaderi – “Mi sono resa conto che fare rete fra terapisti, famiglia e scuola è un fattore essenziale e imprescindibile per spezzare l’isolamento e il silenzio delle persone autistiche e delle loro famiglie, consentendo di vivere una vita dignitosa all’interno della società”.

È proprio sul concetto di “rete e condivisione” che Tra Terra e Luna ha già dato il via ad una serie di iniziative, organizzate di concerto con altre realtà, che spaziano dalla comunicazione educativa e formativa dei docenti all’integrazione a scuola dei bambini, fino ad arrivare all’arte.

L’anno scorso è stato lanciato il primo progetto: AutLab: Laboratorio per menti speciali, realizzato da La Fabbrica con la consulenza scientifica di Fondazione Renato Piatti e riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Un corso di formazione gratuito rivolto ai docenti con l’obiettivo di formare personale di sostegno non specializzato e team di classe affinché possano sviluppare percorsi educativi, scolastici ed extrascolastici inclusivi per bambini con lo spettro autistico valorizzando le loro risorse, capacità e punti di forza.

Nella cornice di questo progetto, sono poi nate altre iniziative, tra cui gli Aut Webinar con esperti e specialisti del settore per la divulgazione, informazione e condivisione di contenuti specifici sull’autismo, le neurodivergenze e il benessere psicofisico per genitori, caregiver e insegnanti. E poi, ancora, Aut Meet, incontri informativi di sensibilizzazione per le scuole del territorio.

Una nuova importante collaborazione, attualmente in fase di sviluppo ma che sarà annunciata a breve, è quella con il mondo dell’arte per un progetto sull’accessibilità delle persone con disabilità intellettive nel capoluogo lombardo.

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