Indagine

Transizione digitale, Istat: PMI ancora in ritardo soprattutto su AI e data sharing

Servono sforzi mirati per promuovere la digitalizzazione delle PMI, migliorare l’accesso a tecnologie avanzate e affrontare le sfide legate all’adozione di intelligenza artificiale soprattutto a livello di competenze. Le rilevazioni Istat

Pubblicato il 04 Gen 2024

In Italia la transizione digitale, soprattutto delle PMI, non decolla. A pesare sono soprattutto la mancanza di competenze specialistiche che influisce sulla capacità di trarre valore dai dati e di utilizzare in modo efficace le tecnologie di intelligenza artificiale. Ma anche la difficoltà a fare il sato dalla implementazione tecnologica al cambiamento culturale e organizzativo che si fa sentire sia lato software gestionali che a livello di cloud journey.

L’analisi condotta da Istat sullo stato della transizione digitale delle imprese italiane nel 2023 (la versione integrale di “Imprese e ICT 2023” è disponibile QUI) attraverso il Digital Intensity Index (DII), l’indicatore composito che misura l’utilizzo di 12 diverse tecnologie digitali, mette in luce le sfide anche in relazione al contesto europeo.

Fondamentalmente, sebbene le PMI italiane superino la media europea nell’adozione di cloud computing e fatturazione elettronica, l’incorporazione di tecnologie di intelligenza artificiale e la condivisione elettronica dei dati con i fornitori rappresentano punti deboli: solo il 5% delle imprese utilizza soluzioni di intelligenza artificiale, mentre appena il 13,6% condivide attivamente i dati in formato elettronico.

Per una trattazione approfondita, rimandiamo alla lettura dell’articolo su Industry4Business

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