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Capgemini svela la vision IT del futuro: “Fare bene, fare meno, fare meglio”

Pubblicato TechnoVision 2023, il report sui trend tecnologici che fornisce ai leader gli strumenti per trasformare positivamente le loro aziende e la società. Sette le tendenze che emergono, con un ruolo cruciale assegnato alla sostenibilità e al’etica

Pubblicato il 06 Feb 2023

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Ogni azienda è oggi un’azienda tecnologica, dal momento che la tecnologia è integrata in ogni scenario di business. Tuttavia, la gamma di opzioni disponibili nel 2023 è più ampia che mai, in ambiti diversi come AI creativa e generativa, cloud, Edge computing, Internet of Things, intelligent process automation, sistemi autonomi, metaverso, Web3 e persino biotecnologie e quantum computing.

Come aiutare dunque i leader aziendali, i CIO e gli esperti di tecnologia a orientarsi tra le principali tendenze IT e a fare le scelte giuste, sia dal punto di vista del valore aziendale che sotto il più ampio profilo della sostenibilità e dell’etica? A dare una risposta ci ha pensato l’edizione 2023 del report TechnoVision di Capgemini, dal titolo “Right the Technology, Write the Future” (SCARICA QUI IL REPORT COMPLETO). Ecco quel che emerge.

Dalle giuste scelte It un impatto positivo sulla società

Con l’aumento della pressione sulle risorse (energia, acqua, materie prime, chip, supply chain sicure, finanziamenti a basso tasso di interesse, talenti qualificati), TechnoVision 2023 invita le aziende a individuare le soluzioni tecnologiche e le iniziative di innovazione in grado di apportare il miglior contributo al futuro dell’organizzazione, ma anche di avere un impatto positivo sulla società in generale.

“TechnoVision 2023 offre risposte concrete ad alcune delle domande cruciali che leader aziendali, CIO ed esperti di tecnologia si pongono quando devono prendere decisioni sulla trasformazione del business basata sulla tecnologia: che si tratti di resilienza e agilità, di nuove modalità di crescita, di sostenibilità, di convenienza economica o di un modo diverso di fare le cose, siamo consapevoli che la tecnologia è una parte integrante e indispensabile dell’equazione”, dichiara Pascal Brier, Chief Innovation Officer e membro del Group Executive Committee di Capgemini.

Sette tendenze per il futuro

Ecco dunque i sette trend in evidenza per quest’anno:

  • Internet of Twins: Permette varie simulazioni di diversi tipi di oggetti che comunicano tra loro, come le auto che interagiscono nel traffico, e grazie all’interconnessione dei Digital Twin con i giusti protocolli di supporto, trasforma l’Internet of Things (IoT) in un Internet of Twins. Questo network di gemelli digitali sarà fondamentale per ridurre la complessità delle sfide operative, per esplorare e testare facilmente le alternative e per far confluire le esperienze virtuali e quelle del mondo reale.
  • Nessun leader: Nel mondo delle entità globali denominate DAO (da “decentralized autonomous organizations”, organizzazioni autonome decentralizzate), inviolabili grazie alla blockchain, la distribuzione del potere è collettiva ed “eterarchica”: la collaborazione non è subordinata a una leadership centrale, ma si concentra esclusivamente sulla creazione di valore e sul raggiungimento di obiettivi comuni. Le DAO creano modelli di governance straordinari, snelli e al contempo affidabili, con il gruppo di operatori coinvolti che condivide gli stessi valori.
  • Dati net zero: I dati sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi net zero, ma devono a loro volta essere sostenibili: la lotta contro il loro spreco è in corso. Per questo, le aziende devono creare competenze, strumenti e cultura per misurare, prevedere e intervenire sui propri livelli di emissioni lungo l’intera catena del valore. La collaborazione con l’ecosistema della supply chain è indispensabile per ottenere dati affidabili, soprattutto per quanto riguarda le emissioni Scope 3. Bisogna riconoscere quali dati sono realmente necessari, impegnarsi nella lotta contro gli sprechi e comprendere che una maggiore quantità di dati non sempre è sinonimo di qualità superiore.
  • App verdi: Le applicazioni ingegneristiche devono essere meno dispendiose in termini di risorse ed energia, ma anche più performanti. I software non consumano energia e non rilasciano emissioni nocive autonomamente: il nodo della questione è come vengono sviluppati per essere utilizzati, e poi come vengono davvero utilizzati.
  • A ognuno il suo cloud: I cloud dedicati a un particolare settore, dominio o persino regione raggruppano tutto ciò di cui un’organizzazione ha bisogno per le sue attività specifiche, accuratamente racchiuso sotto forma di dati, soluzioni e servizi infrastrutturali ready-to-use e adattivi. Se sfruttati in modo graduale, i cloud di settore offrono vantaggi in termini di velocità di introduzione sul mercato, riduzione dei costi e delle risorse, accelerazione della crescita e conformità alle normative, oltre a individuare le best practice di settore e promuovere la collaborazione tra i partner industriali.
  • Macchine creative: La rapida diffusione di modelli di AI generativa offre interessanti opportunità per far fronte in modo efficace e innovativo alla scarsità di talenti, anche per quanto riguarda i lavori creativi e ad alta intensità di know-how. Tuttavia, per sfruttare appieno questo straordinario incremento dell’AI, sarà necessaria una maggiore attenzione all’etica dell’AI stessa.
  • Fare bene, fare meno, fare meglio: Non tutto ciò che è tecnologicamente possibile è socialmente opportuno: nonostante le iniziative tecnologiche possano sembrare interessanti, molte di esse richiedono un grande impiego di energia, tempo e risorse naturali già limitate. È opportuno considerare l’impatto sociale, etico e ambientale complessivo delle iniziative, individuando le tecnologie che favoriscono attivamente gli obiettivi della società.

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