Per garantire il recepimento completo e tempestivo delle direttive UE, la Commissione europea ha avviato procedure di infrazione contro gli Stati membri che non hanno comunicato le misure adottate per recepire nel diritto nazionale cinque direttive dell’UE nei settori della giustizia, stabilità finanziaria, energia e ambiente. 26 Stati membri non hanno ancora completato il recepimento e hanno ora due mesi per rispondere alle lettere di messa in mora prima che la Commissione possa emettere un parere motivato.
In particolare, la Commissione ha avviato procedure di infrazione contro 17 Stati membri dell’UE per non aver incorporato la nuova direttiva sulla rendicontazione di sostenibilità delle imprese (CSRD) nelle legislazioni nazionali. L’Italia non rientra nell’elenco di questi Paesi poiché ha approvato il decreto di recepimento della direttiva CSRD il 30 agosto.
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CSRD, dall’Ue 17 procedure di infrazione per mancato recepimento della direttiva
La Commissione europea ha inviato una lettera formale di costituzione in mora a 17 Stati membri per il mancato rispetto delle scadenze sul recepimento nel diritto nazionale della nuova direttiva sulla rendicontazione di sostenibilità (CSRD)

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