Normative

ESG: Governance come fattore cruciale per la responsabilità sociale e lo sviluppo sostenibile

La ISO 26000:2020 suggerisce alla governance come operare per dimostrare il proprio orientamento alla responsabilità sociale e l’impegno verso lo sviluppo sostenibile

11 Ott 2021

Jennifer Basso Ricci

Associate Partner di P4I

Jennifer Basso Ricci, Associated Partner P4I

La corporate governance figura tra gli ambiti della sostenibilità che sono sottoposti ad un’attenzione in costante crescita da parte di investitori, proprietari, clienti, consumatori e stakeholder in generale, chiamati sempre più spesso ad esercitare un’influenza finanziaria sulle prestazioni delle organizzazioni. Di pari passo, la consapevolezza della responsabilità sociale delle organizzazioni è in aumento e la società pubblica manifesta aspettative sempre maggiori sulle prestazioni delle organizzazioni.

Chiariamo fin da subito che lo sviluppo sostenibile e la responsabilità sociale esprimono concetti differenti, sebbene i termini siano strettamente correlati tra loro.

Sviluppo sostenibile e responsabilità sociale

Lo sviluppo sostenibile consiste nel soddisfare i bisogni della società attuale senza compromettere la possibilità alle generazioni future di soddisfare i propri bisogni. La responsabilità sociale si focalizza invece sull’organizzazione e riguarda la responsabilità dell’ente nei confronti della società e dell’ambiente. La caratteristica essenziale della responsabilità sociale è la volontà di un’organizzazione di integrare considerazioni sociali ed ambientali nelle proprie scelte decisionali e di essere responsabile di rendere conto degli impatti delle proprie decisioni e attività sulla società e sull’ambiente (cfr. paragrafo 3.3.1 della ISO 26000:2020 “Guidance on social Responsability”). In estrema sintesi, l’obiettivo della responsabilità sociale è di contribuire allo sviluppo sostenibile, che a sua volta dovrebbe diventare un obiettivo predominante per ogni organizzazione.

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Potendosi spingere ancora più in profondità, la responsabilità sociale dovrebbe far parte del cuore della strategia organizzativa, riflettersi nei processi decisionali ed essere considerata nel momento dell’attuazione delle attività. È nella continuità e nella regolarità delle attività quotidiane, infatti, che si riescono a misurare gli impatti potenziali ed effettivi delle decisioni.

Governance determinante per la sostenibilità e per la responsabilità sociale

Da questo breve excursus possiamo comprendere meglio quanto detto in premessa, circa la crescente importanza che sta assumendo la governance (o governo) sia all’interno del contesto della sostenibilità che in quello più specifico della responsabilità sociale: essa rappresenta il sistema attraverso il quale un’organizzazione prende e attua decisioni per perseguire i suoi obiettivi (cfr. par. 2.13 della ISO 26000:2020), e sono proprio le decisioni e le attività di un’organizzazione socialmente responsabile che possono apportare un contributo significativo allo sviluppo sostenibile.

Premettendo che i sistemi di governo possono essere di vario tipo, in base alla dimensione e al tipo di organizzazione, e possono essere influenzati dal contesto ambientale, economico, politico, culturale e sociale in cui essa opera, in ogni caso, ogni governo costituisce di per sé stesso una funzione chiave, fondamentale per qualsiasi tipologia di organizzazione in quanto definisce la struttura dei processi decisionali al suo interno.

Il governo dell’organizzazione è il fattore cruciale per consentire all’impresa di assumersi la responsabilità degli impatti delle proprie decisioni e di integrare la responsabilità sociale in tutta l’organizzazione e nelle sue relazioni. Un’impresa che aspirasse ad essere socialmente responsabile dovrebbe avere un sistema di governo in grado di fornirle una visione d’insieme e di mettere in pratica i principi di responsabilità sociale.

Come verificare se un’organizzazione sta operando correttamente nella direzione dello sviluppo sostenibile?

Proprio per fornire una linea guida efficace ed operativa destinata ad essere utilizzata da tutti i tipi di organizzazioni (di piccole o grandi dimensioni, nel settore privato, pubblico o nel no-profit, in Paesi sviluppati o in via di sviluppo), l’ISO/TMBG Technical Management Board ha pubblicato nel 2020 la seconda edizione della ISO 26000 sulla Responsabilità Sociale delle imprese.

Per seguire la struttura di tale norma, essa intende fornire una guida sui principi basilari della responsabilità sociale (capitolo 4), sul riconoscimento di tale responsabilità e sul coinvolgimento degli stakeholder (capitolo 5), sui temi fondamentali e sugli aspetti specifici della responsabilità sociale (capitolo 6), nonché sul modo di integrare comportamenti socialmente responsabili all’interno dell’organizzazione (capitolo 7).

Rispetto agli argomenti ora citati, il focus di questo contributo va proprio al tema del governo (governance) dell’organizzazione, essendo stato identificato come il principale tra i 7 temi fondamentali della responsabilità sociale (tra cui compaiono anche: diritti umani; rapporti e condizioni di lavoro; ambiente; corrette prassi gestionali; aspetti specifici relativi ai consumatori; coinvolgimento e sviluppo della comunità). Per riprendere quanto chiaramente espresso dalla ISO: “sebbene tutti i temi fondamentali siano tra loro correlati e complementari, la natura del governo dell’organizzazione è tale da differenziarsi dagli altri temi fondamentali”. Un governo efficace, infatti, consente all’organizzazione di intraprendere azioni riguardo agli altri temi fondamentali, attuando consapevolmente i principi di responsabilità sociale.

Perché si possa ritenere correttamente ispirata alla social responsability, dunque, la governace deve applicare specifici principi. Vediamo quali.

Quali sono i principi di responsabilità sociale?

La ISO 26000 ne fornisce un dettaglio puntuale. Anzitutto, il principio di accountability, cioè la responsabilità dell’organizzazione di rendere conto dei propri impatti sulla società, sull’economia e sull’ambiente. In altre parole, rendere conto per rendersi conto.

Un altro principio della responsabilità sociale è la trasparenza, cioè la capacità dell’organizzazione di divulgare e far conoscere le decisioni e le attività per le quali è responsabile, inclusi gli impatti sulla società e sull’ambiente, sia potenziali che effettivi.

Altri principi ispiratori per la governance sono quello di comportarsi in maniera etica, basandosi su valori come onestà, equità e integrità, e quello di rispettare gli interessi degli stakeholder, prendendo in considerazione e rispondendo alle loro esigenze.

Due ulteriori principi fortemente correlati tra loro sono il rispetto del principio di legalità, che comporta la necessità di conoscere tutte le leggi e i regolamenti applicabili e di rispettarli (anche quando non sembrano adeguatamente fatti rispettare), e il rispetto delle norme internazionali di comportamento nell’aderire al principio di legalità.

Infine, ogni organizzazione dovrebbe rispettare i diritti umani e riconoscerne l’importanza e l’universalità.

Per ogni principio di responsabilità sociale, le Linee Guida prevedono specifici ambiti di approfondimento che consentono alle imprese di riflettere in modo accurato sulla propria organizzazione e meglio indirizzare le proprie decisioni e attività. Ma definire i principi che guideranno la governance e le scelte dell’organizzazione è solo il primo passo verso un’integrazione efficace ed effettiva della responsabilità sociale nell’organizzazione e nelle prassi quotidiane. La ISO, infatti, suggerisce alla governance di stabilire le proprie priorità riguardo all’integrazione (senza dimenticarsi di coinvolgere i propri stakeholder) e consiglia di procedere con sistematicità, definendo il proprio percorso, con tempi, modi e pratiche di integrazioni.

Quali pratiche di integrazione suggerisce la ISO 26000?

La norma menziona l’importanza di aumentare la consapevolezza e costruire la competenza sulla responsabilità sociale a tutti i livelli dell’organizzazione (a partire dei vertici), favorendo una comprensione approfondita delle implicazioni e dei vantaggi della responsabilità. In aggiunta, si deve fissare l’orientamento dell’organizzazione in materia di responsabilità sociale, facendo della responsabilità sociale una parte integrante delle sue politiche, della sua cultura organizzativa, delle sue strategie, strutture ed operazioni. Infine, serve costruire la responsabilità sociale nel governo dell’organizzazione, nei suoi sistemi e procedure, confermando che i principi di responsabilità sociale sono applicati al proprio governo e si riflettono nella propria struttura e cultura.

Tutto questo e molto altro, come spiegato nei vari capitoli delle Linee Guida ISO 26000, permette ad ogni organizzazione di avere la consapevolezza circa il corretto orientamento verso la responsabilità sociale, e di avere conferma che la propria governance è realmente indirizzata verso uno sviluppo sostenibile.

 

Immagine fornita da Shutterstock

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