Europa

Sostenibilità e politica monetaria: le scelte della BCE per affrontare il cambiamento climatico

La Banca Centrale Europea ha presentato un piano di azione che include una serie di considerazioni e di scenari che mettono in relazione i rischi legati al cambiamento climatico e le azioni volte a combatterli nella strategia di politica monetaria

08 Set 2021

Mauro Bellini

Direttore Responsabile ESG360.it e Direttore testate verticali Network Digital360

I temi legati ai rischi connessi al cambiamento climatico e alle misure volte a ridurre o controllare questi rischi hanno un rilievo fondamentale sempre più importante anche dal punto di vista della politica monetaria. Per affrontare questi nuovi scenari il Consiglio direttivo della BCE, con una recente presa di posizione, ha deciso di impegnarsi di avviare una serie di attività volte a integrare l’analisi e le misure legate al climate change nel proprio assetto di politica monetaria. L’impegno della BCE in relazione ai temi della sostenibilità ambientale parte dalla necessità di aumentare la conoscenza del fenomeno e prevede prima di tutto una estensione e un rafforzamento della capacità analitica, con lo sviluppo e lo studio di modelli macroeconomici, di statistiche e di interventi a livello di politica monetaria allo scopo di creare o di mettere a disposizione nuovi strumenti per affrontare la lotta al cambiamento climatico.

Cambiamento climatico e politica monetaria

Sulla base di questa decisione la BCE punta a inserire considerazioni legate al cambiamento climatico nelle operazioni di politica monetaria con diverse forme di attenzione a partire da tematiche che attengono all’informativa, alle considerazioni sulla valutazione del rischio, alla struttura del sistema delle garanzie. Tra gli obiettivi c’è poi anche quello di garantire l’attuazione di un percorso che permetta di allineare le attività e l’impegno della BCE con azioni coerenti con le politiche e con le numerose iniziative dell’UE sul fronte dell’informativa e della comunicazione sulla sostenibilità ambientale.

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Il comunicato emesso dalla BCE (si può leggere la versione integrale QUI) sottolinea due aspetti generali, da una parte prende atto che il cambiamento climatico rappresenta ormai una sfida a livello globale e una priorità per le politiche dell’Unione europea, dall’altra ricorda che la responsabilità degli interventi e delle decisioni sulle misure da adottare contro il climate change sono in capo ai governi che a loro volta si rifanno a dibattiti e confronti nei rispettivi parlamenti, tuttavia appare sempre più chiaro che la finanza in generale e la politica monetaria possono svolgere a loro volta un ruolo fondamentale nel raggiungimento di questi obiettivi e per questo ha scelto di integrare considerazioni relative al cambiamento climatico nel proprio assetto di politica monetaria.

Come gestire l’impatto di una trasformazione industriale ed economica verso il net-zero

A parte il tema specifico della lotta al cambiamento climatico c’è un tema di transizione verso un’economia più sostenibile e di trasformazione profonda di interi settori e di intere economie e questi cambiamenti sono destinati a influire in modo radicale sulle prospettive legate alla stabilità dei prezzi e avranno un impatto importante sugli indicatori macroeconomici. Stiamo infatti parlando di trasformazioni che presentano un impatto diretto e indiretto sull’occupazione, sulle scelte legate agli investimenti, sulla produzione industriale, sulla capacità produttiva di imprese e di nazioni e che incidono a loro volta in modo diretto o indiretto sull’inflazione e sui tassi di interesse. Si tratta di nuove e ulteriori variabili che hanno un impatto sulla stabilità finanziaria e sulla trasmissione della politica monetaria.

La BCE prende atto con questa azione che il fenomeno legato alla transizione energetica, che la costruzione di una economia a basse emissioni di carbonio incidono sul valore e sul profilo di rischio delle attività detenute nel bilancio dell’Eurosistema e da questa situazione potrebbero configurarsi nuovi rischi finanziari connessi al clima.

Allargare e approfondire l’analisi degli effetti finanziari dei cambiamenti climatici

Più in dettaglio il piano di azione della BCE prevede misure relative alla politica monetari concepite in linea con l’obiettivo della stabilità dei prezzi a cui si sovrappongono analisi e interventi legati alle implicazioni del cambiamento climatico. Il risultato di queste analisi e di queste azioni si concretizzerà in una diversa modalità di allocazione delle risorse. A questo scopo la BCE farà riferimento alle competenze sviluppate dal centro per il cambiamento climatico della BCE stessa che avrà il compito di coordinare le attività della BCE, in raccordo con l’Eurosistema.

Sulla base di questo approccio l’attenzione alla lotta ai cambiamenti climatici in termini di politica monetaria prevede, come indicato nel comunicato della BCE, i seguenti interventi:

Accelerazione nella creazione e sviluppo di nuovi modelli macroeconomici con analisi teoriche ed empiriche per studiare le implicazioni del cambiamento climatico e delle politiche per l’economia, per il sistema finanziario e per la trasmissione della politica monetaria verso i cittadini e verso il mondo delle imprese, attraverso i mercati finanziari e il sistema bancario.

Lo studio costante in termini di risk management con raccolta e valutazione di dati per l’analisi dei rischi connessi al cambiamento climatico. In questo ambito la BCE punta alla creazione di nuovi indicatori sperimentali, finalizzati alla valutazione degli strumenti finanziari verdi e all’analisi dell’impatto della valutazione dei valori di carbon footprint per le istituzioni finanziarie. Obiettivo di queste analisi è anche quello di fornire una più precisa valutazione delle esposizioni finanziarie ai rischi fisici connessi al clima.

Sempre in merito al risk management queste azioni prevedono un potenziamento della capacità di valutazione del rischio grazie anche a prove di stress indirizzate a valutare i fattori legati al rischio climatico sul bilancio dell’Eurosistema nel 2022. L’obiettivo in questo caso è quello di avere a disposizione migliori strumenti di valutazione dell’esposizione dell’Eurosistema ai rischi climatici.

Un altro aspetto rilevante di questa azione riguarda la valutazione della BCE sulle agenzie di rating accettate nell’ambito del quadro di riferimento dell’Eurosistema. L’analisi valuterà la qualità creditizia in relazione alle informazioni necessarie a comprendere i rischi connessi al cambiamento climatico all’interno dei rating creditizi. Accanto a questa azione la BCE annuncia che lavorerà alla definizione di requisiti minimi che avranno lo scopo di integrare i rischi connessi al cambiamento climatico nei propri rating interni.

Dal punto di vista degli aspetti legati alla comunicazione la BCE intende lavorare alla introduzione di requisiti di informativa per le attività del settore privato. Queste linee guida saranno allineate alle politiche e alle iniziative dell’UE in materia di informativa e comunicazione sulla sostenibilità ambientale.

Relativamente poi all’ambito del sistema delle garanzie la BCE prevede delle azioni volte a valutare i rischi del cambiamento climatico nel riesame dei sistemi di valutazione e controllo dei rischi per le attività stanziate in garanzia dalle controparti nelle operazioni di rifinanziamento dell’Eurosistema. L’obiettivo ancora una volta è quello di “aggiornare” questi sistemi alle valutazioni legate ai rischi che derivano dai cambiamenti climatici.

Un’attenzione particolare sarà rivolta al mondo della finanza sostenibile: su questo versante l’azione annunciata dalla BCE prevede il monitoraggio degli andamenti dei mercati dei prodotti sostenibili e l’impegno a lavorare all’evoluzione e all’innovazione della finanza sostenibile anche con operazioni come la scelta di accettare in garanzia obbligazioni legate alla sostenibilità (sustainability-linked bond) Per quanto attiene agli acquisti di attività del settore societario la BCE ha modificato le procedure di due diligence e prevede di adeguare il sistema di allocazione degli acquisti di obbligazioni societarie integrando criteri relativi al cambiamento climatico. Il lavoro in questo senso prevede poi una serie di iniziative volte a divulgare informazioni relative al clima afferenti il Programma di acquisto per il settore societario (corporate sector purchase programme, CSPP) entro il primo trimestre del 2023.

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