Semplificazione sì, meno burocrazia anche ma i passaggi che accompagnano la Revisione SFDR sollevano non pochi dubbi e qualche critica precisa. In particolare si può osservare che la revisione della SFDR, il regolamento europeo sulla trasparenza della finanza sostenibile, accende lo scontro tra istituzioni e organizzazioni ambientaliste. Dopo l’adozione della posizione negoziale del Consiglio Ue, arriva da Reclaim Finance una denuncia in relazione al rischio di un indebolimento dei criteri ESG applicati ai fondi di investimento. Secondo l’organizzazione, le nuove regole potrebbero consentire alle grandi compagnie petrolifere e del gas in particolare di accedere ai finanziamenti destinati alla transizione energetica pur continuando a investire nei combustibili fossili. Una scelta che, secondo i critici, rischia di compromettere la credibilità della finanza sostenibile europea. (Leggi anche i dubbi e le osservazione di Eurosif sulla posizione del Consiglio UE in merito alla Revisione SFDR)
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Revisione SFDR, Reclaim Finance critica la decisione UE
Da Reclaim Finance arrivano critiche alla posizione del Consiglio Ue sulla revisione della SFDR, con l’accusa agli Stati membri di aver ceduto alle pressioni del mondo Oil & Gas. I dubbi sulle nuove regole che potrebbero consentire ai fondi di transizione di includere società ancora attive nei combustibili fossili

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