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Sette aziende uniscono le forze per garantire un futuro più green ai data center di tutto il mondo

Nasce il consorzio fra Equinix, InfraPrime, RI.SE, Snam, SolidPower, TEC4FUELS e Vertiv per sviluppare una piattaforma di celle a combustibile di nuova generazione. L’iniziativa proof-of-concept, denominata E2P2, è parzialmente finanziata da Clean Hydrogen Partnership e si allinea agli obiettivi Ue di riduzione dell’impatto ambientale dei settori altamente energivori

Pubblicato il 15 Dic 2021

Sette aziende uniscono le forze per garantire un futuro più green ai data center di tutto il mondo

Un consorzio di sette aziende – Equinix, InfraPrime, RI.SE, Snam, SolidPower, TEC4FUELS e Vertiv – si mette in gioco per promuovere lo sviluppo di celle a combustibile a basse emissioni di carbonio volte ad alimentare i data center. Prende così vita il progetto EcoEdge Prime Power (E2P2), nuova iniziativa proof-of-concept che mira a sviluppare e comprovare soluzioni di alimentazione primaria particolarmente economiche e resilienti. L’iniziativa è parzialmente finanziata con una sovvenzione di Clean Hydrogen Partnership (per 2 milioni e mezzo di euro), dal programma Horizon 2020 della Commissione europea.

Il team delle sette aziende, in particolare, studierà l’integrazione delle celle a combustibile a ossido solido con la tecnologia UPS (Uninterruptible Power Supply) e le batterie agli ioni di litio al fine di fornire un’energia primaria resiliente e pulita per la realizzazione di data center e di altre infrastrutture critiche. L’impiego di pile a combustibile a ossido solido (SOFC) per l’alimentazione primaria consentirà di predisporre l’uso di idrogeno verde per applicazioni basate su celle a combustibile, sia per i sistemi di alimentazione primari che di backup.

L’auspicio di Clean Hydrogen Partnership è che in questo modo si possano ridurre le emissioni dalle singole attività operative fino al 100%. 

Verso reti più sostenibili

Gli obiettivi del progetto E2P2 sono allineati a quelli della Commissione Europea tesi a favorire l’utilizzo di celle a combustibile per rispondere, attraverso reti più sostenibili, alle esigenze dei settori altamente energivori. L’iniziativa, in particolare, mira a raggiungere molteplici obiettivi ambientali, compresa la realizzazione di proof-of-concept a bassa emissione di carbonio funzionante 24×7 che non necessitino di generatori diesel e siano in grado di supportare un’economia basata sulle fonti di energia rinnovabili e sull’idrogeno a livello europeo. Si mira quindi allo sviluppo di unità in grado di sostituire gli alimentatori e i generatori tradizionali, integrandovi ulteriori funzionalità di ridondanza che consentano di mantenere gli standard di operatività.

Oggi le celle a combustibile sono riconosciute come una soluzione energetica più pulita e silenziosa che può ridurre la domanda che grava sulle reti elettriche urbane. Possono essere implementate in loco in un campus di data center e funzionare utilizzando gas naturale, biogas, GPL o idrogeno verde – trasportabili ed erogabili sulle reti di gas esistenti.

Il contributo di Vertiv fra Italia e Croazia

Nell’ambito del progetto Vertiv, fornitore globale di soluzioni per le infrastrutture digitali critiche e soluzioni di continuità, metterà a disposizione la lunga esperienza acquisita nei sistemi di alimentazione a corrente alternata (AC) e nelle soluzioni modulari prefabbricate per data center per progettare e realizzare un sistema integrato Fuel Cell che vedrà l’impiego dell’UPS Vertiv Liebert EXL S1 e di Vertiv HPL lithium-ion batteries. La stretta collaborazione tra la divisione Vertiv AC Power, con sede in Italia, e quella Integrated Modular Solution, con sede in Croazia, porterà alla realizzazione di un prototipo all-in-one da 100 kW entro il 2023, con l’obiettivo di sviluppare una soluzione in grado di supportare più Megawatt di carichi critici, rendendo così più sostenibili i data center di tutto il mondo. Parallelamente, Vertiv sta lavorando con importanti clienti globali per sviluppare nuovi generatori a idrogeno che potranno andare a sostituire i generatori diesel.

“La digitalizzazione e l’industria dei data center stanno crescendo a ritmi sempre più veloci ed è quindi ancora più importante accelerarne il percorso verso un futuro ecosostenibile”, ha affermato Giordano Albertazzi, presidente di Vertiv Europa, Medio Oriente e Africa. “Questo può avvenire solo sviluppando tecnologie pulite e innovative come le soluzioni Fuel Cell, che forniranno energia sostenibile al mondo digitale. Vertiv è orgogliosa di contribuire attivamente all’iniziativa proof-of-concept E2P2 ed è entusiasta di poter rendere disponibili soluzioni di alimentazione di nuova generazione ai suoi clienti su scala globale”.

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