Il decreto per la tracciabilità digitale dei rifiuti
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato il Decreto direttoriale Direzione generale economia circolare e bonifiche n. 25 del 5 febbraio 2026, che definisce le modalità operative per la gestione del Formulario di identificazione del rifiuto (FIR) in formato digitale. Il provvedimento interviene nell’ambito della digitalizzazione dei processi di gestione dei rifiuti e si inserisce all’interno del sistema RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti).
Modalità operative per la gestione del formulario elettronico
Le nuove modalità operative approvate dal decreto stabiliscono come dovrà essere gestito il FIR digitale in caso di indisponibilità dei servizi RENTRI. Il documento disciplina i passaggi necessari affinché la tracciabilità sia garantita anche durante eventuali interruzioni o malfunzionamenti della piattaforma nazionale.
La disposizione riguarda sia i produttori che gli operatori della filiera dei rifiuti, chiamati ad adottare il formato elettronico del formulario secondo le procedure indicate nei casi di mancata disponibilità del sistema.
Implicazioni per aziende e pubblica amministrazione in caso di indisponibilità RENTRI
Il decreto impone a imprese, enti e pubbliche amministrazioni coinvolte nella gestione dei rifiuti l’adozione delle procedure digitali anche in assenza temporanea dei servizi RENTRI, assicurando la continuità delle attività di tracciabilità e la conformità normativa. In questo modo viene garantito il rispetto degli obblighi previsti dalla normativa vigente, riducendo il rischio di interruzioni nelle operazioni e favorendo la digitalizzazione completa della filiera, come previsto dalle strategie nazionali sulla gestione sostenibile dei rifiuti.












