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Il futuro dei pagamenti elettronici nel post pandemia

principali trend del settore pagamenti saranno affrontati in occasione dell’imminente edizione dell’Osservatorio Innovative Payments 2022, in programma il prossimo 24 marzo in modalità ibrida

18 Mar 2022

Il 2021 è stato l’anno della conferma: i pagamenti elettronici, dopo essersi affermati come soluzione quasi emergenziale nel momento più duro della pandemia e del lockdown, sono diventati una soluzione sempre più utilizzata dagli italiani per i propri acquisti quotidiani, anche di piccola dimensione. Tutti quanti noi, in altre parole, abbiamo imparato sempre di più a fare a meno del contante che pure, fino a un biennio fa, era particolarmente amato e impiegato nel nostro Paese. I perché sono chiari: dopo avere sperimento i vantaggi dei pagamenti digitali in termini di semplicità, velocità e sicurezza dei pagamenti elettronici, gli utenti non sono più tornati indietro. Neppure in un 2021 che è stato caratterizzato, seppure faticosamente, dalla fine delle restrizioni più dure legate al Covid e a una rapida ripresa dell’economia. Una ulteriore spinta alla diffusione dei pagamenti elettronici è arrivata dall’introduzione del cosiddetto “Cashback di Stato”, lo strumento ideato per incentivare i pagamenti elettronici e i consumi degli italiani, mentre la Lotteria degli scontrini sembra avere avuto un impatto minore. In ogni caso, anche dopo il ritiro di questi due strumenti da parte del Governo, nella seconda metà dell’anno gli italiani hanno continuato a mantenere una predisposizione positiva nei confronti degli strumenti cashless. Tanto che tutto lascia presagire un’ulteriore prosecuzione di questo trend anche nel prossimo futuro, con una ulteriore diminuzione dell’impiego del contante.

Ma quali strumenti elettronici vengono apprezzati più dagli italiani? Ovviamente le carte restano lo strumento preferito, ma il 2021 è stato soprattutto l’anno della piena affermazione della modalità contactless, ormai tra i metodi preferiti dagli italiani per effettuare acquisti nei negozi fisici. Un fenomeno spinto, oltre che dalla grande diffusione delle carte e dei POS abilitati, anche dall’innalzamento del limite per i pagamenti senza PIN da 25 a 50 euro, nonché dai timori legati al possibile contagio da “contatto”. Ma anche i nostri smartphone e dispositivi wearable stanno sempre più diventando dei portafogli digitali, tanto da essere impiegati dagli utenti per saldare i più svariati tipi di pagamenti come bollette, bollettini, ricariche telefoniche, servizi di mobilità, ma anche l’autorizzazione di pagamenti online (conclusione di acquisti, effettuati anche da siti desktop, tramite app di Mobile Payment).

La piena affermazione dei pagamenti elettronici obbliga tutta la filiera dei pagamenti a sperimentare nuove soluzioni, come testimonia l’avanzata della modalità Buy Now, Pay Later: si tratta, come suggerito dal nome, di una modalità di pagamento differita anche per importi di valore limitato, solitamente con rate a breve termine e senza interessi per il cliente finale, permettendo così ai commercianti (online o fisici) di aumentare il tasso di conversione e il carrello medio dei clienti.  Il fenomeno nel 2021 è stato spinto da una serie acquisizioni (es. PayPal-Paidy o Square-Afterpay), partnership importanti (es. Amazon-Affirm), nonché da nuovi ingressi (es. Apple, Visa, Mastercard, Revolut), investimenti (es. Klarna, Scalapay) e nuovi servizi.

Il mondo dei pagamenti digitali continua poi a essere attraversato da una doppia spinta normativa e tecnologica: di recente si è assistito all’affermazione della Strong Customer Authentication e all’avvento del paradigma dell’Open API, mentre ormai la Request To Pay è prossima all’introduzione. Le tendenza del mondo pagamenti saranno affrontate nel dettaglio in occasione dell’Osservatorio Innovative Payments 2022 della School of Management del Politecnico di Milano, in programma il prossimo 24 marzo a partire dalle ore 9, sia in presenza che in streaming. In occasione del convegno sarà fornito un quadro delle principali innovazioni emerse durante l’ultimo anno e saranno discussi i risultati della Ricerca che ha visto la partecipazione dei principali player del settore: Banche, Circuiti di pagamento, Service & Technology Provider, Retailer, Società di Consulenza. Per ottenere tutte le informazioni sull’Osservatorio ed effettuare l’iscrizione, occorre andare su questa pagina.

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