YOU&IBM

Il digitale per una competitività sostenibile e inclusiva

All’evento You&IBM Stefano Rebattoni, Amministratore delegato di IBM Italia e Agostino Santoni, vicepresidente di Confindustria nazionale con delega al Digitale, si confrontano sulle prospettive di sviluppo per il nostro paese, sul ruolo del digitale, della sostenibilità e sul ruolo fondamentale del capitale umano da sostenere con una formazione sempre più vissuta come un diritto-dovere

29 Giu 2022

Mauro Bellini

Direttore Responsabile ESG360.it e Direttore testate verticali Network Digital360

Stefano Rebattoni, Amministratore delegato di IBM Italia e Agostino Santoni, vicepresidente di Confindustria nazionale con delega al Digitale

Oggi siamo mainstream. Il digitale è nelle condizioni di giocare un ruolo centrale nella trasformazione non solo tecnologica ma sociale, industriale, economica e sostenibile”. Agostino Santoni, vicepresidente di Confindustria nazionale con delega al Digitale si confronta sul palco di YOU&IBM negli IBM Studios con Stefano Rebattoni, Amministratore delegato di IBM Italia e nell’analisi delle difficoltà che purtroppo hanno rallentato le prospettive di crescita del nostro paese non perde l’occasione di insistere sul fatto che il digitale è nella condizione di svolgere un ruolo ancora più importante. (una lettura questa del confronto tra Stefano Rebattoni con Agostino Santoni e con Maurizio Decollanz che potete approfondire anche in questo servizio)

Rebattoni mette in evidenza che viviamo un processo di modernizzazione dove si devono affrontare situazioni di crisi su più ambiti come l’energia, il gas, la situazione idrica, le difficoltà di approvvigionamento in settori come l’agroalimentare o come il mondo della componentistica. Siamo in una situazione in cui tutto è connesso e tutto viene accelerato e “le soluzioni devono essere frutto di nuove forme di collaborazione“. Santoni ricorda come dal G7 sia arrivata la decisione di investire diverse centinaia di miliardi di dollari in infrastrutture critiche e in digitalizzazione. Un segnale che non è più solo di attenzione ma che diventa una risposta concreta per affrontare questa complessità, per porre le basi e gli strumenti che permettano di dare risposte strutturali e non più solo emergenziali. E in tutto questo, anche per la trasformazione industriale che deve permettere di rispondere alle urgenze della crisi climatica, c’è un grandissimo lavoro da affrontare che passa per il digitale.

L’evento You&IBM è stato un racconto a più voci di progetti di innovazione che stanno portando risposte a bisogni molto concreti e che puntano al raggiungimento di obiettivi di competitività e di sostenibilità con testimonianze, confronti e approfondimenti che potete trovare nei nostri servizi:

You&IBM: un racconto a più voci dell’innovazione digitale

Rebattoni – Santoni: Servono digitale e collaborazione per tornare a essere il Paese delle opportunità

You&IBM: le storie di co-creazione danno una nuova declinazione all’innovazione

Fabrizio Saltalippi, IBM: Una Skill Marathon per certificare (gratuitamente) 400 persone

Il cambiamento in corso: i freni e le accelerazioni

Ci sono situazioni critiche come la pandemia e come il conflitto tra Russia e Ucraina che sono nello stesso tempo dei freni e degli acceleratori di processi, di cambiamenti. Davanti all’osservazione di Rebattoni, Santoni richiama il tema della sovranità dei dati e della sovranità dei talenti, non per rivendicare un concetto di “sovranità” ma per promuovere i valori del capitale umano in una trasformazione tecnologica che si salda in modo indissolubile con la trasformazione ecologica e che ha bisogno prima di tutto e soprattutto di nuove competenze vicine ai territori. “Perché il digitale è destinato ad essere presente ovunque e non basta la competenza di sviluppo e tecnologica, che occorre far crescere a sua volta, ma serve un impegno più consistente. Il nostro paese dovrebbe diventare una piattaforma aperta e interoperabile dove l’algoritmo che genera conoscenza è rappresentato dai talenti, osserva richiamando il lessico del digitale. Se oggi non siamo campioni del mondo nella collaborazione per alcune lentezze siamo però capacissimi di creare e cocreare e il digitale è la leva che permette di accelerare questa condizione. Rebattoni incalza chiedendo come si crea un paese più fruibile, più attrattivo e vede a sua volta la prospettiva di una competizione sui talenti. Santoni richiama una citazione del presidente del consiglio nella quale parla di riprendersi il gusto del futuro e ancora una volta si parla di crescita e di persone, di imprese e di pubblica amministrazione per arrivare alla collaborazione tra pubblico e privato. Ma soprattutto Santoni affronta il tema del diritto-dovere alla formazione come è uno dei presupposti per permette all’Italia di tornare ad essere un paese delle possibilità.

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Come valorizzare le energie di sistema

Sul terreno del Green (sostenibilità) e del Blue (innovazione) è Maurizio Decollanz, direttore della comunicazione di IBM Italia a stimolare Rebattoni che guarda al nostro paese con un grandangolo in un’analisi che passa in rassegna alcune delle criticità che si sono susseguite, dal rallentamento della crescita all’inflazione, dalle crisi geopolitiche a quelle sanitarie, per giungere alla conclusione che per affrontare la parole chiave dell’incertezza serve la certezza del digitale e dell’innovazione scientifica e tecnologica, che peraltro hanno risposto a tantissime crisi ed emergenze.

Stefano Rebattoni, Amministratore delegato di IBM Italia e Maurizio Decollanz, direttore della comunicazione di IBM Italia

Rebattoni mette evidenza che le due grandi transizioni del digitale e della sostenibilità sono la via giusta verso una ripresa economica e sociale, sono le facce di una stessa medaglia e non si può parlare di sostenibilità senza parlare di digitale. Peraltro, aggiunge, la connessione tra questi due mondi è alla base della ripresa e della resilienza a cui il nostro paese sta puntando con il PNRR, piano apprezzatissimo sul quale arriva l’invito ad accelerare perché il tempo rappresenta la variabile critica. Per questo Rebattoni parla di energie di sistema, di disponibilità di tecnologie e di nuove forme di collaborazione che si possono realizzare nel momento in cui si sceglie una strategia aperta, in cui si gioca in squadra anche dal punto di vista del coinvolgimento dei partner in chiave di ecosistema. E Cloud Ibrido, Intelligenza Artificiale, con le organizzazioni technology e consulting sono le chiavi secondo IBM per lavorare in una logica aperta e inclusiva su tutti i mercati.

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