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Crypto, NFT, DeFi, ecosistemi e sostenibilità: Blockchain & DLT nella road verso il web 3.0

Dall’evoluzione delle piattaforme alle normative, dalle applicazioni ai nuovi modelli di business: il 2021 della Blockchain e gli scenari del 2022 saranno al centro del prossimo convegno di presentazione della ricerca dell’Osservatorio Blockchain & Distributed Ledger del Politecnico in programma il prossimo 21 gennaio

11 Gen 2022

Mauro Bellini

Direttore Responsabile ESG360.it e Direttore testate verticali Network Digital360

Valeria Portale, direttore dell’Osservatorio Blockchain & Distributed Ledger del Politecnico di Milano

Crypto, NFT, DeFi, applicazioni ed ecosistemi: l’orizzonte in cui si muove l’innovazione basata su Blockchain & Distributed Ledger è sempre più ampio e per citare il titolo del prossimo convegno di presentazione della ricerca dell’Osservatorio Blockchain & Distributed Ledger del Politecnico di Milano: Blockchain: the road to the next web revolutionrappresenta anche una delle vie per “entrare” nel web 3.0. L’evento, che quest’anno si terrà il prossimo 21 gennaio, rappresenta un’importante occasione per capire le dinamiche dei mercati che rientrano in questo orizzonte e per capire cosa si sta preparando per il 2022.

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Valeria Portale, direttore dell’Osservatorio, ci aiuta a capire, in vista della presentazione della ricerca, quanto sia importante guardare a Blockchain & Distributed Ledger con aspettative nuove rispetto al passato: “Ci avviciniamo a una maturità che trova riscontro sia nello sviluppo delle tecnologie a livello di piattaforme, sia per quanto riguarda le applicazioni”. E guardando proprio alle applicazioni Portale sottolinea il grande fermento che ha caratterizzato il 2021, con una speciale attenzione agli ambiti che rientrano nei territori dell’Internet of Value, ovvero nello “scambio di valore” come le cryptovalute, gli stablecoin, le CBDC (Central Bank Digital Currency). “Nel mondo finanziario in generale e nel settore delle cryptocurrency si è registrato l’attivismo di attori dell’industria dei pagamenti, delle banche e delle istituzioni finanziarie impegnate a offrire sia strumenti per gestire questi asset, sia per il trading”. Nel corso dell’anno si sono susseguite operazioni che sono servite anche per rendere sempre più familiare la diffusione e l’utilizzo del mondo crypto verso il grande pubblico. Gli annunci di realtà come PayPal, Visa e Mastercard con la possibilità di accettare pagamenti in crypto “hanno rappresentato anche un contributo a “sdoganare” l’utilizzo delle monete virtuali presso il mondo dei consumatori finali”.  In questo senso Valeria Portale tiene a sottolineare il forte segnale che è arrivato con la quotazione della piattaforma di exchange Coinbase al Nasdaq, da leggere come un passaggio che ha contribuito ad avvicinare il mondo crypto all’economia tradizionale.

Il ruolo degli stablecoin e delle Central Bank Digital Currency

Ma a fare da “ponte” verso i temi dell’economia tradizionale ci sono anche gli stablecoin e la volontà di alcuni attori di gestire e limitare la volatilità che caratterizza il mondo crypto attraverso diverse forme di stabilizzazione. Dall’analisi di Valeria Portale si evince che c’è tanto lavoro da fare, con gli Stati Uniti da una parte che sembrano orientati con favore verso il modello stablecoin, con i dubbi dell’Europa e con uno scenario che deve considerare anche il lavoro di alcune banche centrali sul modello di CBDC (Central Bank Digital Currency) basate su DLT. “Il 2021 ha segnato dei passi in avanti – osserva Portale –, ma occorre guardare con sempre maggiore attenzione a cosa sta avvenendo in Cina con il Digital Yuan e al cammino del Digital Euro. In tutto questo scenario per Valeria Portale uno dei temi più importanti riguarda il ruolo della regolamentazione che dovrebbe fornire maggiori garanzie sia al mondo dell’industria sia ai consumatori e in questo senso sottolinea il ruolo che dovrà essere svolto dalla Markets in Crypto-Asset Regulation (MiCaR) che rientra a pieno titolo tra i temi sui quali si è maggiormente concentrata l’attenzione nel 2021 e che continuerà ad essere al centro del dibattito nel 2022.

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Blockchain & DLT al servizio di ecosistemi: serve un maggior sostegno da parte delle istituzioni

Crypto, stablecoin e CBCD sono una parte molto rilevante degli sviluppi Blockchain & Distributed Ledger che si affiancano a quella categoria di applicazioni che più si avvicina alle logiche del business tradizionale e che va associata alla creazione e gestione di ecosistemi B2B. “Nei progetti di tracciabilità di filiera e in tanti altri contesti l’utilizzo di smart contract e time stamping hanno dimostrato di portare efficienza e innovazione nei processi, tuttavia, anche se non sono mancati progetti e soluzioni, si è registrato un rallentamento a causa della maggiore difficoltà per le imprese di avviare progetti di ecosistema”. Anche per queste ragioni Portale mette in evidenza che sarebbe auspicabile un maggior sostegno da parte delle istituzioni per aumentare la fiducia e la diffusione di queste tecnologie. Un sostegno che dovrebbe tenere conto del grande lavoro che è stato fatto nel nostro paese e delle competenze che si sono costruite. “Ma anche della necessità – aggiunge – di evitare di perdere questo patrimonio perché lo skill-gap rispetto ad altri paesi rischia di allargarsi e non possiamo pensare di rimanere indietro”.

NFT, DeFi e DApp sotto la lente anche degli operatori tradizionali

Il rischio di “perdere qualche treno” è purtroppo “dietro l’angolo e non riguarda solo la costruzione di ecosistemi, ma anche la sperimentazione e la creazione di nuovi modelli di business basati su Blockchain & Distributed Ledger. Nel rispetto del titolo del convegno la strada verso il web 3 passa anche dai progetti basati su NFT (Non-fungible Token), “da nuovi servizi che hanno trovato una forte attenzione mediatica – sottolinea Portale -, da un mercato che è nelle condizioni di uscire dai confini originari e dall’interesse che può incontrare anche presso attori tradizionali”. Il convegno del prossimo 21 gennaio sarà anche l’occasione per guardare ai numeri dei nuovi prodotti e servizi finanziari creati grazie alla DeFi (Decentralized Finance) e al ruolo delle DApp (Decentralized App). “Due ambiti di innovazione che stanno crescendo e che anche in questo caso non si limitano più solo al ruolo delle startup”.

Interoperabilità e sostenibilità: un nuovo equilibrio tra performance e risorse per le piattaforme

La maturità è un segno distintivo anche quando si guarda all’evoluzione delle piattaforme e il 2021 ha confermato, secondo Valeria Portale, i trend del 2020: prosegue il percorso “verso una maggiore stabilità e maturità con le piattaforme più diffuse e consolidate che stanno migliorando le performance e la capacità di risposta alle esigenze di diversi casi d’uso”. Nel corso del 2021 sono arrivate risposte anche ai temi della sostenibilità in particolare per quanto attiene al consumo energetico. “Si va nella direzione di un miglioramento di questa dimensione che è senza dubbio importante, ma – tiene a sottolineare – non si deve correre il rischio di ingigantirla ed è nello stesso tempo importante tenere nella giusta considerazione anche tutti i vantaggi indiretti che arrivano con la decentralizzazione”. In una lettura di Blockchain & Distributed Ledger al servizio di progetti di sostenibilità, Valeria Portale mette poi in evidenza il grande potenziale di sviluppo nell’ambito di progetti per la circular economy: dalla tracciabilità per il recupero di componenti a piattaforme per per il riuso dei prodotti, dai token come strumento di rewarding per premiare comportamenti virtuosi alla gestione di ecosistemi per la transazione di carbon credit, gli esempi sono tanti e rappresentano un ulteriore orizzonte nel quale Blockchain & Distributed Ledger possono portare valore. Ma uno dei punti più importanti per quanto riguarda l’evoluzione delle piattaforme secondo Portale, riguarda il lavoro che si sta facendo sui temi dell’interoperabilità, a livello di interazione tra diverse piattaforme. Da leggere come un ulteriore importante segnale di maturità del mercato.

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