Point of View

Axis: “Un rapporto speciale con l’ESG per un mondo più intelligente e sicuro”

Matteo Scomegna, Regional director del gruppo svedese attivo nell’offrire soluzioni video e audio su IP intelligenti, flessibili e adattabili ad ogni esigenza e da anni impegnato sul tema della Sostenibilità presenta i target raggiunti, pianificati e le mire di lungo periodo. E rivela: “La certificazione Silver di EcoVadis? Solo uno step intermedio: la vera mira va oltre”

09 Set 2022

Veronica Balocco

Matteo Scomegna, Regional Director di Axis

“Contribuire a un mondo più intelligente e più sicuro, creare valore per i nostri stakeholder e proporci come modello che ispiri cambiamenti positivi nella società”. Bastano tre ambizioni per raccontare il valore ESG di un’azienda? Ray Mauritsson è convinto di sì, perché è proprio con queste parole che il manager scandinavo fotografa la declinazione più sostenibile della realtà di cui è Presidente e Ceo: Axis Communications, azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni tecnologiche per la sicurezza. Una realtà internazionale con uffici in più di 50 Paesi, una sede italiana e una partecipazione maggioritaria del calibro di Canon.

Da molto tempo impegnata a fare scelte sempre più in ottica green, la società già nel 2014 presentava un Sustainability report dagli esiti avanguardistici: riduzione delle emissioni del 13%, oltre a un goal raggiunto di 65 prodotti su 100 completamente privi di Pvc. Le Policy Csr sono sempre più sofisticate, gli obiettivi sempre più ambiziosi e gli impegni sempre più capaci di influenzare l’intero ecosistema: un quadro che i riconoscimenti in termini di rating non hanno mancato di premiare.

Oggi Axis mette nel cassetto un 2021 che, in ottica Environment, attribuisce a trasporti effettuati da terzi il 74% della carbon footprint, contro un 10% da attività interne, per lo più legate al consumo di energia, al riscaldamento dei locali, al consumo di carta, alle auto aziendali e ai viaggi di lavoro. E ancora: 679 tonnellate di CO2 di compensazione annuale e diminuzione del 25% delle emissioni da operations per ogni unità venduta rispetto al 2016. Ma anche, passando ai fronti Social e Governance, 100% dei nuovi fornitori è sottoposto a audit sull’impatto ambientale, sulle condizioni di lavoro, sui diritti umani e sulla lotta alla corruzione; 28% di forza lavoro femminile e 96% di dipendenti statunitensi del gruppo convinti che si tratti di “un ottimo posto di lavoro”, rispetto al 57% di una tipica azienda Usa.

E mentre ora il gruppo guarda avanti puntando, fra le altre cose, a disporre di energia al 100% priva di fossili nei centri di produzione e logistica entro il 2030, la certificazione Silver di Ecovadis ottenuta a ottobre 2021 ha impresso la spinta chiave ad un impegno che promette di non fermarsi qui. “Tanto che fra un anno torneremo a confrontarci con le valutazioni di questa prestigiosa agenzia di rating puntando, con la massima convinzione, al gradino più alto del podio”, promette Matteo Scomegna, Regional Director di Axis, nel corso della lunga chiacchierata con Esg360 sulle numerose sfaccettature del cammino aziendale su questi fronti.

In bocca al lupo, dunque. Ma torniamo indietro di qualche anno: come ripercorrerebbe lo storico legame di Axis con i temi della sostenibilità?

“Si tratta di un tema che è sempre stato al centro dei valori aziendali – racconta Scomegna – e che ha visto una tappa importante nella sigla, avvenuta nel 2007, del Global Compact delle Nazioni Unite. Quel passaggio ha ufficializzato il fatto che le nostre strategie (negli ambiti della vendita, della logistica e della catena di approvvigionamento) erano allineate con i dieci principi codificati dalle Nazioni Unite. Questo ha rappresentato per noi una pietra miliare del nostro percorso sostenibile, ma l’impegno si è ulteriormente rafforzato nel 2009 con l’avvio della pubblicazione annuale del Report di sostenibilità, in cui tracciamo il miglioramento dei nostri sviluppi. Basterebbero questi due milestone per fotografare l’interesse che nutriamo per queste tematiche”.

Come avete impostato la vostra struttura organizzativa in ambito ESG?

“Sostenibilità e Corporate Social Responsibility hanno la massima considerazione da ogni dipartimento aziendale, ma dal punto di vista organizzativo ci affidiamo al Global Sustainable Sales Engagement Director, che è responsabile dell’attuazione della strategia globale di Axis. Nel 2017 inoltre è stato costituito un Social Council, con l’apporto dei colleghi Hr, Global Sales, R&D, Management, Legal e Marketing, con l’obiettivo di stabilire i futuri goal aziendali e assicurare che le attività di business siano gestite responsabilmente ed eticamente.

Dallo scorso anno poi il focus si è concentrato sui temi della diversità, dell’inclusione e della salute, ponendo l’enfasi sugli aspetti etici con specifici workshop interni. Obiettivo principale è la sensibilizzazione su 4 principi chiave: il rispetto dei diritti umani, la protezione del pianeta, l’innovazione responsabile e l’impegno per essere un modello affidabile. Insomma, poniamo la massima attenzione a far sì che la nostra tecnologia sia utilizzata in modo etico e sensibilizziamo colleghi su questo: un goal cui miriamo anche con l’Axis Business Ethic Council e l’Axis Code of Conduct, oltre a un training obbligatorio sui temi dell’anticorruzione”.

Che rapporto avete con gli SDGs?

“Il Global Compact delle Nazioni Unite contiene i 10 principi chiave che rappresentano i nostri pilastri. Al loro fianco ci sono ora anche i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile con orizzonte 2030, con i quali l’Onu sottolinea quanto lo sviluppo sostenibile includa anche dinamiche economiche e sociali. Si tratta di principi in perfetta sintonia con la nostra impostazione. E nel rapporto con gli SDGs l’elemento chiave diventa proprio il connubio tra innovazione e sostenibilità. Ad esempio, in ambito R&D e research management il loro rispetto impone un costante sforzo per ridurre il consumo energetico dei nostri prodotti”.

Ci racconta un po’ meglio i vostri 4 principi etici di base? Il primo: Noi proteggiamo il pianeta.

In questo ambito il nostro sforzo è minimizzare l’impatto ambientale attraverso tutti i livelli della filiera, con il goal di essere leader nella Sustainability trasformation e rendere le operations e la nostra catena di approvvigionamento i veri punti di riferimento del comparto. Per raggiungere questo obiettivo lavoriamo su 3 pilastri: sconfiggere il cambiamento climatico (quindi ponendo, ad esempio, attenzione alle emissioni dei trasporti dei nostri prodotti e dei dipendenti; riducendo l’impatto del packaging; convertendo i trasporti da aereo a mare, rotaia e strada; costituendo nuovi punti distributivi e configurando i prodotti a livello più regionale, con spostamenti più brevi); proteggere le risorse naturali; promuovere la biodiversità (con l’eliminazione di sostanze dannose come il Pvc).

Il secondo: Rispettiamo le persone.

“Non scordiamo che Axis è un’azienda nata in Nord Europa, nel puro spirito svedese… inclusione e diversità per noi sono imperativi imprescindibili per guidare la crescita del business e l’innovazione. Nella nostra vision, ognuno ha diritto ad essere chi è e la sua salute è estremamente importante per noi”.

We innovate responsibly: ecco il terzo pilastro.

“Il concetto di fondo è che è possibile sviluppare nuove tecnologie e rafforzare al contempo i diritti delle persone, mantenendo la piena consapevolezza sui grandi temi etici. Lavoriamo sempre per garantire un uso corretto dei nostri prodotti”.

A questo immagino si leghi strettamente il quarto principio: Noi siamo affidabili.

“Esatto. Oggi è sempre più difficile fare business con persone di cui non ti fidi o acquistare da un’azienda che non sia attenta alla sostenibilità. Inoltre, sono sempre più numerose le organizzazioni che chiedono di dimostrare di avere a cuore i temi della sostenibilità, prima di instaurare una collaborazione. Quindi il nostro modello si basa su partnership di lungo termine in cui trasparenza e fiducia sono alla base”.

Quali sono i principali target ESG su cui si fonda la roadmap di medio-lungo termine di Axis?

“Le aziende quotate non sono più considerate esclusivamente in base a loro profitti: i criteri ESG hanno ormai un impatto importante sul valore delle loro azioni e sulla valutazione generale del mercato. Siamo quindi sempre più sotto osservazione da parte degli stakeholder nelle 3 aree ESG, e il nostro obiettivo è quello di dimostrare costantemente che “c’è qualcosa che va oltre” il mero profitto. Lo dimostra, ad esempio, il fatto che Axis dal 2009 pubblichi un rapporto annuale sulle politiche di sostenibilità: siamo l’unico fornitore del settore dedicato alla sicurezza fisica a farlo.

Se poi vogliamo analizzare più nel dettaglio i target, posso dire che in ambito Environment il focus è incentrato sulle politiche Pvc free, sull’uso di componenti riciclabili, ma anche sul consumo energetico dei prodotti. In ambito Social, l’attenzione è rivolta a diversità e inclusion. Miriamo a diventare “Great place to work”, un ambito nel quale abbiamo già ricevuto vari premi nel mondo. E non dimentichiamo che alcune fra le più importanti partnership che vantiamo sono state ottenute proprio grazie alla trasparenza dimostrata da Axis sulla politica di inclusione e di ripartizione di genere. Infine, in termini di Governance i pilastri sono il rispetto diritti umani e l’azione etica: non a caso, varie aziende globali hanno chiesto il nostro Code of conduct, con attenzione alle attività di smaltimento dei prodotti. Axis è infatti molto attenta all’economia circolare”.

Quali sono i Kpi e gli standard ESG cui fate riferimento?

“Abbiamo Kpi e goal di lungo termine, per un arco temporale di qualche anno. Abbiamo eliminato gradualmente e con successo il Pvc, e ora ci concentriamo invece su quelli che vengono denominati Brominated and chlorinated flame retardants (Bfr e Cfr), sostanze chimiche inserite nei prodotti per ritardare la combustione in caso di incendio. Sono agenti chimici molto dannosi per ambiente e il nostro obiettivo è quello di eliminarli dalle nostre telecamere dal 2024.

Al 2020, il 62% delle telecamere indoor e il 14% outdoor erano già Bfr e Cfr free. C’è ancora da fare, ma sino ad oggi la percentuale si è ulteriormente innalzata e stiamo continuando a monitorare. Inoltre, vogliamo incrementare l’uso di plastiche riciclabili: nel 2020 la percentuale era intorno a 5%, ma oggi siamo già al 15% e i progressi sono continui. Aggiungo anche i goal sulla riduzione delle emissioni di CO2 nei trasporti, la riduzione della dimensione del packaging, la sostituzione del trasporto aereo con varianti più sostenibili. E, ultima ma non per importanza: vogliamo supportare il cambiamento verso il modello fossil free: tutti i nostri centri di configurazione e produzione, ovvio i nostri Contract manufacturer, dovranno diventare fossil free entro il 2030”.

E infine, torniamo da dove siamo partiti. La certificazione Silver di EcoVadis rappresenta per Axis solo un “punto di partenza”. Qual è la mira di più lungo periodo?

“Nel 2021 abbiamo deciso, su sollecitazione di alcuni clienti globali che ci avevano chiesto una valutazione ESG come requisito per proseguire la relazione con loro, ma anche come test interno, di essere certificati dall’agenzia di rating EcoVadis. Una valutazione da parte di un’organizzazione indipendente dà molta credibilità ed è la convalida esterna di quanto un’azienda prenda sul serio la materia. Per noi è stato un successo: abbiamo infatti ottenuto subito il Silver sustainability rating, esito non scontato che ha certificato una media di performance migliore rispetto ad altre aziende del settore. Questa valutazione ci ha anche offerto indicazioni preziose per migliorarci e su queste abbiamo immediatamente iniziato a lavorare: fra un anno rifaremo l’iter di certificazione per vedere se gli aspetti in cui abbiamo capito di doverci concentrare sono migliorati. Obiettivo finale? Riuscire ad ottenere il Gold level, livello di certificazione massima già raggiunto da Canon, della cui famiglia facciamo parte. Ma sono certo che nei prossimi anni riusciremo a centrare anche questo ennesimo goal”.

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Veronica Balocco

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