Decarbonizzazione

Sostenibilità, innovazione e prevenzione nella partnership di Green Future Project e Rete Clima

Tecnologia satellitare e remote sensing e tante competenze alla base dell’accordo che permette il monitoraggio dei progetti di sostenibilità e decarbonizzazione tramite tecnologie satellitari e remote sensing

Pubblicato il 29 Nov 2023

Si parte dalla Val di Fiemme e dall’Alta Val Pusteria e, in particolare, dall’azione di tutela degli habitat forestali del Gallo Cedrone e dalla riforestazione di circa 15.000 alberi di due zone drammaticamente colpite dalla tempesta Vaia del 2018. L’obiettivo è di mettere a disposizione la possibilità di tracciare in tempo reale i livelli di deforestazione unitamente alla qualità dell’aria, alla crescita degli alberi, all’altezza media delle fronde. La possibilità di disporre di una ricca serie di dati scientifici permette di fotografare e analizzare lo stato di salute della foresta e consente di esprimere una valutazione precisa sullo sviluppo di questi progetti.

In prospettiva queste analisi permettono di capire se le zone coinvolte in questi progetti sono nella condizione di tornare a sviluppare ed erogare i servizi ecosistemici che sono propri di quelle aree e se sono dunque in grado di contribuire a contrastare gli effetti del cambiamento climatico.

Controllare i risultati dei progetti di sostenibilità

Questa prospettiva e questa metodologia è alla base della partnership strategica e tecnologica che è stata raggiunta tra Green Future Project e Rete Clima e che viene messa a disposizione delle aziende che stanno avviando progetti di sostenibilità e decarbonizzazione per controllare i risultati dei progetti che stanno sostenendo.

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Si è detto che si parte dal Trentino e dall’Alto Adige in quanto i due progetti citati sono entrati a far parte della Campagna di forestazione nazionale Foresta Italia che è stata lanciata da Rete Clima in collaborazione con Coldiretti e con il Programme for Endorsement of Forest Certification schemes (PEFC). Una operazione questa che si prefigge l’obiettivo di investire risorse e impegno sul capitale naturale del nostro paese, vale a dire nei boschi, nelle foreste nazionali e sul grande tema della biodiversità con un effort che ha visto la piantagione di 60.000 alberi 100% da filiera italiana.

Innovazione tecnologica e competenze

Al centro della partnership si collocano le conoscenze tecnico-scientifiche di Rete Clima da una parte e la componente tecnologica di Green Future Project dall’altra con un riferimento importante a due tecnologie: remote sensing e satellitare grazie alle quali la piattaforma è in grado di fornire una rendicontazione di impatto con informazioni sul progetto che possono contare anche sul supporto di modelli 3D degli ecosistemi. La tecnologia di remote sensing, integrata grazie a X-Farm, è a sua volta nella condizione di leggere i dati relativi alla temperatura esterna, ai livelli di umidità, alle precipitazioni o alla velocità di raffiche di vento. Dati che possono essere approfonditi grazie alla tecnologia satellitare, integrata grazie a Orbify, per avere una visione più completa dello stato di avanzamento di un progetto. Nel caso dei progetti nature-based, la lettura satellitare assume poi un ruolo chiave per una data collection che deve comprendere una lettura della percentuale della copertura boschiva, l’altezza delle chiome, lo stato di salute della vegetazione, ma anche l’evoluzione della copertura boschiva che era stata persa e che si sta recuperando nel tempo, oltre a fattori ancora più di dettaglio come la quantità di biomassa presente, la concentrazione di gas e altri elementi chimici.

Una risposta anche alle richieste degli investitori

Il valore di questi dati supera i temi specifici che attengono al ruolo e all’impegno degli sviluppatori per fornire risposte anche agli investitori, ovvero per mettere a disposizione informazioni sui risultati concreti di quegli investimenti.

Pietro Pasolini, CEO e Fondatore di Green Future Project ha voluto sottolineare in una nota dell’azienda che “la partnership tra Green Future Project e Rete Clima unisce conoscenza scientifica e tecnologia e si mette al servizio delle aziende italiane che desiderano intraprendere un percorso verso la sostenibilità. Occorre ripartire dalla terra, ricostruire gli ecosistemi e dare nuovamente vita a ciò che è stato distrutto, proteggendolo e curandolo anche attraverso la tecnologia che ci consente di tracciare e monitorare nel tempo l’efficacia delle nostre azioni.”

“Rete Clima sviluppa progetti con un forte impegno sul piano tecnico e scientifico – osserva Paolo Viganò, CEO & Founder Rete Clima – ed è sempre più consapevole dell’importanza di applicare soluzioni tecnologiche per il monitoraggio, la rendicontazione e la comunicazione di tutti i processi che ci vedono coinvolti insieme alle aziende che supportano i nostri progetti. L’incontro con Green Future Project va esattamente in questa direzione.”

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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