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La mobilità sostenibile può diventare uno sport? Secondo la startup Muv, sì

La società, una B Corp a vocazione sociale, ha sviluppato un gioco che incentiva comportamenti più sostenibili, certifica la riduzione di CO2 e, grazie ai dati raccolti, aiuta a creare piani di mobilità per enti e aziende

Pubblicato il 02 Dic 2021

MUV Founders-ok

In Europa, oltre un quarto delle emissioni di CO2 viene generato dal settore dei trasporti. Per arginare gli effetti del cambiamento climatico, è stato stabilito di azzerare le emissioni nette a livello globale entro il 2050 e puntare a limitare l’aumento delle temperature a 1,5°C. Investire nell’adattamento climatico rappresenta oggi per le aziende l’unica soluzione per garantirsi una crescita futura. Inoltre, il quadro normativo italiano, prevede che le società con più di 100 dipendenti debbano rispettare le linee guida del mobility management.

Su queste basi, dopo 8 anni di ricerca e partnership con più di 20 organizzazioni internazionali in 21 città del mondo, a gennaio 2020, nasce MUV B Corp, una startup tecnologica a vocazione sociale con un obiettivo chiaro. «Vogliamo incoraggiare comportamenti responsabili e salutari, promuovendo competizioni sportive. Grazie alla nostra tecnologia, siamo in grado di misurare i progressi certificando la riduzione di CO2 e, attraverso i dati raccolti, contribuire alla creazione di piani di mobilità per enti, aziende e istituzioni», spiega il Ceo Domenico Schillaci.

Un’app per “cambiare il mondo”

La tecnologia di MUV ruota intorno a un’app, disponibile per iOS e Android, che permette di organizzare e partecipare a competizioni in grado di trasformare la mobilità sostenibile in un vero sport, ma soprattutto offre l’opportunità di agire su sfide globali quali la lotta al cambiamento climatico. La risposta del mercato a questa startup è stata sorprendente. Durante il lockdown del 2020, i founder di MUV hanno perfezionato la tecnologia e gli algoritmi, le struttura e la strategia di marketing per partire ad aprile 2021, con i primi tornei sperimentali. I clienti: Fondazione CRT, il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile e EIT Urban Mobility.

«Grazie a un accordo con Dott, la startup di monopattini elettrici, abbiamo realizzato eventi che sono state delle vere e proprie sfide di mobilità sostenibile a Palermo e Monza, ma presto saremo anche in altre città italiane – continua Schillaci -. Da settembre a novembre 2021 MUV, con U-MOB Life, ha organizzato il Torneo di mobilità sostenibile tra 16 Università europee: oltre 2.200 utenti, 319.185 chilometri sostenibili, che se fossero stati percorsi in auto corrisponderebbero a 42,5 tonnellate di emissioni di CO2». «La nostra roadmap di eventi è fittissima. Nel corso del 2022 sono previste sfide e tornei, in partnership con aziende che condividono gli stessi valori, nelle principali città italiane ed europee e lanceremo Serie MUV, il campionato di sostenibilità per i tifosi di calcio».

La raccolta fondi su CrossFund.asia

MUV è un tipico esempio di startup italiana con una forte propensione internazionale. Lo sport, il clima, la sostenibilità, sono valori che interessano tutti e che non soffrono di barriere geografiche o linguistiche. Per questo motivo la giovane B Corp ha deciso di avviare una campagna di raccolta fondi sfruttando CrossFund l’innovativa piattaforma internazionale di Angels che raccoglie capitali da un nucleo di investitori asiatici ed europei accreditati unicamente tramite invito. «Da italiano e da siciliano, sono sempre orgoglioso di avere a bordo una startup come MUV – racconta Davide Calì, co-founder di CrossFund -, ma al di la delle origini comuni, crediamo che le potenzialità del team, la vision di questa startup e la tecnologia che sono stati in grado di sviluppare internamente, rappresentano degli asset sui quali vale davvero la pena investire». 

CrossFund è un portale nato a Singapore a luglio 2021: in meno di sei mesi ha all’attivo già 11 campagne con una media mensile di raccolta che ha raggiunto i 600mila dollari.

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