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La crisi climatica costa 16 milioni di dollari l’ora in danni meteorologici estremi

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications, ammonta almeno a 2,8 trilioni di dollari la conta dei danni dal 2000 al 2019 a causa del peggioramento di tempeste, inondazioni e ondate di caldo. La ricerca ha inoltre rilevato che il numero di persone colpite da condizioni meteorologiche estreme a causa della crisi climatica è stato di 1,2 miliardi in due decenni. Per i ricercatori si tratta di una base attendibile per calcolare l’entità del Fondo perdite e danni, di cui si parlerà a Cop28

Pubblicato il 12 Ott 2023

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I danni causati dalla crisi climatica a causa di condizioni meteorologiche estreme sono costati 16 milioni di dollari l’ora negli ultimi 20 anni.

Lo afferma uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature Communications, a firma di Rebecca NewmanIlan Noy (SCARICA QUI IL TESTO ORIGINALE), secondo cui  tempeste, inondazioni, ondate di caldo e siccità hanno causato molte vittime e distrutto vaste aree di proprietà negli ultimi decenni, mentre il riscaldamento globale ha reso gli eventi più frequenti e intensi. Lo studio è il primo a calcolare una cifra globale per l’aumento dei costi direttamente attribuibili al riscaldamento globale causato dall’uomo.

Cifre sottostimate per carenza di dati dai Paesi a basso reddito

L’indagine ha rilevato costi medi di 140 miliardi di dollari (115 miliardi di sterline) all’anno dal 2000 al 2019, sebbene la cifra vari in modo significativo di anno in anno. Gli ultimi dati mostrano costi per 280 miliardi di dollari nel 2022. I ricercatori hanno affermato che per la mancanza di dati, in particolare nei paesi a basso reddito, è probabile che le cifre siano seriamente sottostimate. Non sono stati inclusi anche i costi climatici aggiuntivi, come quelli derivanti dal calo della resa dei raccolti e dall’innalzamento del livello del mare.

I ricercatori hanno prodotto le stime combinando i dati su quanto il riscaldamento globale abbia peggiorato gli eventi meteorologici estremi con i dati economici sulle perdite. Lo studio ha inoltre rilevato che il numero di persone colpite da condizioni meteorologiche estreme a causa della crisi climatica è stato di 1,2 miliardi in due decenni.

Perdite di vite umane e distruzioni di proprietà

Due terzi dei costi dei danni erano dovuti alla perdita di vite umane, mentre un terzo era dovuto alla distruzione di proprietà e altri beni. Le tempeste, come l’uragano Harvey e il ciclone Nargis , sono state responsabili di due terzi dei costi climatici, di cui il 16% da ondate di caldo e il 10% da inondazioni e siccità.

Una base per calcolare l’entità del Fondo perdite e danni

I ricercatori hanno affermato che i loro metodi potrebbero essere utilizzati per calcolare la quantità di fondi necessari per un Fondo per perdite e danni istituito al vertice sul clima delle Nazioni Unite nel 2022, del quale si parlerà a Cop28 e che è destinato a finanziare la ripresa dai disastri meteorologici estremi nei paesi più poveri. Potrebbe anche determinare rapidamente il costo climatico specifico dei singoli disastri, consentendo una consegna più rapida dei fondi.

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