ESG Index, Deepki misura le performance del settore immobiliare

L’ESG Index è un benchmark che consente di valutare come gli asset immobiliari contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi previsti dall’UE Taxonomy

16 Nov 2022

L’obiettivo era aiutare gli operatori immobiliari a comprendere la performance dei loro asset e affrontare le sfide poste dalla UE Taxonomy. Per raggiungerlo Deepki ha sviluppato in collaborazione con l’IEIF (Institut de l’Epargne Immobiliere et Fonciere) l’ESG Index. Disponibile gratuitamente online, è il primo benchmark europeo che fornisce una misura delle performance ESG del settore immobiliare.

Ricordiamo che, per raggiungere l’obiettivo della neutralità delle emissioni di carbonio entro il 2050, la Commissione europea ha definito alcuni criteri di performance all’interno della UE Taxonomy. A fronte di ciò, la metodologia standardizzata di Deepki misura la performance ESG degli immobili, fornendo ai proprietari e ai gestori di portafogli immobiliari una visione chiara della performance ambientale del settore e un riferimento rispetto al quale rapportare le performance propri asset.

“In risposta alla crescente domanda del settore immobiliare – ha affermato Katie Whipp, responsabile di Deepki UK – abbiamo creato questo benchmark come standard comune per garantire che il settore possa prendere decisioni informate e fare confronti quando si devono definire piani di efficienza energetica. Il nostro obiettivo è di coinvolgere i mercati europei in un benchmark coerente e progressivo che promuova la collaborazione e la condivisione di informazioni al fine di accelerare la transizione del settore verso Net Zero e garantire un futuro più sostenibile”.

Un reale riflesso del mercato immobiliare sulla sostenibilità

Raccogliendo automaticamente dati effettivi (anziché dichiarati) da oltre 400.000 asset in 41 paesi, Deepki può condividere informazioni sulla performance energetica del settore immobiliare, per tipo di asset (uffici, vendita al dettaglio, residenziale, logistica, assistenza sanitaria, ecc.) e ubicazione. Pubblicato e aggiornato annualmente, questo benchmark fornisce un reale riflesso del mercato europeo e delle sue evoluzioni sistemiche sulla sostenibilità ambientale.

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Con i valori per il top 15%, il mercato è in grado di identificare gli asset che contribuiscono alla riduzione dei cambiamenti climatici secondo la UE Taxonomy. Il top 30% consentirà al mercato di determinare quali attività contribuiscono in modo sostanziale agli obiettivi dell’UE Taxonomy e non arrecano danni significativi nella lotta ai cambiamenti climatici. Per esempio, il top 15% del mercato dell’edilizia retail in Francia consuma 179 kWhPE/m2 all’anno; il top 30% del mercato degli edifici per uffici nel Regno Unito consuma 168 kWhPE/m2 all’anno; la media del mercato tedesco dell’edilizia sanitaria consuma 230 kWhPE/m2 all’anno; il top del 15% del mercato dell’edilizia logistica in Europa consuma 44 kWhPE/m2 all’anno.

Accompagnare l’Europa nel tragitto verso net zero carbon

Con questa prima pubblicazione dell’ESG Index, Deepki e l’IEIF cercano di incoraggiare il dialogo sulle prestazioni energetiche tra gli operatori a livello nazionale ed europeo, al fine di costruire un benchmark utile a tutti i professionisti del settore. Questo è già successo in Francia, dove Deepki ha iniziato a condividere le proprie conoscenze per allineare la metodologia e i valori di prestazione energetica delle diverse organizzazioni. Deepki e l’IEIF sperano di replicare l’Indice ESG in tutta Europa, con altre organizzazioni nazionali, al fine di fornire un riferimento duraturo e uniforme e quindi accompagnare il continente nel suo percorso verso l’azzeramento delle emissioni di carbonio.

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